Fare il piano dei servizi

Dal vincolo di carta al programma delle attrezzature urbane

Autori e curatori
Collana
Livello
Studi, ricerche. Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 216,      1a edizione  2007, allegati: cd-rom   (Codice editore 1862.114)

Fare il piano dei servizi. Dal vincolo di carta al programma delle attrezzature urbane
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 24,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846487254

In breve

Il volume tratta il tema del “piano dei servizi” in Lombardia, dopo l’approvazione di una legge regionale che valorizza il nuovo ruolo dell’istituto del piano dei servizi alla luce dei parametri “qualità, fruibilità e accessibilità” per la popolazione residente e da insediare. Avvalendosi del caso comunale di Giussano (Mi), il testo prova a spiegare come sarà il nuovo piano dei servizi.

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Territorio Recensione (di Pier Carlo Palermo)… Vedi...

Presentazione del volume

La risposta al fabbisogno di servizi collettivi rappresenta un momento ineludibile nella costruzione del piano, ma il suo profilo tecnico ha prevalentemente generato (al più) uno dei capitoli della relazione, una (o più, ma non in molti casi) delle carte analitiche a corredo, una (ma non sempre) della tavole progettuali.
Diverso adesso è in Lombardia, dove la Lr. 12/2005 ha sancito la specificità tecnica e procedimentale del "piano dei servizi" il quale, caso unico in Italia, risultando uno dei tre pilastri del nuovo "piano di governo del territorio" (insieme al "documento di piano" e al "piano delle regole") viene approvato con separata e autonoma deliberazione di consiglio.
Di conseguenza, non sembrano più bastare al tema dei servizi i cinque soliti ingredienti sequenziali e, per la verità, un po' ragionieristici: i) della verifica delle attrezzature in atto, ii) nei confronti delle necessità dei residenti, iii) per valorizzare i servizi erogati e/o per reperirne di nuovi, iv) rispetto agli ulteriori fabbisogni previsti v) nella strategia complessiva del piano, ma occorre invece valorizzare il nuovo ruolo che la legge lombarda attribuisce all'istituto del piano dei servizi alla luce dei parametri "qualità, fruibilità e accessibilità" per la popolazione residente e da insediare; ma non solo: non sta più di casa adesso in Lombardia la disinvolta spalmatura dei vincoli "di carta" tanto per far tornare i conti degli standard, o l'immotivata reiterazione per incapacità di espropriarli: per il principio di sussidiarietà non decadono né configurano vincolo ablativo le previsioni che demandino al proprietario la diretta realizzazione di attrezzature e servizi, ovvero ne contemplino la facoltà in alternativa all'intervento pubblico e, per apporre al privato limitazioni preordinate all'esproprio, ne andrà comunque resa esplicita la sostenibilità dei costi.
Come sarà, dunque, il nuovo piano dei servizi? Lo spieghiamo in questo libro e nel Cd allegato, avvalendoci dell'esempio comunale di Giussano (Mi).

Pier Luigi Paolillo, ordinario di Urbanistica nel Politecnico di Milano, ha redatto piani a differenti scale tra cui la Variante generale del Piano intercomunale savonese, gli Indirizzi per le zone agro-forestali del Piano territoriale della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, il Piano territoriale d'inquadramento della Regione Marche, il prototipo di Programma ecologico ambientale per la Regione Lombardia, la Valutazione ambientale strategica per la revisione del Piano territoriale di coordinamento del Parco lombardo della Valle del Lambro; ha fatto parte del comitato scientifico dell'Arpa Lombardia per la Relazione sullo stato dell'ambiente lombardo; dal 1993 al 1996 ha diretto il bimestrale dell'Inu Urbanistica informazioni e, dal 1988 al 1994, è stato redattore capo di Territorio (quadrimestrale del Dipartimento di Scienze del territorio del Politecnico di Milano).

Indice



Il piano dei servizi "alla lombarda", uno strumento dai problemi ancora aperti
(Il piano dei servizi: che cosa avrebbe potuto essere?; Il piano dei servizi: che cosa intendeva essere?; Il piano dei servizi: che cos'è?; Cosa manca e come fare, nella pianificazione dei servizi?; Alcuni schemi rappresentativi delle sequenze analitiche e sintetiche del piano dei servizi; Note)
La questione degli standard comunali: dal "vincolo di carta" all'avvio della programmazione attiva dei servizi
(La rilevanza dello "standard urbanistico" e il problema della capacità insediativa; La questione del periodo di vincolo per servizi e del suo equo ristoro; Quantità, tipi e modalità qualitative d'intervento nel piano dei servizi della Lr. Lombarda 1/2001; La dimensione dell'ascolto e il nuovo ruolo dei soggetti privati in tema di servizi collettivi; Nuove regole per il governo dei servizi in Lombardia: l'entrata in vigore della Lr. 12/2005; Note)
L'indagine sui fattori insediativi, il momento d'avvio del piano dei servizi
(Per introdurre la valutazione del fabbisogno abitativo: qualche cenno schematico; determinare il fabbisogno abitativo e dimensionare il piano; Esaminare lo stato dei servizi pubblici per il soddisfacimento del fabbisogno derivante; Note)
I sistemi informativi territoriali e le banche dati per il piano dei servizi
(Un percorso schematico per la redazione del piano dei servizi; Un sistema informativo territoriale per piani e programmi urbanistici; Note)
Domanda e offerta di servizi in prospettiva temporale
(Popolazione e risorse fisiche, un binomio di stretta interdipendenza; Il cambiamento della domanda di servizi rispetto alla variazione di popolazione; Il censimento dei servizi per la verifica dell'offerta; La quantificazione dei servizi esistenti e previsti; Spunti metodologici di stima quantitativa nella redazione del piano dei servizi; Il momento di sintesi del piano dei servizi: la classificazione dei suoli per attrezzature pubbliche e collettive; Note)
L'istituto della partecipazione nelle iniziative del Piano dei servizi
(Il coinvolgimento collettivo nelle scelte della pubblica amministrazione; Una procedura di consultazione pubblica preventiva nella redazione del Piano dei servizi; Note)
Il momento di sintesi del piano dei servizi: il quadro delle scelte e la classificazione dei suoli per attrezzature pubbliche e collettive
(Il mantenimento e l'incremento dei servizi; La riclassificazione ad altre funzioni delle aree per servizi; Le modalità attuative del Piano dei servizi nel regime transitorio della Lr. Lombarda 12/2005; Note)
Riferimenti bibliografici.