L'industria come continuazione della politica.

La cantieristica italiana 1861-2011

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pp. 384,      1a edizione  2012   (Codice editore 1573.413)
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L'industria come continuazione della politica. La cantieristica italiana 1861-2011
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In breve

Il primo tentativo di sintesi della storia di un’industria, quella cantieristica, che ha rivestito un ruolo di primaria importanza, economico ma anche sociale e persino simbolico, in alcune regioni (Liguria, Venezia Giulia, Campania) e città costiere della penisola.

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Il Piccolo Vizi di un settore che è sempre rimasto pubblico (di Massimo Greco)… Vedi...

Presentazione del volume

La vicenda storica della cantieristica, unico settore di proprietà dello Stato che non è stato possibile privatizzare, può essere interpretata come un caso esemplare per comprendere la parabola discendente delle partecipazioni statali. Per il modo stesso con cui si è formata tra fine '800 e inizio '900, nel contesto dell'affermazione del protezionismo, la cantieristica ha infatti di gran lunga anticipato e incarnato in modo paradigmatico quegli elementi di degenerazione che si sono poi estesi all'intero complesso dell'impresa pubblica, portandolo al collasso.
Questo libro costituisce il primo tentativo di sintesi della storia di un'industria che ha rivestito un ruolo di primaria importanza, economico ma anche sociale e persino simbolico, in alcune regioni (Liguria, Venezia Giulia, Campania) e città costiere della penisola. In una visione di lungo periodo, e attraverso un ampio confronto con l'esperienza di altri Paesi, l'analisi è qui condotta seguendo una chiave di lettura esplicita: il rapporto con lo Stato e con la politica, con una particolare attenzione all'interazione tra centro e periferia, per il fortissimo radicamento dei cantieri nei sistemi di potere locale, che sono riusciti a condizionare pesantemente tutti i tentativi di direzione unitaria.

Paolo Fragiacomo , giornalista, ha lavorato in quotidiani e agenzie di stampa a Monfalcone, Trieste e Roma. Laureato in Storia all'Università di Trieste, si è occupato di storia economica e di storia dell'industria. Con FrancoAngeli, in questa stessa collana, nel 1997 ha pubblicato: La grande fabbrica, la piccola città. Monfalcone e il cantiere navale: la nascita di una company town, 1860-1940 .

Indice



Introduzione
Nota sulle unità di misura navali
I vizi d'origine
(La conversione al protezionismo; Il passaggio forzato; Una continuità incerta; Acciaio per le navi, navi per l'impero; Ipertrofia, una diagnosi precoce; Nelle braccia dello Stato; La dittatura impotente)
Il ritardo patologico
(La politica dei "tamponi"; Consulto al capezzale del malato; Ma l'America è lontana...; L'Iri e il "problema cantieristico"; Nasce la Fincantieri; La vittoria degli interessi locali)
La rincorsa a ostacoli
(La sfida giapponese e l'Europa; Il piano Caron; Battaglie navali; Il fardello degli "oneri impropri"; Un impegno mantenuto?)
Il salvataggio a ogni costo
(Il grande crollo; Governare la crisi; Fincantieri pigliatutto; Il piano di settore: un parto travagliato; Una rivoluzione a metà; "Amarezza e delusione")
La resa dei conti
(Tempo scaduto; Sul mercato, finalmente; La privatizzazione impossibile; Cavalcando il "super ciclo"; Vertigine e tonfo)
Conclusioni
Bibliografia
Summary
Indice dei nomi
Indice delle società
Indice delle figure, dei grafici e delle tabelle.