La differenza c'è

Gestire la diversità nell'organizzazione dei servizi

Autori e curatori
Contributi
Milton J. Bennett, Alberto Giasanti
Livello
Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati
pp. 128,   1a ristampa 2019,    1a edizione  2009   (Codice editore 1168.1.52)

La differenza c'è. Gestire la diversità nell'organizzazione dei servizi
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 16,50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788856804850

In breve

Il diversity management, o gestione della diversità come strategia organizzativa, intende affrontare la complessità della coesistenza di culture diverse negli ambiti del lavoro e della scuola. Nato agli inizi degli anni Novanta negli Stati Uniti e poi diffuso nel Nord Europa, oggi approda anche in Italia. Questo volume intende presentare le potenzialità di tale approccio nel nostro Paese attraverso dati empirici e pratiche da testare.

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Presentazione del volume

Da tempo le società multiculturali occidentali stanno affrontando la sfida della coesistenza di culture diverse. Non più solo nuovi arrivi, ma seconde e terze generazioni di persone che acquisiscono cittadinanza e allo stesso tempo rimangono portatrici di stili di comunicazione e di riferimenti valoriali diversi dal cosiddetto mainstream.
Il contesto italiano si presenta come un laboratorio estremamente interessante nel panorama europeo per il numero di nazionalità ed etnie presenti sul territorio e per la scarsa influenza del fenomeno di attrazione migratoria post-coloniale tipico di nazioni come la Francia, il Regno Unito e l'Olanda.
Le organizzazioni del lavoro, insieme alla scuola, sono le prime a doversi confrontare con tale tipo di complessità. Gli ambiti dei servizi sociali e sanitari stanno vivendo questo cambiamento da diversi anni per quanto riguarda l'utenza, che è sempre più "straniera"; alcune realtà inoltre registrano già una presenza, più o meno significativa, di personale di cultura nazionale diversa all'interno dell'organizzazione, e in una prospettiva crescente.
Eppure, la diversità tra le persone non consiste solo di un passaporto: ci sono diversità tra uomini e donne, tra persone con una diversa abilità fisica, tra individui con un differente orientamento sessuale, tra generazioni, regioni e diverse appartenenze funzionali e organizzative. Se questo caleidoscopio di differenze rimane sottaciuto generalmente diventa un problema: se valorizzato, una risorsa.
Il diversity management o gestione della diversità come strategia organizzativa, nasce agli inizi degli anni Novanta negli Stati Uniti proprio con l'intento di affrontare tale complessità negli ambiti del lavoro e della scuola; negli ultimi dieci anni si è diffuso nel Nord Europa e sta approdando in Italia.
Questo volume intende presentare le potenzialità di tale approccio nel nostro Paese attraverso dati empirici e pratiche da testare. Coniugando la prospettiva interculturale dinamica ed elementi di change agentry delle organizzazioni, l'autrice sottolinea la necessità di intervenire su più livelli al fine di aprire il sistema a partire dalla valorizzazione delle sue risorse lavorative.

Ida Castiglioni è ricercatrice e docente presso la Facoltà di Sociologia dell'Università Milano-Bicocca. È anche consulente internazionale sui temi della comunicazione interculturale e del diversity management nelle organizzazioni.

Indice



Alberto Giasanti, Prefazione
Cultura e diversità
(Sentire la diversità intorno a noi; Cultura e identità europea; Cultura e identità come processi; La diversità chiede riconoscimento; Sulla Political Correctness; Costruzione e mantenimento degli stereotipi)
Contesto e pragmaticità del diversity
(Un confronto tra azioni positive, valorizzazione della diversità e gestione della diversità; Le dimensioni organizzative; La professionalità "trasparente"; Cosa sta succedendo nel mercato del lavoro?; La diversità all'interno: gay e lesbiche sul posto di lavoro)
Comunicare con la diversità
(Il modello delle dimensioni multiple dell'identità; L'autoconsapevolezza culturale; La comunicazione interculturale; La comunicazione interculturale in ambito sanitario)
La sensibilità interculturale e la sua misurazione
(Diversity e competenza interculturale; Il Modello Dinamico di Sensibilità Interculturale; L'Intercultural Development Inventory (IDI); La ricerca; La ricerca empirica: i dati descrittivi; La ricerca-intervento; Conclusioni)
Il cambiamento
(Per non diventare rane bollite; L'ordine dei cambiamenti; I gradini del cambiamento; Gli impedimenti all'apprendimento nelle organizzazioni o la resistenza al cambiamento; Il cambiamento di paradigma; Agire il cambiamento; Il diversity come innovazione necessaria)
Milton J. Bennett, Postfazione
Guida all'approfondimento bibliografico.