Le relazioni alcoliche.

Giovani e culture del bere

Autori e curatori
Contributi
Cleto Corposanto, Antonio Scaglia
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 112,      1a edizione  2011   (Codice editore 1341.2.49)

Le relazioni alcoliche. Giovani e culture del bere
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 16,50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788856838909

In breve

Il volume analizza alcuni aspetti sociali e culturali del fenomeno del bere, distinguendo le caratteristiche specifiche che permettono di individuare culture e modi diversi di bere. Le culture dell’alcol sono descritte con particolare attenzione alle dinamiche sociali, all’orizzonte normativo e valoriale di riferimento, agli aspetti interazionali e rituali che legano il “divertimento dei giovani” con il bere alcolici in gruppo.

Utili Link

Corriere del Trentino L'integrazione sociale attraverso la ritualità del bere (di Francesca Polistiana)… Vedi...

Presentazione del volume

Il bere e l'abuso di alcolici da parte dei giovani sono fenomeni emergenti che sempre più spesso caratterizzano le cronache, talvolta drammatiche, della nostra vita quotidiana. Mentre la maggior parte degli studi scientifici sul bere alcolici si concentra principalmente sugli aspetti biologici e psicologici correlati al fenomeno, questo libro cerca di arricchirne la conoscenza, descrivendo e analizzando alcuni aspetti sociali e culturali che al fenomeno del bere restano indissolubilmente interconnessi.
Attraverso una ricerca etnografica durata quattro anni, il mondo culturale e sociale dei giovani viene visto con gli occhi dei protagonisti. Sulla base dei dati raccolti è stata costruita una tipologia di bevitori, distinguendo delle caratteristiche specifiche che permettono di individuare culture e modi diversi di bere. Le culture dell'alcol vengono, quindi, descritte e analizzate con particolare attenzione alle dinamiche sociali, all'orizzonte normativo e valoriale di riferimento, agli aspetti interazionali e rituali che legano il "divertimento dei giovani" con il bere alcolici in gruppo.
Pur non essendo presente tra gli obiettivi di questo libro quello di fornire una riflessione sulle politiche sociali che si occupano dell'intervento sul fenomeno del bere giovanile, la speranza è che le informazioni fornite da questo lavoro possano essere utili anche per la costruzione di programmi di intervento e di prevenzione efficaci. Il nostro vuole essere, in ultima analisi, un tentativo di mediazione tra due mondi, quello dei giovani e quello degli adulti, che rischiano di allontanarsi sempre più l'uno dall'altro. L'ostacolo a operare un intervento adeguato su fenomeni del bere (ed, in particolare, del bere giovanile), infatti, è spesso rappresentato dall'insorgere di pregiudizi che portano a sospingere tali fenomeni dentro l'ambito della a-normalità e della pericolosità sociale.

Charlie Barnao è ricercatore di Sociologia generale e insegna Sociologia generale ed Etnografia presso l'Università "Magna Græcia" di Catanzaro. Sui temi della marginalità sociale ha pubblicato diversi lavori, tra i quali ricordiamo: Sopravvivere in strada. Elementi di sociologia della persona senza dimora, FrancoAngeli, Milano, 2004; "L'osservazione partecipante per la comprensione dei fenomeni di marginalità sociale", in Salute e Società, VI, 2, 2007.

Indice

Antonio Scaglia, Prefazione. Imparare ad essere sociologi di strada. I mondi del bere giovane
Introduzione
(Il bere giovanile e le sue culture dal Trentino alla Calabria; Ipotesi; Metodi; Struttura del libro)
Luoghi e modi del bere
(Luoghi del bere; Modi del bere)
Tipologia dei giovani bevitori
(Fighetti: il culto dell'apparire; "Allamano ": il rifiuto del culto dell'apparire e l'idea della "comunità etica"; Poser: gli "atteggiati"; Donne in carriere: il passaggio verso l'emancipazione; Adolescenti: il passaggio verso l'età adulta)
Il bere come rito: le norme e le strategie. Aspetti dell'interazione
(Il bere: rito di passaggio e rito di istituzione; Le norme e le strategie dei rituali del bere)
Conclusioni
Cleto Corposanto, Postfazione. Figli di un dio (ricerca) minore. O no?
Bibliografia di riferimento.