Il tempo rovesciato

Quotidianità femminile e lavoro notturno alla Barilla

Autori e curatori
Contributi
Ferruccio Gambino
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 288,   figg. 5,  3a ristampa 2003,    2a edizione  1994   (Codice editore 623.17)

Il tempo rovesciato. Quotidianità femminile e lavoro notturno alla Barilla
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 27,50
Disponibilità: Limitata


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Codice ISBN: 9788820469658

Presentazione del volume

Nella società moderna, edonista e post-industriale esistono ancora le fabbriche? Chi ci lavora? E come ci lavora? In questi anni sembra non esser più di moda parlare di industria, di operai, di operaie. Quando ci si occupa di donne, poi, si tratta di donne in carriera, manager, professioniste, alle quali la fabbrica, proprio perché invisibile, offre l'opportunità di raccontare la storia di una emancipazione.

Tuttavia, non tutte le donne che lavorano sono "in carriera" come vorrebbero indurci a pensare biografie e pamphlet. Molte, la stragrande maggioranza, vivono semplicemente uno stato di necessità che le costringe ad accettare situazioni di impiego più dure e difficili dei loro colleghi maschi. Questo libro parta del tempo delle donne che, nel vissuto della fabbrica, conoscono la doppia subalternità del lavoro salariato e del ruolo sessuale. Vi sono raccolte le testimonianze vive di operaie che devono fare i conti con la indegorabilità delle scadenze che popolano il loro quotidiano, la loro vita di ogni giorno. Per loro non c'è un tempo per i desideri, il successo, per volere

ottenere qualcosa di diverso, per creare una vita migliore per sé e per le persone che amano, il loro è un tempo bloccato e insieme muto. A dar loro voce è una ex compagna di lavoro, oggi sociologa. La sua è dunque un'indagine compiuta dal "di dentro" la cui originalità non sta solo nel trasgredire al silenzio che sembrava aver rimosso la fabbrica, ma che risiede soprattutto nella corrente di empatia che lega la ricercatrice all'oggetto della sua ricerca; è solo grazie ad essa che quel silenzio viene rotto e che ci è consentito dì intendere quanto, forse, ci eravamo abituati a non sentire.

Laura Corradi è nata a Milano nel 1960. Fin dai 16 anni ha lavorato in fabbrica come operaia di catena e successivamente nei servizi. Nel 1988 si è laureata alla Facoltà di scienze politiche di Padova con una tesi di sociologia del lavoro. Attualmente insegna sociologia della famiglia in corsi di formazione per studentesse lavoratrici e svolge lavoro di ricerca sul campo. Dal 1990 si sta prfezionando con un Ph.D. all'Università di Santa Cruz, California, in Sociologia della vita quotidiana.

Indice

Ringraziamenti
Premessa
1. Il cammino di ricerca
1.1. Introduzione
1.2. Appunti sulla vita quotidiana
1.3. Vita quotidiana e temporalità
1.4. Metodologia
2. La fabbrica
2.1. Nascita della "Forneria del Garda" Barilla
2.2. Operaie di linea
2.3. Il lavoro
2.4. Tempo e ritmi di lavoro
2.5. Il tempo del ritardo
2.6. I raggi delle ore
2.7. Immagini del tempo in fabbrica
2.8. Il tempo indifferente
2.9. Il tempo della noia
3. Turnazione e lavoro notturno
3.1. L'orario di lavoro
3.2. "t brutta la notte..."
3.3. Il giorno dopo la notte
3.4. La nocività del turno di notte
3.5. Il disagio psico-fisico delle lavoratrici
3.6. Il tempo della malattia
3.7. L'albero del peccato
4. li tempo domestico
4.1. Il lavoro familiare
4.2. "Più o meno le giornate son tutte uguali"
4.3. Il giorno di "riposo"
4.4. Il tempo di respirare
5. Il tempo libero
5.1 Fruizione del tempo libero e vissuti della socialità
5.2. Le ferie
5.3. La luna del tempo
6. I tempi della vita
6.1. Momenti importanti del passato
6.2. Rappresentazioni del tempo quotidiano
6.3. Il tempo dell'incertezza
6.4. Il tempo dei desideri
Conclusioni
Poscritto
Bibliografia