Economia di una catastrofe

Il terremoto della Majella in epoca fascista

Autori e curatori
Contributi
Paola Pierucci
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 176,      1a edizione  2005   (Codice editore 304.4)

Economia di una catastrofe. Il terremoto della Majella in epoca fascista
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 20,50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846470812

Presentazione del volume

Il tema degli effetti economici delle catastrofi rappresenta un argomento di notevole interesse per la storia economica dell'Età Moderna e Contemporanea. L'indagine su un evento, che porta con sé tante conseguenze dolorose a livello sociale, non può prescindere da un'analisi economica volta a mostrare l'entità dei danni prodotti, le risorse finanziarie impiegate per le operazioni di riparazione e di ricostruzione e l'efficienza della pubblica amministrazione, sia nell'erogazione delle risorse che nella predisposizione di idonei strumenti legislativi.
Il terremoto della Majella (1933), pur nella sua drammaticità, ha contribuito, nel momento della ricostruzione, al miglioramento delle condizioni abitative delle comunità interessate, sia a livello igienico sia in relazione alla stabilità degli alloggi.
Da un punto di vista strettamente economico esso rappresentò un vero e proprio stimolo per alcuni settori dell'economia locale, primo fra tutti quello edilizio, in gravi difficoltà a causa dei riflessi negativi della crisi economica del '29 e della conseguente politica deflativa.
Il terremoto rivestì un ruolo determinante anche per quel che concerne una più razionale distribuzione degli abitanti sul territorio. Esempi in tal senso furono quelli dello spostamento di alcuni comuni come quello di Salle nel Pescarese e Civitella Messer Raimondo nel Chetino.
L'analisi condotta evidenzia una politica di ricostruzione in cui il Governo fascista in definitiva privilegiò, nell'ambito dei suoi interventi, la riedificazione delle abitazioni civili a cui dedicò un'ampia parte delle risorse, rispetto alla ricostruzione di un apparato produttivo peraltro in una fase ancora embrionale.

Natascia Ridolfi è titolare di un assegno di ricerca presso la Facoltà di Economia dell'Università degli Studi "G. D'Annunzio" di Chieti-Pescara. Si occupa prevalentemente di tematiche legate all'economia del Mezzogiorno in età contemporanea, con particolare attenzione all'Abruzzo. È autrice di numerosi saggi sulla politica edilizia e sulle tematiche demografiche di alcune realtà abruzzesi.

Indice


Paola Pierucci, Presentazione
Premessa
Introduzione. Calamità naturali e intervento governativo in epoca fascista
Vittime e danni nelle province di Chieti e Pescara
(L'aspetto fisico della catastrofe; I danni causati dal terremoto nelle due province; I danni alle abitazioni private; I danni alle strutture pubbliche; I danni al patrimonio ecclesiastico; I danni al patrimonio artistico; I danni alle attività economiche)
La gestione della catastrofe
(Le operazioni di pronto soccorso; Il ruolo del Ministero dei Lavori Pubblici; Le imprese impegnate nella ricostruzione; Le imprese edili coinvolte nella ricostruzione; Le maestranze impiegate; L'edificazione dei ricoveri stabili; La ricostruzione dopo il periodo di emergenza; Lo spostamento e il consolidamento di alcuni centri abitati)
I provvedimenti legislativi nel terremoto della Majella
(Il decreto 16 ottobre 1933 n. 1334; Il dibattito in Parlamento; Gli altri provvedimenti legislativi collegati al terremoto della Majella; Le norme di edilizia antisismica)
Gli interventi ai privati
(I sussidi erogati dal Governo; La stipulazione dei contratti di mutuo; Le agevolazioni fiscali a favore dei terremotati; Il ruolo degli Istituti di Credito: il Consorzio per le Sovvenzioni Ipotecarie del Banco di Napoli e la Banca Agricola Commerciale del Mezzogiorno; I sussidi erogati dal Ministero dell'Agricoltura; Il ruolo del Segretariato Nazionale della Montagna)
Conclusioni