Il disegno per Gaetano Rapisardi

Cronache e storia

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Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 322,      1a edizione  2020   (Codice editore 566.4)
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Il disegno per Gaetano Rapisardi Cronache e storia
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In breve

Partendo da alcuni disegni originali e pochi carteggi di Gaetano Rapisardi, architetto siracusano ‘fedele collaboratore di Piacentini’, il volume tenta di rintracciare in filigrana molte delle questioni che attraversano il dibattito architettonico nazionale, in particolare nel periodo tra le due Guerre, ma soprattutto tratteggia i ‘temi’ e i ‘modi’ del ‘fare architettura’ di Rapisardi, tutti pertinenti le questioni generali, da quelle culturali al rapporto tra progettazione e rappresentazione dell’architettura, fino alle specificità del ruolo professionale.

Presentazione del volume

Il punto di partenza del volume sono diversi disegni e pochi carteggi che documentano l'attività professionale dell'architetto Gaetano Rapisardi. Una documentazione priva di organicità e sistematicità, lacunosa e discontinua, casualmente ma fortunosamente sopravvissuta, che si costituisce come punto di vista privilegiato perché ravvicinato all'oggetto e al fine del volume: il disegno di architettura.
Poi, per addentrarsi attraverso la prolifica attività professionale di Gaetano Rapisardi, tra gli itinerari possibili si è scelto di seguire quello delle occasioni progettuali per la sua città natale, Siracusa. In questo modo i limiti imposti dagli accadimenti più prossimi a quel particolare progetto, preso in carico da ogni capitolo del volume, sono divenuti strumentali al dispiegarsi del racconto, trasformandosi in molteplici occasioni per rimandi e relazioni, al fine di ricostruire la trama delle connessioni tra le cronache di una città di provincia e la storia dell'architettura del quadro nazionale, in particolare nel periodo tra le due guerre.
Dall'analisi di tale documentazione si è così partiti per quel 'sommario giro di orizzonte' tracciato, però, sempre a partire dai disegni di Rapisardi da cui sono prepotentemente emersi i 'temi' e i 'modi' del suo 'fare architettura', tutti pertinenti alle questioni generali, da quelle culturali al rapporto tra progettazione e rappresentazione dell'architettura fino alle specificità del ruolo professionale. Disegni che mostrano e dimostrano come il 'fare architettura' sia sempre risolto da Gaetano attraverso uno sforzo grafico incessante e continuo, un metodo di studio e di lavoro dove il disegno di architettura è l'elemento di mediazione tra la visione urbana e il dettaglio puntuale e con cui risolve il rapporto dialettico tra tradizione e modernità.
Ma da tutto l'insieme affiora qualcosa in più anche sul profilo di Gaetano, siracusano di nascita, ma 'romanissimo' di adozione, che pratica la professione per oltre cinquant'anni su tutto il territorio nazionale.
Liquidato spesso come 'fedele collaboratore di Piacentini', il volume ne mette in evidenza passione, tenacia e propensione all'autonomia che, quando la reputò necessaria, dimostrò anche nei confronti di Marcello Piacentini, nonostante l'indiscutibile dipendenza professionale, ma sempre accanto alla genuina e profonda stima che nutrì nei suoi confronti, unico a cui riconobbe il ruolo di maestro, seppure in realtà non lo fosse mai stato.
Autonomia che dimostrò fin da giovanissimo quando decise di allontanarsi dalla sua città natale per trasferirsi per sempre a Roma. Una distanza che negli anni sarà sempre più geografica e sempre meno sentimentale, come raccontano alcuni dei suoi disegni più tardi, sempre più a 'riga e squadra', dove si fatica ad intravedere quella incrollabile passione per la certezza della professione mentre inizia ad insinuarsi un'aurea nostalgica per quella Siracusa che ormai può solo rammemorare.

Elena Ippoliti, professore presso la Sapienza Università di Roma, Dipartimento di Storia, Disegno e Restauro dell'Architettura. Tra le tematiche dell'attività di ricerca vi è quella della storia della rappresentazione e della rappresentazione della storia, dove l'integrazione delle peculiarità della disciplina del Disegno con l'indagine storiografica e storico-critica dimostra come i 'modelli visuali' siano, essi stessi, apparati di riflessione teorica.

Indice

Francesco Cervellini, Prefazione
Introduzione
(Note)
I Monumenti ai Caduti della Grande Guerra
(Il culto dei caduti; Il Monumento a Costanzo Ciano a Montenero di Livorno; Il Monumento ai Caduti di Messina; L'idea progettuale; Il lavoro della Commissione giudicatrice e le polemiche locali; L'epilogo: l'affidamento diretto a Giovanni Nicolini; Note)
I progetti per il Monumento ai Caduti di Siracusa
(I Propilei della Vittoria; Il progetto di Gaetano Rapisardi per Porta Marina; Il Pantheon dei Caduti Siracusani; Il progetto redatto con Francesco Fichera; Un conflitto insanabile; Il progetto dei Rapisardi e la realizzazione; Note; Il disegno per Gaetano Rapisardi. Progetti per Siracusa tra cronache e storia)
I concorsi di architettura a Siracusa
(Le stagioni dei concorsi tra identità nazionale e consenso di massa; Gaetano Rapisardi e i concorsi di architettura tra le due guerre; Il concorso per il Palazzo degli Studi; Il concorso per la Casa del Fascio; Gaetano Rapisardi e l'architettura sacra tra gli anni '20 e gli anni '50; Il concorso internazionale per il Santuario della Madonna delle Lacrime; Note)
I progetti per l'area del Tempio di Apollo e piazza Archimede a Siracusa
(Una nuova immagine per Ortigia; Il contesto dei progetti; Il progetto per la sistemazione dell'area del Tempio di Apollo; Il progetto per piazza Archimede; Il palazzo della Cassa di Risparmio Vittorio Emanuele a piazza Archimede; Note)
I progetti per l'ampliamento del palazzo del Comune di Siracusa
(Le trasformazioni di piazza Minerva; I progetti nel Ventennio; I progetti nel dopoguerra; Note)
I progetti per il palazzo di Giustizia di Siracusa
(Il palazzo di Giustizia; I concorsi di Campobasso e Milano; I concorsi di Pisa e Palermo; Progetti per Siracusa. Gli anni '40; Progetti per Siracusa. Gli anni '60; Note)
English abstracts
Gaetano Rapisardi. Nota biografica
Indice dei luoghi e dei nomi
Riferimenti alle figure
Riferimenti bibliografici.