Una sofferenza senza fallimento.

Indagine sugli insegnanti in Campania

Autori e curatori
Contributi
Erminia Bosnia, Antonio Iannaccone, Rosadora Merola, Clelia Politano, Ersilia Salvatore, Maria Antonietta Selvaggio
Livello
Dati
pp. 288,      1a edizione  2003   (Codice editore 1043.41)

Una sofferenza senza fallimento. Indagine sugli insegnanti in Campania
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 30,50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846445728

Presentazione del volume

Le difficoltà di natura pratica che si ripresentano nella scuola quotidianamente, rappresentano nel loro insieme un problema strutturale con cui ci si vede costretti convivere e che condiziona fortemente l'azione didattica nella sua impostazione ed esplicitazione. In questo caso si tratta di fattori endogeni, che non dipendono dall'ambiente nel quale il sistema educativo è inserito, ma che hanno origine nel tipo di organizzazione sistemica, nel fatto cioè che la scuola paga un ritardo per aver per troppi anni eluso l'innovazione strutturale, impedendo in questo modo lo sviluppo qualitativo dei processi di riproduzione sistemica.

La nostra ricerca si è posta l'obiettivo di analizzare la condizione dei docenti in Campania, articolandosi in una molteplicità d'interrogativi per capire quale sia la reale situazione degli insegnanti e quale ruolo, quale identità essi abbiano all'interno del panorama scolastico. Quali fattori ci hanno spinti a indicare la categoria dei docenti come esposta al disagio? Inoltre: disagio vissuto da tutta la categoria o solo da una parte di essa? A quale grado dell'istruzione appartengono i docenti più esposti? Il disagio può dipendere dalla disciplina che s'insegna o è forse causato dalla distanza della sede scolastica? Può dipendere anche dal verificarsi di una forte contraddizione tra le motivazioni iniziali e le difficoltà incontrate a poter svolgere la propria attività? Può essere forse una conseguenza dei cambiamenti che impongono una continua rincorsa all'aggiornamento didattico e alle nuove tecnologie educative o è frutto dell'insoddisfazione derivata dalla scarsa considerazione sociale, oppure dalla retribuzione economica?

I grandi cambiamenti che interessano il sistema scolastico nel suo insieme generano senza dubbio instabilità, rottura di equilibri, discontinuità e la ricaduta di tutto ciò è inevitabilmente una condizione di precarietà e di crisi di identità; tuttavia dai dati dei questionari somministrati ad un campione attendibilissimo è emerso un universo poco comunicato e raccontato, sicuramente indicativo di una situazione che per molti aspetti può essere descritta con tinte più chiare che scure. In ogni caso si sono analizzate quelle particolari condizioni della realtà scolastica che possono essere indicate come generatrici di disturbo, verificando in questo modo, attraverso le testimonianze dei diretti interessati, da quali cause prende origine il disagio.

Natale Ammaturo è professore associato di Sociologia e docente di Sociologia dei processi culturali e di Metodologia e tecnica della ricerca sociale alla Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Salerno. Ha fondato e dirige la rivista "ReS-Ricerca e Sviluppo per le politiche sociali". Dagli anni Settanta ha pubblicato numerosi articoli e saggi sul rapporto individuo-società, sulle connessioni tra sociologia e pedagogia e sulle interazioni tra conoscenza e contesti sociali. Tra i suoi titoli ricordiamo: L'azione del sociale sull'individuo (1980); Immagini del futuro. Giovani tra istituzioni e devianza (1993); Ricerca e integrazione sistemica (1999) e, con Franco Angeli, Educazione e società comunicazionale (2000).

Indice


Natale Ammaturo, Introduzione. Le ragioni di una ricerca
Clelia Politano, Tra pratiche formative e bisogno di autoaffermazione
(Premessa; L'ambiente tra disagio e insicurezza; Il lavoro in classe come trasmissione di competenze; Un impegno culturale minimo; Una percezione positiva del proprio agire formativo)
Erminia Bosnia, Una comunicazione differenziata e molteplice
(Il Collegio dei Docenti: una comunicazione indifferente; Le famiglie: una comunicazione non sempre conflittuale; Gli alunni: una comunicazione senza ascolto; Altri ruoli o altro lavoro?; Il lavoro in classe attenua il disagio; Il Dirigente: una comunicazione controversa; Gli alunni "stranieri": una comunicazione senza integrazione; La comunicazione riduce il disagio?; Una conclusione a mo' di apertura)
Maria Antonietta Selvaggio, Docenti tra vissuti di delusione, aperture al cambiamento e difficoltà di adattamento
(Premessa; Un bilancio sofferto ma non fallimentare; La sostenibile faticosità dell'insegnamento; Logorio da immagine?; Malessere e crisi d'identità; Conclusioni)
Ersilia Salvatore, Innovazione tra resistenze e nuove identità
(Insegnante o dissegnante?; Una disponibilità al cambiamento persistente e matura; Una partecipazione restia ai processi di innovazione; Un disagio non sempre legato all'uso delle nuove tecnologie; Disagio come "personale inadeguatezza"; Un'identità in trasformazione e un'identità consapevole; Disagio, innovazione e nuove tecnologie: aspetti qualitativi; Una sintesi; Non burnout, ma disagio da disponibilità non agita e non supportata)
Antonio Iannacone, Le dimensioni psicologiche della professione docente
(Premessa; Un esempio di analisi di livello individuale: le ricerche sulla "sindrome del burnout"; Il burnout degli insegnanti nella prospettiva psicologica; La ricerca: aspetti intra-individuali e inter-individuali del disagio dei docenti campani; Benessere e disagio degli insegnanti: una dimensione non solo psicofisica)
Rosadora Merola, Risposte "altro": uno spiraglio a nuove riflessioni
(Premessa; L'insegnamento, una scelta?; Insegnamento, come definirlo?; Nuove tecnologie: che cosa sono?; Lavoro insegnante: rappresentazioni, sensazioni, manifestazioni e insoddisfazioni)
Ersilia Salvatore, Appendice metodologica