Lo specchio, la pagina, le cose

Congegni pedagogici tra ieri e oggi

Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 288,   1a ristampa 2016,    1a edizione  2011   (Codice editore 260.66)

Lo specchio, la pagina, le cose. Congegni pedagogici tra ieri e oggi
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 38,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788856846058

In breve

Lo specchio, la pagina, le cose sono e sono stati sovente investiti, ieri e oggi, di funzioni pedagogiche in itinerari concreti e/o immaginati. Nel testo li si analizza, nella dialettica tra teorizzazioni e specifiche prassi, tra idee dell’educare e modalità d’uso, in rapporto a casi documentati grazie a una variegata serie di fonti, anche iconografiche.

Presentazione del volume

Lo specchio, la pagina, le cose di un'analisi dell'agire formativo e delle sue intenzioni, con riferimento ai nessi tra paideia e politeia, in contesti storicamente circoscritti. In tale disamina si è prestata specifica attenzione al definirsi di particolari nuclei problematici e alle escogitazioni pedagogiche che ne sono derivate, alle loro persistenze e variazioni.
Nei percorsi - formali e informali - di acculturazione che strutturano i processi identitari di singoli individui e di gruppi operano congegni, materiali e metaforici, peculiari, funzionali al costruirsi delle relazioni educative.
Nel volume si è voluto metterne a fuoco tre, rilevandone le interconnessioni. Lo specchio, la pagina, le cose sono stati sovente investiti, ieri e oggi, di funzioni pedagogiche in itinerari effettivi e/o immaginati; qui li si è analizzati nella dialettica tra teorizzazioni e specifiche prassi, tra idee dell'educare e modalità d'uso, in rapporto a casi documentati, grazie a una variegata serie di fonti, anche iconografiche. Immagini e usi di specchi, pagine, cose, nel loro intersecarsi, orientano progetti e processi formativi, sul lungo periodo. Una discussione teorica di tali questioni occupa la prima parte del libro.
Gli itinerari formativi del principe in alcune corti europee, tra Quattrocento e Seicento, si costituiscono, nella seconda parte, come un osservatorio esemplare del divenire, spesso contraddittorio, di programmi d'azione e materialità.
A chi è chiamato a compiti educativi il volume pone una serie di interrogativi sugli ambienti, reali e virtuali, in cui agiscono alcuni dispositivi pedagogici e in cui si realizzano i percorsi formativi, sulle scelte che li orientano, sulle responsabilità di tutti e di ognuno.

Monica Ferrari insegna Pedagogia Generale e Sociale e Storia della Pedagogia presso l'Università di Pavia. Per la casa editrice FrancoAngeli dirige, dal 2009, con Egle Becchi, la serie dei volumi sulla storia pedagogica delle professioni.

Indice



Da chi ha scritto a chi legge
Parte I. Analisi di tre temi pedagogici
Dello specchio
(Funzioni riflessive e processi identitari; Funzioni riflessive e ruoli sociali; Fenomeni speculari, fenomeni semiosici; Specchio ed esempio; Formare alla riflessione con la riflessione; Specchi del presente; Incroci: dal ritratto al libro; Specchi del passato; Specchi per i principi (tra continuità e variazioni); Specchi del futuro; Lo specchio e i suoi frammenti)
Della pagina
(Testo, testi; Lo spazio della pagina; Non solo parole; Libri didattici per i principi e/o libri di scuola per tutti; Autografie; Una pagina che fa diversi)
Delle cose
(Cose e parole, parole e cose; Questioni di metodo; L'immagine delle cose; Il non detto; Le lezioni delle cose: ruoli sociali e condizionamenti educativi tra ieri e oggi; Aspetti di pedagogia latente; Educazione delle cose, lezioni di cose, lezione delle cose; Le cose, i loro usi, le loro relazioni)
Parte II. Esempi illustrati
Le funzioni speculari del paterfamilias nel Quattrocento italiano
(L'icona del princeps a Mantova nel XV secolo; L'immagine del padre nei testi deontici per gli Sforza; Il padre e la madre; Senza il padre o senza la madre)
"Testi" polisemici per la formazione degli Sforza
(Le parole e le cose (ovvero la questione dell'ordine); Un quaderno diviene libro: le glosse alla Rhetorica ad Herennium; Ordine delle parole, ordine delle cose; Il 'Codice Sforza' come exemplum)
Cose, contesti, materiali didattici per i bambini Sforza
(Ideologie, strategie, circostanze delle formazione dei principi nel Quattrocento italiano; L'adesione del figlio del Moro)
Uno specchio ad usum Delphini nella Francia del Seicento
(Giornate particolari di un allievo particolare; Specchi di carta e superfici riflettenti)
"Toccare la mente seducendo gli occhi": immagini simboliche per i figli del Borbone di Francia
(Educazioni "emblematiche"; Imprese, segni prodigiosi e immagini per Luigi XIII; Una pedagogie princière contraddittoria; Progetti emblematici per Luigi XIV; Costumi e dottrina)
E per concludere: pagine e cose nello specchio
(Omologazione, stigmatizzazione o comprensione dell'altro?; Il bambino riformato; Oltre i ritratti di famiglia)
Testi citati.




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