La svolta relativistica nell'epistemologia contemporanea

Autori e curatori
Contributi
Donald Davidson, Paul K. Feyerabend, Ian Hacking, Kurt Hubner, Lorenz Kruger, Larry Laudan, Hilary Putnam, Gerard Radnitzky, Richard Rorty, Wolfgang Stegmuller
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 272,      2a edizione  1992   (Codice editore 497.7)

La svolta relativistica nell'epistemologia contemporanea
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 35,00
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788820429911

Presentazione del volume

Il relativismo epistemico costituisce un topos della filosofia della scienza tardo-analitica e della tematica connessa alle profonde trasformazioni intervenute negli ultimi vent'anni nella tradizionale immagine della scienza. Contro il privilegio della verità e oggettività riservato ai linguaggi delle scienze, il dibattito più recente ha messo in luce che il significato degli enunciati, gli standard di valutazione e scelta tra teorie rivali, i criteri di traducibilità e di confronto tra linguaggi e scopi cognitivi diversi non possono essere determinati in modo univoco ed assoluto, a partire da una prospettiva neutrale, ma dipendono dal contesto epistemico in cui ricorrono, cioè dalle conoscenze acquisite, dalle competenze linguistiche, dai comportamenti intenzionali e, in generale, dai giudizi di valore che costituiscono lo sfondo nel quale essi sono stati espressi.

I saggi degli eminenti epistemologi che compongono il presente volume offrono, nel loro insieme, non soltanto una riformulazione estremamente sfaccettata del dibattito su razionalità e relativismo, ma illustrano anche le reazioni, i contraccolpi e gli sviluppi più recenti della svolta relativistica nell'epistemologia contemporanea. In essi vengono criticamente discussi gli argomenti pro e contro la incommensurabilità delle teorie (Kuhn), la dottrina quiniana degli schemi concettuali, le proposte di un'assiologia scientifica ed infine le richieste, emergenti da un più dinamico intreccio della scienza con le arti e la cultura, di andare «al di là» del relativismo, alla ricerca di una nuova oggettività e verso forme diverse di cooperazione epistemologica.

Rosaria Egidi insegna Filosofia della scienza presso l'Università di Roma «La Sapienza». Oltre a numerosi saggi di argomento epistemologico e filosofico-linguistico ha pubblicato i volumi Ontologia e conoscenza matematica. Un saggio su Gottlob Frege (1964), Studi di logica e filosofia della scienza (1971), Il linguaggio delle teorie scientifiche (1979), Wittgenstein. Momenti di una critica del sapere (1983).

Indice

Introduzione, di Rosaria Egidi
1. Il problema del relativismo e del progresso scientifico di Kurt Húbner
2. Scienza normale e rivoluzioni scientifiche Considerazioni critiche sulla controversia tra Popper e Kuhn di Wolfgang Stegmúller
3. Perché essere "scientifico"? di Paul Feyerabend
4. L'oggettivismo e la seduzione del relativismo epistemologico
di Gerard Radnitzky
5. Il significato sistematico delle rivoluzioni scientifiche: pro e contro Kuhn di Lorenz Krúger
6. Sull'idea stessa di uno "schema concettuale" di Donald Davidson
7. L'ardente desiderio di oggettività di Hilary Putnam
8. Linguaggio, verità e ragione di Ian Hacking
9. Tutte le teorie sono ugualmente buone? di Larry Laudan
10. La scienza naturale è un genere naturale? di Richard Rorty
I collaboratori
Bibliografia
Indice dei nomi