Benessere e fragilità

Guido Baglioni

Benessere e fragilità

La mobilità sociale in Italia

La mobilità sociale svolge un ruolo a favore dell’equità? Il volume tenta di dare una risposta non facile a un fenomeno bivalente. Se da un lato, difatti, la mobilità sociale accetta la concentrazione della ricchezza e favorisce coloro che hanno maggiori opportunità per la famiglia di origine, dall’altro, l’azione delle persone “mobili” fa spesso crescere la ricchezza complessiva e l’innovazione, fa accrescere le risorse per politiche sociali dello Stato e di altri enti pubblici, asseconda l’aspirazione diffusa di vivere meglio e consente correttivi collettivi.

Edizione a stampa

23,00

Pagine: 176

ISBN: 9788835118800

Edizione: 1a edizione 2021

Codice editore: 1520.822

Disponibilità: Discreta

Pagine: 176

ISBN: 9788835125778

Edizione:1a edizione 2021

Codice editore: 1520.822

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione:

Formato: PDF con DRM per Digital Editions

Informazioni sugli e-book

La mobilità sociale si afferma in connessione con lo sviluppo del capitalismo industriale e della democrazia politica, principalmente in Europa e nel Nord-America. Nel secondo dopoguerra, dopo "trent'anni gloriosi", essa assume un andamento più lento ed irregolare ma si espande comunque un benessere diffuso, soprattutto nei momenti di crescita dell'economia e della produttività. Resta però ai margini una parte della popolazione, i poveri, che esprimono una cospicua fragilità politica e sociale. Per affrontare questa situazione sono state attivate due prospettive (la prima molto meno attuale della seconda): quella antagonistica, che intendeva modificare il sistema, per una società basata sull'uguaglianza; quella riformistica, che propone miglioramenti graduali, applicando istituti e contenuti di equità. Sorge una domanda: la mobilità sociale svolge un ruolo a favore dell'equità? Non è facile dare una risposta netta perché la mobilità sociale, in concreto, appare come un fenomeno bivalente. Direttamente non svolge quel ruolo, in quanto: accetta la concentrazione della ricchezza (con il correttivo fiscale), aggiunge una nuova quota con uno status economico e sociale medio o elevato, favorisce coloro che hanno maggiori opportunità per la famiglia di origine, sono frequenti ingenti patrimoni ereditati. Diversamente e indirettamente, la mobilità ha effetti e implicazioni che si avvicinano all'equità: l'azione delle persone "mobili" fa spesso crescere la ricchezza complessiva e l'innovazione, il tenore di vita può aumentare anche senza passaggi di mobilità, fa accrescere le risorse per politiche sociali dello Stato e di altri enti pubblici (Welfare e sanità), asseconda l'aspirazione diffusa di vivere meglio (tempo libero), consente correttivi collettivi (sindacato).
Inoltre, in merito all'elemento fondamentale delle opportunità, dopo e con la famiglia di origine, la mobilità si afferma con il titolo di studio più apprezzato e più impegnativo per i giovani e per le attività lavorative successive.

Guido Baglioni è professore emerito dell'Università di Milano Bicocca. Tra le sue pubblicazioni: L'integrazione dell'immigrato nella società industriale (1965), con F. Alberoni; Il problema del lavoro operaio (1967), con B. Manghi; L'ideologia della borghesia industriale nell'Italia liberale (1974); European Industrial Relations: The Challange of the Flexibility (1990), con C. Crouch; Democrazia impossibile? I modelli collaborativi nell'impresa (1995); L'accerchiamento. Perché si riduce la tutela sindacale tradizionale (2008); Un racconto del lavoro salariato (2014); La disuguaglianza e il suo futuro nei paesi ricchi (2018).

Presentazione
Introduzione
(La mobilità sociale fra capitalismo e sistema democratico; Le tre fasi; Fattori di mobilità; Tratti della trasformazione della struttura sociale; L'equità è meglio dell'uguaglianza)
L'analisi e le componenti della mobilità
(Uguaglianza ed equità; Per conoscere il fenomeno; Dati e tendenze a partire dagli anni '80; Il peso della famiglia di origine e altri fattori; Le componenti della mobilità sociale; Mobili e immobili. La mobilità infragenerazionale; Mobilità forzata e mobilità virtuosa; Riferimenti bibliografici)
Struttura sociale e mobilità, ieri e oggi
(Mobilità sociale e povertà; I principali passaggi di mobilità; La base della struttura sociale ed i gruppi intermedi; La pluralità dei gruppi dirigenti. La borghesia industriale; Gli abitanti del decile superiore; La base odierna della struttura sociale. I servizi; La questione dei gruppi intermedi; Il grande balzo delle donne; Tre ampi raggruppamenti: pensionati, giovani, migranti; Riferimenti bibliografici)
La tendenziale riduzione della mobilità intergenerazionale
(Un elemento rilevante; Bassa mobilità sociale attuale; I periodi della nostra mobilità sociale; Le principali dimensioni; Due termini adatti; I principali fattori della riduzione; Riferimenti bibliografici)
Indice dei Nomi.

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