Esercito, stato e società in Italia, 1870-1915

Autori e curatori
Contributi
Lucio Ceva
Collana
Livello
Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 264,      1a edizione  1994   (Codice editore 1337.10)

Esercito, stato e società in Italia, 1870-1915
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 38,50
Condizione: fuori catalogo
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788820488529

Presentazione del volume

Sconfitti due volte nel 1848-49, nuovamente sconfitti nel 1866, schiacciati in Abissinia nel 1896 e incapaci di conquistare la Libia nel 1911-12, gli eserciti italiani, quando intervennero nella prima guerra mondiale, sembravano destinati ancora una volta al fallimento.

Fallimenti ed errori che spesso si è cercato di spiegare ricorrendo a "sfortunate combinazioni di circostanze".

Al contrario, Gooch si impegna in questo saggio ad analizzare la politica militare italiana non tanto ricercando cause ed effetti di eventi particolari quanto piuttosto cogliendo innanzitutto gli elementi istituzionali e strutturali dell'esercito italiano.

La sua inadeguatezza, così bene espressa da Bismarck quando, descrivendo il rapporto tra la diplomazia italiana e il potere militare, parla di "forte appetito e denti cariati".

Politica, professionalità e pianificazione sono i tre temi centrali che l'autore individua e mette a fuoco in dieci scorrevoli capitoli, ognuno dei quali dedicato, pur rispettando il racconto cronologico, alle questioni più gravi che riguardano l'esercito italiano.

Quanto era politicizzato l'esercito e quali conseguenze ne derivavano? Quale grado di coesione e di spirito di corpo avevano gli ufficiali e che cosa li animava nel desiderio di migliorare il proprio livello intellettuale? Qual era l'affidabilità del cittadino militarizzato? Con quanta serietà i militari guardavano alla pianificazione bellica e quali visioni informavano le soluzioni da loro proposte?

Tutti interrogativi rimasti aperti e che si rintracciano numerosi nell'organizzazione e nella struttura dell'esercito dell'Italia fascista così sorprendentemente simile a quello dell'Italia liberale, tanto da far dire a Gooch: "i capitani di Giolitti divennero i generali di Mussolini".

John Gooch è professore di storia internazionale all'Università di Leeds, Gran Bretagna. Nel 1986-87 è divenuto membro del Secretary of the Navy Senior Research presso l'Accademia navale degli Stati Uniti, dove ha fatto parte del Dipartimento strategico e insegnato al College of Naval Warfare. Nel 1988 è visiting professor di storia militare alla Yale University. Ha insegnato storia alla Università di Lancaster dal 1987 al 1992. È condirettore del Journal of Strategic Studies, presidente dell'Army Records Society e vice presidente della Royal Historical Society. Ha pubblicato diversi volumi di storia militare britannica e europea, tra cui Soldati e borghesi nell'Europa Moderna (Bari, Laterza, 1982).

Fra i suoi lavori più recenti, ricordiamo: Decisive Campaigns of the Second World War (London, Cass, 1990) e Military Misfortunes: The Anatomy of Fallure in War (New York, The Free Press, 1990).

Indice

* Presentazione, di Lucio Ceva

* Abbreviazioni
* Premessa
* Introduzione

* L'esercito e il Risorgimento
* Una politica di difesa
* La Triplice Alleanza
* Crispi al governo
* L'avventura africana
* «Il più liberale dei generali»
* Alleati e rivali
* Ristabilire l'equilibrio
* Dalla neutralità all'intervento
* Conclusione

* Appendice

* Bibliografia

* Indice dei nomi