La strada per Osimo

Italia e Jugoslavia allo specchio (1965-1975)

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pp. 174,      1a edizione  2018   (Codice editore 1581.35)
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La strada per Osimo. Italia e Jugoslavia allo specchio (1965-1975)
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In breve

Il volume offre una nuova interpretazione degli accordi di Osimo (1975), che posero fine alla questione di confine tra Italia e Jugoslavia, rimasta irrisolta in seguito alla conclusione del secondo conflitto mondiale. Basato su fonti d’archivio italiane, jugoslave, francesi e inglesi, il volume ripercorre la parabola negoziale che condusse alla conclusione della disputa di confine, privilegiando il nesso tra politica interna e dinamiche internazionali.

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Storia in rete Recensione (di Guglielmo Salotti)… Vedi...

Presentazione del volume

Il 10 novembre 1975 Italia e Jugoslavia conclusero nella città di Osimo, nei pressi di Ancona, un accordo che pose termine alla questione di confine tra i due paesi, rimasta irrisolta in seguito alla conclusione del secondo conflitto mondiale. Ad oggi, la storiografia ha emesso giudizi contrastanti sul significato storico di tale intesa. Tali interpretazioni oscillano tra una visione fortemente negativa, che caratterizza gli accordi di Osimo come un ingiustificato sacrificio della zona B del Territorio libero di Trieste, e un giudizio positivo, secondo il quale essi avrebbero sancito un'amicizia reale, basata sullo spirito della distensione europea e sulla necessità di garantire la stabilità della federazione jugoslava. Il presente volume offre una nuova interpretazione della vicenda, evidenziando un parallelismo tra Italia e Jugoslavia, le cui leadership - nonostante la diversità di allineamento internazionale, sistema di governo e livello di sviluppo economico - si rispecchiarono in un comune sentimento di incertezza interna, alimentato, e non attenuato, dalla peculiare evoluzione della distensione nel bacino mediterraneo. Tale precarietà sarebbe stata il fattore trainante della convergenza sancita a Osimo nel novembre del 1975. Basato su fonti d'archivio italiane, jugoslave, francesi e inglesi, il volume ripercorre la parabola negoziale che condusse alla conclusione della disputa di confine, privilegiando il nesso tra politica interna e dinamiche internazionali.

Benedetto Zaccaria è Research Associate presso l'Istituto universitario europeo di Firenze. Tra le sue pubblicazioni The EEC's Yugoslav Policy in Cold War Europe, 1968-1980, Palgrave Macmillan, London 2016 e con A. Varsori (a cura di), Italy in the International System from Détente to the End of the Cold War: The Underrated Ally, Palgrave Macmillan, London 2018.

Indice

Introduzione
All'origine dei colloqui esplorativi segreti
(Il dopoguerra e la questione del confine orientale; Aldo Moro e il rilancio dei rapporti italo-jugoslavi; La crisi delle carte di identità; Italia, Jugoslavia, Cee; Spiljak a Roma e l'immobilismo italiano; Giuseppe Medici e l'avvio dei colloqui esplorativi; Nenni e la continuità dell'azione italiana; Il ritorno di Moro)
Due paesi allo specchio
(La difficile preparazione della visita di Tito; Il rinvio; L'uscita dalla crisi; Moro e Tepavac a Venezia: la carta della "paura"; La questione europea; Timori paralleli; Andreotti impone continuità; Il ritorno di Medici)
1974: la tempesta perfetta
(Calma apparente; Prime avvisaglie; La crisi dei cartelli segnaletici; Il punto di vista jugoslavo: l'Italia sotto scacco; Il punto di vista italiano: ombre sovietiche; Consultazioni tra Roma e Washington; L'attivazione del canale segreto Carbone-Šnuderl; Moro e Minic a New York: torna il sereno)
L'intesa e raggiunta
(Verso Osimo: timori italiani; Paure jugoslave; La chiusura dei negoziati; Zona franca e Cee; Quale ruolo per il Pci?; Verso la firma degli accordi; Un accordo bilaterale di prospettiva europea; Epilogo)
Conclusioni: Osimo come accordo tra due debolezze
Abbreviazioni
Bibliografia
Indice dei nomi.