La provincia delle acque.

Ambiente, territorio e ingegneri in Lombardia tra Sette e Ottocento

Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 336,   figg. 3,     1a edizione  1995   (Codice editore 1573.193)

La provincia delle acque. Ambiente, territorio e ingegneri in Lombardia tra Sette e Ottocento
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 38,50
Disponibilità: Limitata


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Codice ISBN: 9788820491208

Presentazione del volume

Nel più ampio contesto dei rapporti tra società e ambiente, il volume ripercorre l'evoluzione del sistema idraulico in Lombardia, in uno scorcio temporale decisivo per il maturare di una nuova coscienza dei problemi del territorio e della sua gestione.

Sulla base di una vasta documentazione d'archivio, Bigatti ricostruisce le secolari vicende dell'irrigazione lombarda, interpretandole alla luce della sorda contrapposizione fra le esigenze del fisco e le ragioni degli utenti. Una chiave di lettura, questa del conflitto, che sorregge anche l'analisi dei tentativi di rilancio della navigazione fluviale padana, le cui fortune conobbero un'ultima tardiva fioritura, prima del tramonto ottocentesco.

Sullo sfondo di un paesaggio sapientemente controllato ma instabile, emerge poi la questione, di ciclica attualità, della difesa del territorio dalie acque. II volume mette a fuoco in particolare le linee della politica idraulica elaborata dai governi riformatori, guidati dalla volontà di superare il modello sociale sotteso agli assetti istituzionali di antico regime, ma anche da una nuova consapevolezza di tipo scientifico dei problemi del territorio.

Un percorso che ebbe il suo punto di arrivo - e di non ritorno - nella breve stagione napoleonica con l'istituzione del corpo degli ingegneri di acque e strade e con la definizione di nuove forme di intervento dello stato.

Giorgio Bigatti (Milano, 1954), dottore di ricerca in storia economica, insegna alla Liuc di Castellanza. Ha pubblicato numerosi saggi sulla storia del territorio e dell'economia lombarda tra Sette e Novecento in riviste e volumi collettivi.

Indice

Introduzione
Parte I
L'ombra lunga dell'antico regime
1. Utenti, consorzi, magistrature nella storia dell'irrigazione lombarda
1. Nuovi governanti, antichi timori
2. L'incerta natura giuridica dell'acqua
3. Una nuova cultura dell'acqua
4. Le grandi realizzazioni dell'età comunale: naviglio Grande e Muzza
5. Il paesaggio dell'irriguo
6. Prime forme di regolazione del «mercato dell'acqua»
7. Fisco e utenti: un sordo conflitto di interessi
8. Una questione di misure
9. La stagione delle riforme, o della definitiva capitolazione
2. Un sogno lungo un secolo. Vie d'acqua e navigazione tra ipotesi di rilancio e decadenza. 1750-1850
1. Una realtà sfuggente
2. Uno sguardo al di là delle Alpi
3. I navigli milanesi: un sistema precocemente maturo
4. Grandi speranze presto deluse: il canale di Paderno
5. Istituzioni, fisco e «polizia fluviale»
6. Navigare il Po: uno sguardo d'insieme
7. L'ora della diplomazia
8. Il miraggio della Mesola
9. La variante ostigliese
10. Tra nuova progettualità e declino
Intermezzo
Parte Il
Verso più moderni assetti
1. Il ritiro della delega. Strutture e contenuti di una nuova politica idraulica
1. Autunno 1705: un disastro mai visto «a memoria di uomini»
2. Un equilibrio idraulico precario
3. Idraulici e pubblici funzionari di fronte al «fatale, non meno che meraviglioso disordine» di fiumi e torrenti
4. Troppi poteri senza potere
5. Diverse soluzioni a uno stesso problema
6. Il Cremonese: una terra bifronte
7. Nascita, decadenza e riforma della Camera degli argini
8. Il Mantovano: una provincia anomala
9. La definizione di nuove regole
2. Tra eroismo e burocrazia. Alle origini del genio civile
1. I difficili esordi della nuova amministrazione
2. L'istituzione del corpo di acque e strade (6 maggio 1806)
3. Una professione in bilico tra vecchio e nuovo
4. Una stagione eroica (1808-14)
5. L'età della disillusione (1818-48)
6. Il tarlo della disaffezione
7. Considerazioni conclusive
Appendice
Indice dei nomi