Atlante di pedagogia del lavoro
Autori e curatori
Contributi
Giuseppe Bertagna, Massimiliano Costa, Fabrizio d'Aniello, Daniela Dato, Piergiuseppe Ellerani, Michael Gessler, Pierluigi Malavasi, Valerio Massimo Marcone, Umberto Margiotta, Emmanuele Massagli, Alessandro Mele, Daniele Morselli, Martin Mulder, Paolo Nardi, Henning Salling Olesen, Claudio Pignalberi, Andrea Potestio, Konstantinos Pouliakas, Fabio Roma, Alessandra Vischi
Livello
Textbook, strumenti didattici. Testi advanced per professional
Dati
pp. 496,      1a edizione  2017   (Codice editore 1163.2)
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Codice ISBN: 9788891761613
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In breve
L’Atlante di Pedagogia del lavoro disegna alcuni percorsi narrativi proposti da una rosa di Autori tra i più rappresentativi della disciplina a livello nazionale e internazionale. Un testo destinato agli studenti e ai dottorandi dei Dipartimenti di Scienze dell’educazione, ai formatori, agli studiosi delle discipline relative al lavoro, agli insegnanti e ai dirigenti impegnati nell’innovazione scolastica e professionale.
Utili Link
Aidp.it Intervista a Giuditta Alessandrini… Vedi...
Presentazione del volume

Come leggere le nuove "geografie" del lavoro? Perché è fondamentale la dimensione pedagogica? Quali sono gli ambiti di ricerca più rilevanti? Quale il contributo alle politiche del lavoro e della formazione? Come e perché l'unico modo di incrementare innovazione e sviluppo include l'investimento in educazione e formazione anche verso gli scenari di Industry 4.0?
L'Atlante di Pedagogia del lavoro disegna alcuni percorsi narrativi proposti da una rosa di Autori tra i più rappresentativi della disciplina a livello nazionale ed internazionale (OCSE, Cedefop, Vetnet, EERA). Le "narrazioni" si traducono in approcci di ricerca e raccomandazioni per le policies sociali. Il lettore può trovare risposte sulle questioni più rilevanti oggi e nel prossimo futuro sul rapporto tra formazione e lavoro.
Il volume è destinato agli studenti e ai dottorandi dei Dipartimenti di Scienze dell'educazione, ai formatori, agli studiosi delle discipline relative al lavoro, agli insegnanti e ai dirigenti impegnati nell'innovazione scolastica e professionale.
Il volume contiene scritti di G. Alessandrini, G. Bertagna, M. Costa, F. d'Aniello, D. Dato, P. Ellerani, M. Gessler, P. Malavasi, V.M. Marcone, U. Margiotta, E. Massagli, A. Mele, D. Morselli, M. Mulder, P. Nardi, C. Pignalberi, A. Potestio, K. Pouliakas, F. Roma, H. Salling Olesen, A. Vischi, G. Zago.

Giuditta Alessandrini è professore ordinario presso l'università di Roma Tre, dove insegna Pedagogia generale, Pedagogia sociale e del lavoro e Pedagogia delle risorse umane e delle organizzazioni.

