Soggetti, azioni, norme

Gianluigi Palombella

Soggetti, azioni, norme

Saggio su diritto e ragion pratica

Edizione a stampa

29,50

Pagine: 216

ISBN: 9788820427726

Edizione: 1a edizione 1990

Codice editore: 1050.37

Disponibilità: Fuori catalogo

Il fenomeno giuridico sfugge, per la sua ampiezza e le sue stratificazioni, ad un'indagine esclusivamente disciplinare, dogmatica, di teoria generale o di sociologia del diritto. Il filosofo del diritto può meglio servire il suo scopo se prova a coniugare saperi diversi, riconoscendo i «dati» e i processi interpretativi in essi contenuti. La chiave «filosofica» di un approccio al diritto non deve tradursi nell'aspirazione a un sapere superiore; ma nemmeno deve ignorare le elaborazioni dell'oggetto diritto che, nella prassi dei vari studiosi e operatori, ne configurano in ultima istanza la realtà.

Questo volume muove dalla convinzione che, nello studio del fenomeno giuridico, sia possibile tracciare un itinerario della soggettività, a partire dalle sue radici filosofiche moderne. Il diritto è concepito come costruzione intersoggettiva, frutto di intenzioni e allo stesso tempo di pretese, di rapporti di forza e interazioni comunicative. L'immagine di un soggetto giuridico non è compatibile sino in fondo con un diritto inteso come coercizione, e al cui interno la condotta soggettiva resti muta: si tratta di spostare l'attenzione da un diritto sanzionatorio (anche in senso positivo, premiale) ad una normatività dei soggetti, la quale appare nascosta da spiegazioni puramente causali dell'agire riguardante norme.

L'artificio dell'ordine giuridico è il frutto (antagonistico e/o cooperativo) della razionalità pratica dei soggetti, le cui scelte etiche, economiche, politiche, il diritto in vari modi tende a recepire ed elaborare. Così, la razionalità e la giustizia del diritto non sono entità numinose né forme ideali, ma, entro tensioni, sfasature e contraddizioni storiche, esprimono il grado di giustizia e di razionalità socialmente riconoscibile.

Gianluigi Palombella (Barletta, 1955) è professore di filosofia del diritto nella Facoltà di giurisprudenza dell'Università di Pisa. Tra le sue pubblicazioni, oltre a vari articoli su riviste, i volumi: Ragione e immaginazione (De Donato, Bari 1982); Unità e sapere del soggetto (in collaborazione con D. Corradini, Giuffrè, Milano 1983); Diritto e artificio in David Hume (Giuffrè, Milano 1984).

Premessa
1. CAUSALITA' E SOGGETTIVITA' GIURIDICA. I PRESUPPOSTI FILOSOFICI
1. Causalità e normatività
2. Kant o Hume: coercizione o artificio
3. Il mio giuridico e il soggetto esteso
4. Tensione conoscitiva e soggetto giuridico
2. AGIRE, COERCIZIONE, IMPUTAZIONE. CRITICA DI UN PARADIGMA
1. Spiegando l'azione
2. Libertà e imputazione. Su Kant
3. Le norme e le cause. Su Kelsen
3. DAL CONCETTO DI AZIONE AL CONCETTO
DI DIRITTO
1. Azione e norme. A partire dalla dottrina penalistica
2. Teleologia, causalità e coercizione
3. Soggetti e norme
4. FILOSOFIA E SOCIOLOGIA DEL DIRITTO. SULL'ARTIFICIALITA' DELL'ORDINE NORMATIVO
1. Ordine giuridico e artificio
2. Agire «conforme» a regole
3. Paradigmi di «devianza»
4. Sistema giuridico, pretese e funzioni normative
5. L'orientamento della condotta
5. PER UN'INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO: SOGGETTI E RAZIONALITA' PRATICA
1. Diritto e ragion pratica
2. Costanza e divenire delle norme
3. «Comprensione» e diritto
Indice dei nomi


Contributi:

Collana: Lavoro filosofico