Spazi fuori dal Comune

Rigenerare, includere, innovare

Autori e curatori
Contributi
Carlo Cellamare
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 180,   2a ristampa 2020,    1a edizione  2017   (Codice editore 1740.145)

Spazi fuori dal Comune Rigenerare, includere, innovare
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In breve

Attraverso una ricostruzione teorica e l’analisi di diversi casi studio, il volume arriva a sostenere che la rigenerazione urbana è un complesso processo sociale e di policy che deve essere capace di produrre effetti contestuali e duraturi nel tempo su spazio e società: viene prodotta rigenerazione urbana dove sono moltiplicati i diritti di uso di uno spazio per pubblici differenti e se lo spazio (pubblico e non) diventa risorsa disponibile, capace di ancorare processi di empowerment e attivazione politica.

Presentazione del volume

Case di Quartiere a Torino e il Patrimonio Cittadino di Uso e Gestione Comunitaria a Barcellona. I Laboratori di Quartiere a Bologna e Mercato Lorenteggio a Milano. Asilo Filangieri a Napoli, Via Baltea 3 a Torino e Piazza Gasparotto a Padova. Sono tutti Spazi fuori dal Comune in cui forme di autorganizzazione, istituzioni intelligenti, imprese sociali, terzo settore, singole professionalità non ancora "codificate" si mettono in gioco attivando spazi di opportunità in quartieri in stato di bisogno. Spazi fortemente autoimprenditivi che cercano un giusto rapporto tra autonomia economica e sostegno pubblico, luoghi che tessono legami con il quartiere dove esistono, contenitori di progettualità, servizi, competenze. Spazi che si inseriscono, facilitano e resistono a complessi processi di politiche. Parliamo di rigenerazione urbana e innovazione sociale: due termini fino a qualche tempo fa in antitesi, indicano oggi quel proliferare di iniziative dal basso capaci di produrre importanti impatti urbani.
Questo libro, attraverso una ricostruzione teorica e l'analisi di diversi casi studio, arriva a sostenere che la rigenerazione urbana è un complesso processo sociale e di policy che deve essere capace di produrre effetti contestuali e duraturi nel tempo su spazio e società: viene prodotta rigenerazione urbana dove sono moltiplicati i diritti di uso di uno spazio per pubblici differenti e se lo spazio (pubblico e non) diventa risorsa disponibile, capace di ancorare processi di empowerment e attivazione politica. Perché si possa parlare di rigenerazione urbana è necessario che si produca apprendimento sia nelle istituzioni sia nei diversi attori sociali che vi hanno preso parte. È al centro la relazione tra innovazione e inclusione sociale: in particolare in quartieri ad alto tasso di differenziazione sociale è necessario inserire una prospettiva di giustizia per generare e distribuire le esternalità positive alle popolazioni più vulnerabili e allo stesso tempo controllarne i possibili meccanismi di esclusione. Perché l'innovazione sociale non è una bacchetta magica, ma uno strumento di lavoro contestuale che può essere usato per rigenerare territori in un'ottica inclusiva.

Elena Ostanel è Marie Curie Fellow per il progetto NEIGHBOURCHANGE presso l'Università Iuav di Venezia, in collaborazione con la University of Toronto e TUDelft. Dottore di ricerca in Pianificazione Territoriale e Politiche Pubbliche del Territorio, svolge attività di ricerca e progettazione in quartieri ad alto tasso di immigrazione. È stata Visiting Professor alla Venice International University per il corso City and Immigration, coordina allo Iuav il Master in Rigenerazione Urbana e Innovazione Sociale.

Indice

Introduzione
Parte I. Un cambio di paradigma
Rigenerazione urbana e innovazione sociale
(Rigenerazione urbana: un modello in transizione; Sul concetto di innovazione sociale; Sull'apprendimento istituzionale; Iolanda Bianchi, Dal Pla Buits al Patrimonio Cittadino di Uso e Gestione Comunitaria; Ripensare il progetto per la rigenerazione urbana)
Quartieri in stato di bisogno
(Una questione di scala; Una questione di giustizia; Verso politiche di rigenerazione urbana; Spazi fuori dal Comune)
Parte II. Una rassegna di casi
Analisi di caso: alla ricerca di lezioni da apprendere
(Dal particolare al generale: per andare oltre al caso studio; Azioni di re-intervento: il rapporto tra conoscenza e azione. Piazza Gasparotto Urban Living Lab a Padova; Lo spazio innesco: attivare e accompagnare il piano. Case di Quartiere a Torino; Co-progettare: per azioni multidisciplinari e multiscalari. Il quartiere Lorenteggio a Milano; L'apprendimento delle istituzioni. I Laboratori di Quartiere a Bologna; Attivazione sociale e politica. Charlois a Rotterdam e l'Asilo Filangieri a Napoli; Progettare il lavoro di "comunità". Il Piano di Accompagnamento Sociale e Via Baltea 3 a Torino; Lucio Rubini, Attivare sostenibilità e durabilità nel rapporto pubblico-privato. La Polveriera a Reggio Emilia)
Ragionamenti conclusivi
Carlo Cellamare, Postfazione
Riferimenti bibliografici.




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