Condannati a delinquere?

Il carcere e la recidiva

Autori e curatori
Contributi
Giuseppe Mosconi
Collana
Livello
Studi, ricerche. Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 272,   2a ristampa 2014,    1a edizione  2009   (Codice editore 287.23)

Condannati a delinquere? Il carcere e la recidiva
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 32,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788856815160

In breve

La ricerca si pone l’obiettivo di verificare l’esistenza del legame tra carcere e recidiva, scegliendo di dar voce a coloro che hanno sperimentato in prima persona le dinamiche criminogene della quotidianità carceraria. Dai dialoghi con detenuti ed ex detenuti emerge il profilo di un carcere che strappa il recluso dalla famiglia, dai legami sociali e dalle responsabilità della vita reale, facendone un uomo incapace di vivere nel mondo esterno.

Presentazione del volume

Nella società di oggi è frequente il richiamo alle questioni della sicurezza e della lotta al crimine, percepito come dilagante. Da più parti si leva l'auspicio di una crescente severità sanzionatoria: nell'aumento delle pene sembra risiedere l'unica risposta possibile al bisogno di sicurezza dei cittadini. Tutto ciò si traduce in un massiccio ricorso alla carcerazione, che rappresenta la risposta penale per eccellenza dell'epoca moderna.
Ma il carcere è uno strumento efficace per difendere la società dal crimine? Infliggendo una pena la società intende prima di tutto difendere se stessa da chi attenta alla sua stabilità: occorre però verificare se il carcere renda davvero meno pericolosi coloro che vi sono rinchiusi. Diverse, infatti, sono le voci critiche secondo le quali la carcerazione sancisce la definitiva espulsione del recluso dal tessuto sociale, aggravando l'orientamento deviante e finendo per restituire alla società un individuo peggiore di quello che è entrato. In una parola, un futuro recidivo.
Questa ricerca - condotta sul campo attraverso una serie di interviste a detenuti ed ex detenuti - si pone l'obiettivo di verificare l'esistenza del legame tra carcere e recidiva, scegliendo di dar voce a coloro che hanno sperimentato in prima persona le dinamiche criminogene della quotidianità carceraria. Dai dialoghi con detenuti ed ex detenuti emerge il profilo di un carcere che strappa il recluso dalla famiglia, dai legami sociali e dalle responsabilità della vita reale, facendone un uomo incapace di vivere nel mondo esterno. In questo modo, egli interiorizza un'immagine di sé deviante e tende a rappresentarsi un futuro senza alternative al crimine.
Tra le più stimolanti piste di ricerca che questo studio propone vi è il confronto tra chi è ancora dietro le sbarre e chi, ormai libero, sta affrontando con qualche successo il percorso del reinserimento: ne emergono le condizioni grazie alle quali è possibile annullare l'ipoteca negativa del carcere sul percorso esistenziale di un plurirecidivo.

Daniela Campana è docente a contratto di Sociologia della Devianza e del Controllo sociale presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha pubblicato articoli per Ambrosianeum e Studi di sociologia sulla metodologia dell'intervento di rete nei Servizi sociali e sanitari. Lavora nel campo educativo da oltre dieci anni.

Indice



Giuseppe Mosconi, Presentazione
Introduzione
Aporie della pena e crisi del carcere moderno
(Perché punire?; Le dottrine di giustificazione della pena; Teorie della pena: la sociologia e le funzioni latenti del punire; Il carcere e l'irriducibile del penale; Gli studi sul carcere; L'approccio storico-sociale: gli esiti sociali dell'evoluzione del carcere; Il carcere nel mondo contemporaneo e la coscienza della crisi; Per concludere. Fallimento del carcere e crisi della penalità)
La recidiva: teorie e studi empirici
(Teorie della devianza e recidiva; La recidiva: una questione di definizione; Misurare la recidiva: problematiche attuali; Conclusioni: verso uno studio empirico della recidiva)
Una ricerca su carcere e recidiva
(Il campo d'indagine. Una fotografia del carcere oggi; La ricerca. Nota metodologica; I risultati; Il crimine e la pena. Attribuzione di senso; La rappresentazione mentale dell'uscita; La realtà dell'uscita; Un reinserimento riuscito?; Contrastare gli effetti del carcere: la speranza di farcela)
Conclusioni
Appendice
Riferimenti bibliografici
Indice analitico.