Imparare a guardare.

Sapienza ed esperienza della visione

Autori e curatori
Contributi
Letizia Bindi, Mauro Ceruti, Emanuela De Cecco, Francesco Faeta, Allison Jablonko, Carmelo Marabello, Antonio Marazzi, Riccardo Putti, Francesco Ronzon, Felice Tiragallo
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 192,   figg. 22,     1a edizione  2008   (Codice editore 633.4)

Imparare a guardare. Sapienza ed esperienza della visione
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 25,50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788856805734

In breve

Il volume comprende interventi sull’inculturazione degli sguardi, sull’uso delle immagini, sulla diversa competenza delle culture visive, oltre che casi di studio condotti in contesti etnografici rilevanti sia per l’antropologia che per gli studi psico-pedagogici, artistici e filosofici sulla visione.

Utili Link

Europa Per imparare a guardare con sapienza (di Antonello Colimberti)… Vedi...

Presentazione del volume

L'interesse antropologico per la visione non si esaurisce nella produzione e fruizione di testi audio-visivi o multimediali. L'apprendistato di sguardi competenti è un'esperienza comune a tutti, e rimanda a vere e proprie "scuole dello sguardo", che permeano ogni aspetto della vita quotidiana, professionale, estetica...
Come guarda il mondo un artista? Un visitatore di una galleria d'arte? Un etnografo? Come le nostre storie determinano i nostri sguardi sul mondo? Come si impongono dei linguaggi iconografici e degli stilemi mediatici che di fatto insegnano a guardare, a un'intera nazione, sé stessa? Lo sguardo è una tecnica del corpo o sedimentazione di un immaginario socialmente radicato? O entrambi? Certamente, imparare a guardare significa coinvolgere corpo, memoria ed emozioni.
Questo volume comprende interventi sull'inculturazione degli sguardi, sull'uso delle immagini, sulla diversa competenza delle culture visive, oltre che casi di studio condotti in contesti etnografici rilevanti sia per l'antropologia che per gli studi psico-pedagogici, artistici e filosofici sulla visione.

Cristina Grasseni è professore aggregato presso l'Università degli Studi di Bergamo. Si è formata in antropologia, storia e filosofia della scienza a Pavia, Cambridge e Manchester. Ha pubblicato Lo sguardo della mano (2003), Pratiche e cognizione (con F. Ronzon, 2004), La reinvenzione del cibo (2007), Skilled Visions. Between Apprenticeship and Standards (a cura, 2007) e Antropologia ed epistemologia per lo studio della contemporaneità (a cura, 2006).

Indice



Mauro Ceruti, Prefazione
Cristina Grasseni, Sguardi esperti. Sapienza ed esperienza della visione in una prospettiva antropologica
Francesco Faeta, Lo sguardo, il corpo, l'immagine. Riflessioni intorno al paradigma visualista a partire da Pierre Bourdieu e Maurice Merleau-Ponty
Carmelo Marabello, Tra segni e senso. La storia, le storie, lo sguardo. Sull'uso delle immagini antropologiche, e sull'antropologia delle immagini in movimento
Felice Tiragallo, Osservare, filmare, significare. Sulla visione esperta in etnografia
Francesco Ronzon, Occhi, culture e cognizione. Un approccio ecologico all'antropologia della visione
Riccardo Putti, "Gente in Mostra": una riflessione tra spazi, corpi e sguardi
Emanuela De Cecco, Sguardi all'opera: due ipotesi che implicano un'azione
Antonio Marazzi, Dall'idea alla forma. Appunti per un'iconologia culturale
Letizia Bindi, Immaginare un paese. Media, produzione della località e rappresentazioni della "tradizione"
Allison Jablonko, L'apprendimento visivo in una disciplina di parole
Gli autori.




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