Le libertà nella giustizia, la giustizia per le libertà

Fra sovranità, forze sociali e corpi viventi

Autori e curatori
Contributi
Olimpia Ammendola, Giovanni Andreozzi, Carmela Bianco, Michele Blanco, Giulio Maria Chiodi, Paola Lamberti, Aldo Masullo, Andrea Milano, Bernardo Paci, Antonio Trupiano, Valeria Verde, Alberto Virgilio
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 264,      1a edizione  2021   (Codice editore 486.12)

Le libertà nella giustizia, la giustizia per le libertà Fra sovranità, forze sociali e corpi viventi
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In breve

Giustizia è, secondo una formula consolidata, “dare a ciascuno il suo”. Una tale formula non è, come alcuni ritengono, vuota, perché implica almeno l’idea che non ci sia arbitrarietà nella distribuzione. Ma che cosa significa, all’altezza di una comunità organizzata, dare a ciascuno il “suo”? Non si tratta di dare soltanto cose, ma libertà e – ancor meglio – diritti individuali fondamentali. Bisogna riuscire a scavare un tale itinerario all’interno dell’idea di sovranità e del suo sviluppo storico. Ma, nel contesto contemporaneo, emerge con forza un altro cruciale problema: quello della fragilità.

Presentazione del volume

Libertà e giustizia vengono solitamente contrapposte. Qualche volta, considerate complementari. Quasi mai si compie il più difficile percorso di considerare l'una e l'altra attraverso una loro scomposizione in fattori primi, che costringano entrambe a rivelare la propria identità. Ancora più difficile è affrontare questo problema cimentandosi con le concrete esperienze storiche delle comunità, delle statualità e delle sovranità. Non va dimenticato, quando si parla di uomini concreti, che non si tratta di affrontare semplicemente il tema della "libertà" in generale, ma di misurarsi col problema delle libertà, intendendo con questo plurale non i tipi di libertà, ma le singole libertà, quelle dei singoli uomini concreti. In ogni caso, può rivelarsi decisivo, a questo punto, il dilemma: pensare le libertà a partire dalla giustizia o la giustizia a partire dalle libertà?
Giustizia è, secondo una formula consolidata, "dare a ciascuno il suo". Una tale formula non è, come alcuni ritengono, vuota, perché implica almeno l'idea che non ci sia arbitrarietà nella distribuzione. Ma che cosa significa, all'altezza di una comunità organizzata, dare a ciascuno il "suo"? Non si tratta di dare soltanto cose, ma libertà e - ancor meglio - diritti individuali fondamentali. Attraverso quali forme strutturali?
Bisogna riuscire a scavare un tale itinerario all'interno dell'idea di sovranità e del suo sviluppo storico. Ma, nel contesto del mondo contemporaneo, emerge con forza un altro cruciale problema: quello della fragilità.

Giuseppe Limone (www.giuseppelimone.it), professore di Filosofia della Politica e del Diritto, è stato direttore del Dipartimento di Scienze giuridiche della Seconda Università degli Studi di Napoli. Fra i suoi numerosi lavori si ricordano: Tempo della persona e sapienza del possibile (2 tomi), Napoli 1988-1991; Dimensioni del simbolo, Napoli 1997; Il sacro come la contraddizione rubata. Prolegòmeni a un pensiero metapolitico dei diritti fondamentali, Napoli 2001; Il simbolico come cifra di gravitazione nello spazio noetico, Napoli 2003; Dal giusnaturalismo al giuspersonalismo. Alla frontiera geoculturale della persona come bene comune, Napoli 2005; La catastrofe come orizzonte del valore, Milano 2014; Che cosa è il giuspersonalismo? Il diritto di esistere come fondamento dell'esistere del diritto, Milano 2015; Persona e memoria. Oltre la maschera: il compito del pensare come diritto alla filosofia, Soveria Mannelli (CZ) 2017; "Che ne è del sacro?", in Filosofia e Teologia (2018); "Che cosa è l'umano? L'universale e il politico", in Hermeneutica (2019). È fondatore, direttore e curatore de L'era di Antigone e della rivista Persona. Periodico internazionale di studi e dibattito (www.rivistapersona.it).

Indice

Giuseppe Limone, Le libertà nella giustizia, la giustizia per le libertà: la democrazia fra sovranità, stato di diritto, forze sociali e libertà
Parte I. Profili speculativi
Aldo Masullo, Qualche osservazione sul triangolo sovranità, diritto, vita
Antonio Trupiano,
Fragilità e autenticità del credere
Giulio M. Chiodi, Europa, patria della civilitas. Concetti strategici
Andrea Milano,
Come polvere nel vento? Sull'idea di persona nella storia del pensiero cristiano
Parte II. Profili storici, etici e politici
Carmela Bianco, Utrum papa possit absolvere aliquem usurarium. Guadagni usurari e fonti del potere. Una rilettura di alcuni testi di Giacomo da Viterbo
Olimpia Ammendola, In memoria di Aldo Masullo
Bernardo Paci, Temporalità e neoliberalismo. Tempo unico e filosofia della storia in Friedrich von Hayek
Parte III. Profili giuridici e socio-antropologici
Valeria Verde, Improcedibilità dell'esecuzione riguardante beni di provenienza ereditaria in assenza di trascrizione dell'accettazione dell'eredità
Alberto Virgilio,
Brevi osservazioni in tema di applicazione e comparazione delle circostanze nel patteggiamento
Paola Lamberti,
Carcere e vergogna. Appunti di lavoro e non solo. Per una riflessione complessa
Note critiche e traduzioni
Michele Blanco, Nota critica a Thomas Piketty, Capitale e ideologia
Aldo Masullo, Nota critica a Cristofaro S. Bertuglia, Franco Vaio, Il fenomeno urbano e la complessità
Michael Theunissen,
La negatività in Adorno
Gli autori.





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