Formazione e spazi pubblici

Competenze e metodologie interculturali dagli spazi di vita

Autori e curatori
Contributi
Giovanni Colombo, Silvia Ferrario, Marta Franchi, Anna Chiara Lugarini, Gianluca Salvati
Livello
Textbook, strumenti didattici. Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati
pp. 194,   2a ristampa 2017,    2a edizione, nuova edizione  2015   (Codice editore 487.16)
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Formazione e spazi pubblici. Competenze e metodologie interculturali dagli spazi di vita
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 25,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788891726636

In breve

Il volume affronta la tematica della formazione legata ai luoghi meticci multiculturali dove vivono minori e adulti. Il testo individua alcuni di questi luoghi e ne fornisce descrizioni fenomenologiche, rappresentazioni narrative e di ricerca, con l’obiettivo di migliorare il dialogo reciproco fra migranti e nativi e contribuire ad acquisire buone competenze interculturali.

Presentazione del volume

L'isola di Lampedusa; un piccolo paese sulla Costa Brava; una stazione ferroviaria in India; alcuni contesti urbani di grandi città del Nord Italia; le strade e le piazze; gli spazi interni e esterni delle scuole; gli ambienti verdi della natura: partono da questi spazi pubblici le ricerche, le riflessioni, le occasioni di formazione e autoformazione proposti da questo libro.
Mai come in questi ultimi due anni le città, le grandi stazioni ferroviarie europee (Monaco, Milano, Vienna...), i territori pianeggianti dell'Europa dell'Est, i confini fra Stati, le isole e il mare Mediterraneo sono stati così tanto attraversati da popolazioni di migranti e di rifugiati in fuga da guerre e in cerca di situazioni di vita. Le immagini delle ultime migrazioni di massa, ripetute quotidianamente dai media e dal web 2.0, mostrano che la formazione al pensiero interculturale per chi si occupa di educazione (insegnanti, educatori, operatori sociali, politici) non si può limitare alla lettura di libri. La formazione alla competenza interculturale avviene - nelle diverse età della vita - misurando noi stessi con gli spazi aperti, vicini e lontani, accettando le sfide, entrando in contatto con l'estraneità degli altri negli spazi pubblici delle città, del mare, delle stazioni, delle scuole. Con contributi di ricerca di Giovanni Colombo, Silvia Ferrario, Marta Franchi, Anna Chiara Lugarini, Gianluca Salvati.

Mariangela Giusti è professore associato di Pedagogia interculturale all'Università di Milano Bicocca. Fa parte del Comitato di redazione della rivista Encyclopaideia, fondata da Piero Bertolini. Fra le sue pubblicazioni più recenti: Pedagogia interculturale (Roma-Bari, Laterza, 2012 10 ); Immigrati e tempo libero (Torino, UTET, 2008 3 ); Immigrazione e consumi culturali. Un'interpretazione pedagogica (Roma-Bari, Laterza, 2011 3 ); Intercultura Interdisciplinare (Milano, Cortina, 2014), L'educazione interculturale nella scuola (Milano, Rizzoli Etas, 2015, ristampa aggiornata). Nel 2002 ha ideato e organizzato la "Prima Giornata Interculturale Bicocca" (terza edizione, 2014). È ideatrice e direttore scientifico del "Festival Il Diritto di Essere Bambini", sulla Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia (quinta edizione, settembre 2015 in Expo), da cui è nato il volume M. Giusti (a cura di) Forme Azioni Suoni per il diritto all'educazione (Milano, Guerini, 2015, edizione riveduta e aggiornata).

Indice

Introduzione
Parte I. Percorsi
La competenza interculturale
(A scuola e fuori: atteggiamenti prevalenti; Il dialogo nell'epoca dei nuovi fondamentalismi)
Percorsi di apprendimento
(Ricercare valori comuni; Scambi di narrazioni tra le due sponde)
Gli spazi del viaggio
(Migrazioni; Mediterraneo, spazio dell'attraversamento; La crisi della situazione attuale)
Uno shock culturale alla rovescia?
(Responsabilità reciproche; Le metafore dell'incontro: il modello geografico)
Una stazione in India: spazio di vicinanza e lontananza
(Perché siamo a Bolpur?; La scrittura come compito di viaggio; Dentro la stazione)
La costa mediterranea a Roses: formazione con Raimon Panikkar
(Una doppia mediazione; Accoglienze e ospitalità; La condivisione del dialogo e del tempo)
Riferimenti bibliografici
Parte II. Spazi vicini e lontani
Giovanni Colombo, Mappe geo-emotive: sviluppare competenze interculturali negli spazi urbani
(Voi siete qui. Ritrovare il punto di partenza; Passi lenti, soste, osservazioni: dentro al labirinto; Mappe geo-emotive; Prospettive aperte; Riferimenti bibliografici)
Anna Chiara Lugarini, Sguardi altrove: attraversare i crocevia metropolitani con sguardo interculturale
(Gli spazi cittadini come scoperta e conoscenza; Scoprire con altri occhi gli spazi della città: il senso di un'esperienza di ricerca; Andare per crocevia: osservare, registrare, narrare; Alcune narrazione dal campo; La parola nello spazio: l'incontro con gli altri attori del territorio; Riferimenti bibliografici)
Gianluca Salvati, Intercultura e spazi di natura: riflessioni e potenzialità
(Spazi verdi e giornate di non lavoro; Possibili legami con l'ambiente; L'impronta ecologica vale per i nativi e per i migranti; Riferimenti bibliografici)
Marta Franchi, Spazi interni ed esterni per interventi di mediazione a scuola
(Le professioni educative come professioni di mediazione; Spazi per le parole, spazi per i gesti; Riferimenti bibliografici)
Silvia Ferrario, Lampedusa, ricerca di nuove identità
(Perché Lampedusa?; Una "nostalgia strutturale"; L'identità lampedusana; Cambiamenti legati al turismo; Cambiamenti legati all'immigrazione; Conclusioni; Riferimenti bibliografici).