L'arte della domanda

Il linguaggio sulla scena della Clinica della formazione

Autori e curatori
Livello
Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati
pp. 128,      1a edizione  2005   (Codice editore 565.11)

L'arte della domanda. Il linguaggio sulla scena della Clinica della formazione
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 15,50
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788846465283

Presentazione del volume

Ovunque, nel mondo dell'educazione, si utilizza il linguaggio comune per una serie di pratiche professionali di ordine tecnico: i colloqui, le interviste, le riunioni, la progettazione, le supervisioni, le aule. Sulla scena educativa, ma anche dietro le sue quinte, il grande strumento utilizzato è il linguaggio comune, che è fortemente intrecciato al contesto in cui viene prodotto, in modo a volte non chiaro, nascosto, obliquo. Attraverso lo sguardo proprio della Clinica della Formazione, si parte dall'ipotesi che la ricerca pedagogica riesca ad individuare e a interpretare meglio i suoi oggetti se, accanto al lavoro di comprensione legato ai significati dei testi educativi che andiamo raccogliendo, si incomincia un allenamento per riconoscere e comprendere altri segni disseminati nei testi, delle vere e proprie 'tracce esistenziali', che aiutano i soggetti a rimanere sufficientemente fedeli a se stessi, al contesto e agli obiettivi intenzionali e latenti dell'accadere educativo.

I modi di porre le domande e di interrogarsi delle donne che lavorano nel mondo della formazione sono un primo terreno di lavoro su cui ci si propone di dare un contributo all'esercizio di questo allenamento, interpretando le domande come tracce al centro di rituali professionali, ma anche di vita, che risultano essenziali per ricostruire il tessuto esistenziale, quella tela di Penelope che si stava cercando, che documenta in modo più convincente l'esperienza educativa.

Paola Marcialis , pedagogista e contitolare dello Studio Imagines di Milano, svolge attività di ricerca, formazione e consulenza pedagogica dal 1990. Ha conseguito il DEA (Diploma di studi approfonditi) alla Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi, dove sta ultimando il dottorato in Antropologia Sociale. Fa parte del Gruppo di Clinica della formazione ed è cultrice della materia in Pedagogia generale presso la Facoltà di Scienze della formazione dell'Università di Milano Bicocca.

Indice


Introduzione
(Il problema del linguaggio e le sue tracce; Il percorso: la ricerca pedagogica e la Clinica della formazione; Il "pre-testo": il campo ricerca; Il particolare: la domanda, come traccia esistenziale)
Parte I. Riflessioni sul linguaggio. Alla ricerca dei soggetti nel mondo della formazione
Le donne: verso quali tracce del linguaggio indirizziamo la nostra attenzione
(Differenza o manierismo linguistico?; Il senso del ridicolo, la creatività e la filosofia; Di cosa stiamo parlando? I "cantieri progettuali" delle formatrici)
L'indessicalità
(La comunità linguistica; Indessicalità del linguaggio e deissi clinica: quale relazione?)
Il mondo della formazione
(Il linguaggio e il corpo sulla scena formativa)
La Clinica della formazione
(Le regole del setting; Le deissi da percorrere)
Il gruppo di ricerca "La danza delle Vele" e le sue domande sul mondo, della formazione e della vita
(Il contesto di ricerca; Le domande)
Parte II. Linguaggio in atto. La domanda come traccia ineludibile di soggettività
"Il tempo di chiedere". La domanda in una situazione dialogica
(Fare formazione professionale in Italia; Il quadro del contesto; Il contesto, la scena e la sua domanda; Due o tre note sulla domanda; Cominciare a "lavorare" la domanda)
"Un'anima sorella cui confidare i tuoi pensieri". La domanda nel dialogo interiore e verso un interlocutore immaginario in una situazione di monologo
(Il monologo di una novella "Antigone"; Nella selva dell'indessicalità; Individuare i "luoghi" dell'ineguaglianza; L'ipercorrezione, un "sintomo" ricorrente; Cortesia e/o "eteroglossia"?)
"Come dire "sì" proteggendo il no". La domanda implicita in una situazione con azioni di conduzione pilotata: l'effetto eco
(Sovrapposizioni che elidono e che valorizzano; Teatralità dell'effetto eco e deontologia professionale; Essere sul campo: l'azione linguistica in educazione; La parola giusta al momento giusto)
"Esserci, intere, nel proprio tempo". La domanda nascosta in un disegno e nel suo titolo, che sono l'oggetto di un dialogo
(Tra metafora e metonimia; Sulla scia degli "enunciati complessi"; I riti dell'antica Grecia; I riti iniziatici del diventare donna; La ritualità in educazione e nella ricerca: un'ipotesi)
Un cuore di mani. Il fare con il cuore come interrogazione continua del mondo: si tratta propriamente di una domanda?
(La mediazione del corpo; Corpo a corpo tra madre e figlia: essere in due; Lasciare traccia)
Note conclusive