La mente e l'azione

Sociologia e metapsicologia

Autori e curatori
Livello
Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 186,      1a edizione  2020   (Codice editore 1315.34)
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La mente e l'azione Sociologia e metapsicologia
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In breve

Il volume è dedicato a un’esplorazione teoretica della dimensione ex ante facto del problema dell’intenzionalità – e quindi anche della non intenzionalità – dell’azione. Il testo affronta il tema della definizione e della consistenza del presupposto teleologico da cui muove l’eterogenesi dei fini, servendosi di argomenti che ricollegano la categoria weberiana della razionalità al sillogismo pratico in Aristotele, la filosofia dell’azione alle indagini di ispirazione fenomenologica e psicoanalitica sul rapporto tra mente, volontà e coscienza, la psicologia cognitiva alla teoria critica dell’introspezionismo.

Presentazione del volume

Il testo è dedicato a un'esplorazione teoretica della dimensione ex ante facto del problema della intenzionalità - e quindi anche della non intenzionalità - dell'azione. Nella tradizione sociologica è da tempo prevalente l'attenzione alle "conseguenze oggettive" della condotta sociale, nella convinzione che esse dipendano dalle difficoltà pratiche, dal punto di vista di chi agisce (individuo o gruppo), di regolare il comportamento prevedendone gli effetti e scongiurandone quelli che risultano indesiderabili. Tale modello analitico riposa sul presupposto che l'eterogenesi dei fini, cioè la forbice che separa il perseguito dal conseguito, trovi le sue radici nel contesto delle largamente imponderabili dinamiche di interdipendenza sociale entro le quali vanno a cadere gli atti orientati teleologicamente. Il limite di una "razionalità strategica", pure avvertita di questa non coincidenza, dipende da più vincoli, compreso quello relativo al fatto che molte azioni non possono essere concertate (organizzate) a livello collettivo.
Il testo, senza revocare in dubbio questo disegno di analisi (ex post facto), affronta il tema della definizione e della consistenza del presupposto teleologico da cui essa muove, servendosi di argomenti che ricollegano la categoria weberiana della razionalità al sillogismo pratico in Aristotele; la filosofia dell'azione alle indagini di ispirazione fenomenologica e psicoanalitica sul rapporto tra mente, volontà e coscienza; la psicologia cognitiva alla teoria critica dell'introspezionismo.
La riflessione mostra come l'eterogenesi dei fini trovi la sua ragion d'essere già nel contesto della cosiddetta "razionalità parametrica" (ex ante facto), ossia nel carattere non coordinato delle istanze della vita mentale e nei moventi interni di tipo contrastivo che impediscono di concepirla come un sistema ecologico integrato. Sicché, a rigore, prima che di "eterogenesi" si deve parlare di autoinganni e di compartimentalizzazione della vita mentale. La teleologia dell'azione si forma, secondo questo indirizzo teoretico, scontando dinamismi che rendono implausibile l'ipotesi e il desiderio di un governo della ragione sull'azione, o meglio, una corrispondenza logica tra l'azione e un'entità mnestica a vario titolo denominabile in termini di "conoscenza". Il problema aristotelico dell'incontinenza (acrasia) è preso in esame senza che ciò possa essere liquidato mediante buffe diagnosi sulla diabolicità umana o sommarie allusioni alla "bestia che c'è in noi".

Maurizio Bonolis è dal 2000 professore ordinario di Sociologia generale presso il Dipartimento di Comunicazione e ricerca sociale di Sapienza, Università di Roma. Nel corso dell'ultimo quindicennio ha pubblicato studi in materia di razionalità soggettiva, di storia del pensiero sociologico, di sociologia della devianza, di assiomatica della teoria dell'azione.

Indice

Introduzione. Modernizzazione individuale e vita della mente
La svolta cognitivista in sociologia e le sue conseguenze
(L'emergenza soggettivista; La crociata contro lo strutturalismo macro; La crociata contro lo strutturalismo 'realista'; Il tema della individualizzazione in Simmel (cenni); L'opzione cognitivista (Boudon))
Mente e coscienza (filosofia, psicoanalisi, sociologia)
(Conoscenza e azione (primi elementi); Critica dell'empirismo "puro" (Kant); La costituzione antepredicativa della mente e il problema della riflessività; Freud e Sartre; Freud e Durkheim)
La concezione evolutiva della razionalità assiologica
(Prologo; Contesto dell'oggettività e contesto della soggettività; Razionalità e razionalità oggettiva; Razionalità e modelli evolutivi; Razionalità e razionalità soggettiva; Soggettività e "stati mentali"; Per una razionalità non conseguenzialista (Boudon); Tre osservazioni sulle tesi di Boudon; Dubbi e domande)
Le ambivalenze della modernizzazione individuale
(Filogenesi della modernità; Storicità dell'osservazione e storicità dell'azione; Alternative analitiche; La sfida del processo di "individualizzazione"; Individualizzazione, ambivalenza ed evoluzionismo etico; Epilogo dell'incertezza)
Psicologia e sociologia della mente
(Premessa; Compenetrazione di azione e sapere; Intenzionalità e autolimitazione; Ragione e indeterminatezza; Ambiente e personalità (Benjamin Bloom); Entropia e acrasia (Donald Davidson, Jon Elster); Il paradosso cognitivista; L'oscurità della coscienza. Il contributo di Gilbert Ryle; L'oscurità della coscienza. Il contributo di Peter Winch; L'agire senza moventi e il suo destino di indifferenza)
Note conclusive. Mente, intenzione, volontà, conoscenza
(Azione e interazione; Da Aristotele a Dostoevskij)
Riferimenti bibliografici.