Il giudizio di impairment

Profili valutativi e riflessi sui processi organizzativi e gestionali

Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 224,      1a edizione  2007   (Codice editore 365.582)

Il giudizio di impairment. Profili valutativi e riflessi sui processi organizzativi e gestionali
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 23,50
Condizione: esaurito
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788846492050

In breve

Il test di impairment delle attività nella prospettiva dei principi contabili internazionali. Obiettivo del volume è di porre in luce gli “ambiti di discrezionalità” immanenti nel processo valutativo che conduce alla formulazione del giudizio di impairment e l’impiego di questi “spazi di discrezionalità” per potenziare i sistemi informativi interni e allineare i processi gestionali e organizzativi con i flussi informativi strumentali al controllo di gestione e alla comunicazione economico-finanziaria d’impresa.

Presentazione del volume

Il volume approfondisce il test di impairment delle attività nella prospettiva dei principi contabili internazionali. Il principio contabile che disciplina il test di impairment (lo Ias 36, Riduzione durevole di valore delle attività) ha ad oggetto i cosiddetti long-lived asset, costituiti da investimenti materiali, immateriali e partecipativi.
Il processo valutativo delineato dallo Ias 36 è volto ad accertare che il valore contabile di un'attività o di un "gruppo di attività" possa essere "recuperato finanziariamente" in futuro mediante il suo impiego nelle combinazioni produttive aziendali o la sua vendita a soggetti esterni all'impresa.
Il volume affronta il tema con l'obiettivo di porre in luce:
- gli "ambiti di discrezionalità" immanenti nel processo valutativo che conduce alla formulazione del giudizio di impairment;
- l'impiego di questi "spazi di discrezionalità" per potenziare i sistemi informativi interni e per allineare i processi gestionali e organizzativi con i flussi informativi strumentali al controllo di gestione e alla comunicazione economico-finanziaria d'impresa.
L'ipotesi posta a fondamento dell'analisi è che il test di impairment non rappresenti soltanto uno strumento atto a verificare la "tenuta" dei valori contabili iscritti in bilancio. L'adozione sistematica del test conduce infatti ad "innalzare" il processo di impairment, originariamente finalizzato alle valutazioni di bilancio, a "strumento manageriale" con il quale valutare la convenienza degli investimenti prospettati e verificare i risultati del loro andamento, sulla base di tecniche valutative di matrice finanziaria coerenti con quelle adottate dagli investitori nei mercati dei capitali.

Andrea Lionzo è professore associato di Economia aziendale nella Facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Verona. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Economia aziendale presso l'Università "Ca' Foscari" di Venezia e il master in Business Administration presso la Fondazione CUOA di Vicenza. Collabora all'attività didattica e di ricerca che ha luogo presso l'Alta Scuola di Economia Agro-alimentare (Smea) dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Cremona. È autore di ricerche nelle aree dell'international accounting, delle imprese cooperative e delle strategie aziendali.

Indice



Introduzione
La logica del giudizio di impairment
(Il paradigma di valutazione economica della produzione d'impresa secondo gli Ias/Ifrs; Le relazioni tra ammortamento e impairment; Il test di impairment: lineamenti generali; I "livelli di sviluppo" del test; L'analisi preventiva degli indicatori di impairment; Lo sviluppo del test nel bilancio consolidato e nel bilancio separato)
Le "configurazioni di valore" strumentali allo sviluppo del test
(La determinazione del "valore contabile"; Il calcolo del "valore recuperabile": alcuni "assunti generali"; La stima del "fair value al netto dei costi di vendita"; La stima del "valore d'uso"; Il confronto tra le diverse "configurazioni di valore")
L'impairment delle Cash Generating Unit e dell'avviamento
(Le fasi del giudizio di impairment delle Cash Generating Unit e dell'avviamento; Profili di rilievo nella identificazione delle Cash Generating Unit; Il test di impairment in presenza di "comparate asset"; La logica del test di impairment dell'avviamento; Il test di impairment in presenza di interessi di minoranza)
I riflessi informativi, organizzativi e gestionali del giudizio di impairment
(La "trasversalità" del giudizio di impairment; Il test di impairment a supporto delle scelte di convenienza; Il controllo interno e la responsabilizzazione del management; Il giudizio di impairment e la comunicazione di bilancio)
Bibliografia.