Antimilitarismo e pacifismo nel primo Novecento

Ruggero Giacomini

Antimilitarismo e pacifismo nel primo Novecento

Ezio Bartalini e "La Pace" 1903-1915

Edizione a stampa

36,50

Pagine: 256

ISBN: 9788820466480

Edizione: 1a edizione 1991

Codice editore: 980.19

Disponibilità: Discreta

Le tematiche del pacifismo e dell'antimilitarismo solo in anni relativamente recenti sembrano venir acquistando, se pur a fatica, un po' di spazio e una qualche dignità nell'ambito della storiografia politica e militare. Ciò è collegato ai fermenti e tensioni che in maniera sempre più ricorrente percorrono la società civile, in rapporto ai problemi e pericoli dell'era atomica e a istanze di contestazione e abolizione delle guerre e di democratizzazione degli apparati militari, ed anche a nuove aperture di orizzonti indotte tra gli studiosi dal diffondersi della storia sociale e dal rinnovamento della storiografia militare.

li presente lavoro, che si apre con un quadro dello stato degli studi relativamente al primo Novecento, ricostruisce, nel contesto dei rapporti con le forze politiche ed altre contemporanee tendenze pacifiste, un'esperienza che percorre quasi senza soluzione di continuità l'intero periodo giolittiano, raccolta attorno al giornale -La Pace» e al suo giovane direttore Ezio Bartalini. Si sperimentano allora i primi tentativi di penetrazione organizzata nelle caserme, tra i «proletari in divisa», e si dibattono, nel clima e con la sensibilità dell'epoca, Questioni tornate oggi di attualità, come quelle sulla violenza e la non violenza, sul patriottismo e l'internazionalismo, sulla pace e la trasformazione sociale.

Viene cosi restituito a una più adeguata conoscenza un aspetto essenziale costitutivo delle origini del moderno pacifismo di massa.

Ruggero Giacomini, dottore di ricerca, docente attualmente comandato presso l'IRRSAE delle Marche, membro del comitato di direzione e capo redattore della rivista «Storia e problemi contemporanei. dell'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione, non è nuovo all'interesse per i movimenti pacifisti del nostro secolo. Ricordiamo in particolare il volume I partigiani della pace (Milano, Vangelista, 1984), la collaborazione al collettaneo Democrazia, rischio nucleare, movimenti per la pace, a cura di Luigi Cortesi (Napoli, Liguori, 1988) e il saggio-ricerca Manifestazioni pacifiste e sovversivismo popolare nei prima anni di guerra, in La cultura della pace dalla Resistenza al Patto atlantico (Ancona-Bologna, Il Lavoro editoriale, 1988).

Introduzione
1. Perché «La Pace»
2. Una voce originale del socialismo italiano
3. Per un fronte delle forze popolari
4. Sequestri e processi
5. L'antimilitarismo organizzato
6. Sulla condizione militare: ferma e compagnie di disciplina
7. Dall'impresa libica al conflitto mondiale
8. Tra pacifismo democratico, tolstoismo ed herveismo
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