La violenza spettacolarizzata. Il crimine e l'impatto psicologico della comunicazione
Autori e curatori
Contributi
Paolo Moderato
Livello
Textbook, strumenti didattici. Testi per psicologi clinici, psicoterapeuti
Dati
pp. 204,      1a edizione  2019   (Codice editore 1161.20)
Peer reviewed content
Peer Reviewed Content

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 27.00
Disponibilità: Buona


Clicca qui per acquistare
Codice ISBN: 9788891787637

In breve
Negli anni ha preso piede, tra gli organi di informazione, una forma di narrazione degli eventi criminali raccontati con modi e finalità spettacolari, con l’intento di suscitare nello spettatore-lettore forti emozioni, soprattutto paura. Il libro ha lo scopo di introdurre allo studio dei complessi rapporti tra crimine e impatto psicologico della comunicazione, nonché offrire spunti per acquisire conoscenze e strumenti critici sui meccanismi correlati all’atto di violenza e sul loro significato sociale.
Utili Link
Il Secolo XIX Crimine e comunicazione… Vedi...
Presentazione del volume

Negli ultimi anni sta prendendo progressivamente piede, tra gli organi di informazione, una nuova forma di narrazione degli eventi criminali (violenza sessuale, stalking, maltrattamento, femminicidio, ecc.): gli eventi sono raccontati dai mass media con modi e finalità spettacolari con l'intento di suscitare nello spettatorelettore forti emozioni, soprattutto paura. Il linguaggio utilizzato e la presentazione ripetuta di questi contenuti creano un clima di allarmismo portando lo spettatorelettore a una percezione di rischio di pericolo maggiore rispetto a quello reale.
All'interno del processo di comunicazione si colloca la modalità con cui lo spettatore-lettore percepisce il crimine: in tal senso, la sensazione del pericolo è un processo cognitivo che orienta i comportamenti delle persone di fronte a decisioni che coinvolgono rischi potenziali. Questa percezione coinvolge diverse dimensioni sul piano delle conseguenze immediate e future, oltre ad avere forti implicazioni sul piano del reale e razionale quanto su quello emozionale e soggettivo. Parlare di violenza attraverso i mass media presuppone anche il rischio della connessione causale fra la violenza sociale rappresentata e la violenza che realmente esiste nella nostra società: la violenza si insinua nella quotidianità creando, a volte, mostri e sospetti. Intercettando il dolore della vittima e la malvagità del criminale, i mass media con il loro linguaggio reinterpretano la violenza caricandola di un livello emotivo volto a creare allarmismo nel contesto sociale.
Il libro nasce come testo universitario ma si rivolge anche a molteplici professionisti - psicologi, psicoterapeuti, criminologi, esperti della comunicazione - con lo scopo di introdurli allo studio dei complessi rapporti tra crimine e impatto psicologico della comunicazione, nonché offrire spunti per acquisire strumenti critici sui meccanismi correlati all'atto di violenza e sul loro significato sociale.

Carmelo Dambone
, psicologo clinico, psicoterapeuta, è docente di Comunicazione, mass media e crimine presso l'Università IULM di Milano. È presidente della Società Italiana di Psicologia Clinica Forense, direttore scientifico del corso di perfezionamento in Audizione e valutazione dell'idoneità a testimoniare in minori vittime di abuso, docente di Psicologia clinica forense e Psicopatologia forense in scuole di psicoterapia. In Italia ha sottoscritto l'aggiornamento della Carta di Noto IV, linee guida nazionali sull'ascolto del minore vittima di abuso. Autore di diversi articoli scientifici, per i nostri tipi ha pubblicato: La paura dello straniero. La percezione del fenomeno migratorio tra pregiudizi e stereotipi (2019).

Indice
Paolo Moderato, Prefazione
Introduzione
Ringraziamenti
La comunicazione umana
La comunicazione nell'era digitale
La persuasione nell'informazione
Persuasione e mass media
Rappresentazione mediatica e crimine
La percezione dei fenomeni criminali nell'opinione pubblica
Le professioni nel contesto giuridico
Il dubbio nelle prove scientifiche
Neonaticidio, infanticidio e figlicidio
Forme di abuso all'infanzia
Pedofilia
Devianza minorile
Bullismo e cyberbullismo
Stalking
Femminicidio
Killer seriali
Criminalità mafiosa
Immigrazione tra paura e percezione di insicurezza
Terrorismo
Aspetti personologici, contesto sociale e delinquenza
Relazione tra vittima e criminale
Il dilemma tra vendetta e perdono
Pena, rieducazione e mass media
Bibliografia.


  • Psichiatria, neuropsichiatria, neuroscienze, psicofisiologia, psicobiologia
  • Psicologia cognitiva, psicologia della personalità
  • Psicologia sociale, di comunità, politica, ambientale, dell'emergenza, del turismo
  • Scienze e tecniche psicologiche per l'intervento clinico

    Scienze e tecniche psicologiche per il lavoro, l'impresa, le organizzazioni

    Teoria e tecniche dei test, psicometria, psicodiagnostica

    Scienze e tecniche psicologiche dello sviluppo e dell'educazione

    Teoria e tecniche per la riabilitazione

    Prevenzione e clinica delle dipendenze

    Psicologia giuridica, investigativa, forense, criminale, psicologia della devianza

    Psicologia della salute, psicologia del benessere, educazione al benessere

    Psicologia dell’arte e della letteratura, psicologia estetica

    Storia della psicologia

    Professione psicologo

    Servizi di cura


    Pubblicità