Insegnare con i concetti Arte e Immagine

Mario Calidoni

Insegnare con i concetti Arte e Immagine

Il libro si interroga sul ruolo della scuola in un campo come quello dell’Arte e dell’Immagine. Indaga sui Programmi scolastici e su come, con la Riforma in atto, si possa costruire una ipotesi di lavoro attraverso la Didattica per Concetti. I destinatari privilegiati di questa ipotesi di itinerario sono i docenti, con i quali si vorrebbe condividere il percorso di progettazione e di lettura critica delle Unità didattiche di Arte e Immagine e sottoporre a critica costruttiva la prassi scolastica che è ancora legata all’improvvisazione e a una distorta idea di creatività.

Edizione a stampa

22,50

Pagine: 192

ISBN: 9788846481511

Edizione: 1a edizione 2007

Codice editore: 1038.5

Disponibilità: Discreta

Dato emergente di questi anni è l’impressionante offerta che l’extrascuola – i massmedia, il mercato e l’industria culturale in genere – rivolge agli insegnanti che si dovrebbero occupare di una disciplina come Arte e Immagine.
Quella che sembra mancare è l’impostazione curricolare: un indirizzo pedagogico-educativo che dia senso e prospettiva al lavoro metodologico da svolgere in classe. Sommerso dal flusso di un “curricolo occulto”, pilotato da musei, mostre, eventi ai quali la scuola è chiamata a partecipare, rischia di offuscarsi il compito istituzionale, della scuola e degli insegnanti: definire un “curricolo esplicito”, dichiarando le scelte capaci di disegnare un progetto consapevole ed argomentato.
Non si vuole qui esortare ad isolarsi arrogantemente rispetto all’industria culturale: la questione, invece, è disporre di una cornice pedagogica di riferimento, chiara e riconoscibile, per mettersi in condizione di selezionare e cogliere le opportunità – che pur covano nel caos aggressivo e dirompente dell’offerta extrascolastica – inquadrandole e subordinandole alle finalità educative della scuola.
Il volume si domanda quale possa essere il ruolo della scuola in un campo nel quale l’extrascolastico pare farla da padrone, indagando nella Introduzione su come la scuola ha risposto con i suoi Programmi a questi interrogativi e come, con la Riforma in atto, si possa costruire una ipotesi di lavoro attraverso la Didattica per Concetti. La seconda parte propone articolate Unità Didattiche che suggeriscono concreti percorsi curricolari.
Destinatari privilegiati di queste ipotesi di itinerario sono i docenti in servizio e in fase di formazione iniziale, con i quali si vorrebbe condividere il percorso di progettazione e di lettura critica delle Unità Didattiche di Arte e Immagine e, nello stesso tempo, sottoporre a critica costruttiva la prassi scolastica che in questa disciplina è ancora molto legata all’improvvisazione e ad una distorta idea di creatività.

Mario Calidoni, già ispettore tecnico del Ministero dell’Istruzione per l’Educazione artistica, ha coordinato il laboratorio SSIS per Disegno e Storia dell’arte presso l’Università di Parma ed è autore di quaderni didattici rivolti ai docenti e agli alunni relativi alla fruizione didattica del Patrimonio artistico.



Introduzione
La ricerca didattica
I “Programmi” e il nome della disciplina
Le indicazioni curricolari delle ipotesi di Riforma
Le indicazioni dei corpi professionali
Criteri curricolari essenziali
Secondo la Didattica per Concetti
Matrice curricolare
Bibliografia essenziale
Unità Didattiche
Cose vecchie, antiche, preziose. Il bene patrimoniale (classe seconda/terza) (primo biennio della scuola primaria)
La fotografia (classe terza) (primo biennio della scuola primaria)
L’immagine pittorica come testo visivo (classe terza/quarta)
La piazza (classe quarta/quinta) (secondo biennio della scuola primaria)
Il colore (classe quinta/I media, con momenti di collaborazione).

Contributi:

Collana: Laboratori disciplinari con la didattica per concetti

Argomenti: Didattiche disciplinari

Livello: Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari

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