Indice
Giuditta Alessandrini, Introduzione, ovvero una "narrazione" del lavoro a più voci
(Il senso di un Atlante; Mappa degli schemi rappresentativi; Le dieci "sfide" di una nuova pedagogia del lavoro; I percorsi narrative)
Giuditta Alessandrini, Introduction, or a polyphonic "storytelling" on Work
(The meaning of an Atlas; Map of representative schemata; Ten challenges for a new pedagogy of work)
Parte I. Strade "maestre" verso il 2020
Giuseppe Bertagna, Luci e ombre sul valore formativo del lavoro. Una prospettiva pedagogica
(Introduzione; Il lavoro come ponos/labor; Il lavoro come ergon/opus; Non c'e ponos/labor senza ergon/opus, e viceversa; Rischi pedagogici del riduzionismo sociologico; Le trasfigurazioni di ponos/labor dalla modernità alla post modernità; La differenza epistemologica della pedagogia; Il lavoro come opportunità formativa; Indicazioni per una politica della formazione che valorizzi il lavoro; Bibliografia)
Michael Gessler, Formation of the German Dual Apprenticeship System and the Challenge of Cooperation between Schools and Companies
(Introduction; Emergence of the Asymmetrical German Dual Apprenticeship System; The Problem of Cooperation Between Companies and Schools; Conclusion; References)
Pierluigi Malavasi, Verso una pedagogia dell'impresa. Creativa, libera, partecipativa, solidale
(Introduzione; Sviluppo umano, bene comune; Economia del capitale umano, responsabilità sociale; Bibliografia)
Umberto Margiotta, Per valorizzare il talento
(La ricerca del talento come differenziale strategico; Dal capitale umano al talento; L'alternativa del talento: verso un welfare delle capacitazioni; Valorizzare il talento a scuola; Valorizzare il talento nelle imprese e nelle organizzazioni; Bibliografia)
Martin Mulder, The concept of competence: blessing or curse?
(Introduction; Historical accounts; Competence as capability to perform effectively; Three perspectives of competence; Five levels of competence; Competence in organisations; Competence-based vocational education; Conclusions; References)
Henning Salling Olesen, A Critical Review of the Concept of Competence in Relation to Competence Assessment
(Introduction; The defining policy context; The Concept of Competence and its use in Policy; Theorizing learning (psycho-)socially intelligence; Identity processes and life history; Experience; Validation/Recognition of Prior Learning/Assessment of Competences; References)
Giuseppe Zago, Il lavoro fra pensiero e formazione: dalla bottega alla fabbrica
(Introduzione; Lavoro e lavoratori nel mondo antico; L'educazione antica, tra schole e ascholia; Il lavoro nella cultura cristiana; L'apprendistato dal Medioevo all'Età Moderna; Le trasformazioni della modernità; Il lavoro nella pedagogia moderna: Comenio; Il lavoro come attività utilitaria in Locke; Il lavoro fra natura e cultura: Rousseau; Il lavoro come educazione integrale in Pestalozzi; Dalla bottega alla fabbrica: trasformazioni economiche, sociali e culturali; I modelli pedagogici; Bibliografia)
Parte II. "Borghi" e città, le diverse "cittadinanze" dell'apprendimento sul lavoro
Massimiliano Costa, Formatività e innovazione: un nuovo legame per industry 4.0
(Nuove traiettorie di apprendimento per le trasformazioni digitali e tecnologiche in Industry 4.0; Nuove identità lavorative; Il significato della tecnologia abilitante; Nuove prospettive formative per l'agency digitale; Dalla competenza alla capacitazione: ripartire dalla realizzazione umana del lavoratore; La quarta rivoluzione e le nuove povertà e iniquità; Conclusione: ripensare la formazione capacitante per Indutry 4.0; Bibliografia)
Fabrizio d'Aniello, La pedagogia al lavoro contro l'approccio biopolitico
(Potenziali al lavoro; Biopolitica del lavoro e verità economica; Vulnerabilità biopolitica ed impegno pedagogico; La via pedagogica al lavoro; Bibliografia)
Daniela Dato, Pedagogia critica per il futuro del lavoro
(Dalla "fine del lavoro" al "futuro del lavoro"; Nuove competenze per un nuovo lavoro; Il significato della tecnologia abilitante; La social organization e il paradigma del dono; Proattività e agentività: il lavoro resta un diritto e sarà sempre più un progetto; La prospettiva integrata formazione-lavoro dello Humanistic Management; Persona, Problematicità, Progettualità; Bibliografia)
Piergiuseppe Ellerani, Modelli educativi e formativi per gli ambienti innovativi
(Premessa: una nuova narrazione in atto; La struttura emergente dei luoghi del lavoro trasformati: co-working di seconda generazione (CW2) e FabLab come eco-sistemi generativi; I fattori capacitanti dei contesti innovativi; Contesti di apprendimento innovativi e "liminali". Una narrazione di ritorno al futuro?; Conclusioni; Bibliografia)
Konstantinos Pouliakas, Strengthening feedback between labour market signals and vocational education and training
(Introduction; Methods and tools of labour market and skills intelligence; Evaluation of the impact of labour market and skills intelligence; Challenges and barriers to effective labour market and skills intelligence; Effective transmission and use of labour market and skills intelligence in policymaking; Conclusions; References)
Alessandra Vischi, Pedagogia dell'impresa, formazione umana, responsabilità sociale
(Formazione umana, responsabilità sociale; Per una pedagogia dell'impresa; Lavoro, sostenibilità; Bibliografia)
Parte III. Barriere, frontiere e ponti
Valerio Massimo Marcone, Il valore generativo dell'apprendimento basato sul lavoro
(Work-Based Learning: uno dei pilastri delle Politiche Europee per il VET; Il valore dell'alternanza scuola-lavoro: quale dispositivo pedagogico?; Agentività del tutor nei contesti di work-based learning; Il valore generativo del work-based learning; Bibliografia)
Emmanuele Massagli, Apprendistato e nuove alleanze tra sistema educativo ed impresa
(Introduzione; Le (parziali) ragioni delle istituzioni europee; Le (parziali) ragioni delle imprese; Le (contro)ragioni della scuola; L'impatto della Quarta Rivoluzione Industriale sulle caratteristiche dell'occupazione; La Quarta Rivoluzione Industriale come occasione di convergenza. Primi appunti per una ricerca; Bibliografia)
Alessandro Mele, Paolo Nardi, L'integrazione scuola-lavoro e il modello realitybased di Cometa Formazione
(Le sfide del XXI secolo; Il valore del modello work-based e suoi limiti; L'integrazione scuola-lavoro in Cometa; La valutazione del modello reality-based; Il modello e le condizioni per la sua implementazione; Bibliografia)
Daniele Morselli, Una nuova skill agenda per l'imprenditorialità
(Una nuova Skill Agenda per l'Europa; Le competenze chiave europee per l'apprendimento permanente; Globalizzazione e imprenditorialità; L'educazione all'imprenditorialità in Europa; Analisi della terminologia sull'imprenditorialità; L'insegnamento dell'imprenditorialità; La competenza chiave del senso di iniziativa e di imprenditorialità; Conclusioni; Bibliografia)
Claudio Pignalberi, Percorsi di integrazione tra apprendimento formale ed informale nei contesti di lavoro
(Apprendere lifelong. Uno sguardo introduttivo; Apprendimento e lavoro: il soggetto al "centro"; Il significato di formale e informale; L'apprendimento come pratica situata; Nuove prospettive di apprendimento: gli studenti al lavoro; Conclusioni: il percorso; Bibliografia)
Andrea Potestio, J.J. Rousseau e l'idea di pedagogia del lavoro
(Introduzione; Un punto di partenza necessario: la visione dell'uomo rousseauiana; La genealogia dell'idea di lavoro: la prospettiva dei Discours; La dimensione politica e soc



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