Nuove epidemie e antiche paure.

Uomini e colera nell'ottocento

Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 160,      1a edizione  1986   (Codice editore 1573.73)

Nuove epidemie e antiche paure. Uomini e colera nell'ottocento
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 23,00
Condizione: esaurito
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788820452957

Presentazione del volume

Del cholera-morbus si comincia a parlare, in Europa, dopo il 1817, ma solo dal 1830 in poi alimenta dispute mediche, carteggi, pubblicazioni scientifiche e istruzioni popolari, scatenando a tutti i livelli una vera e propria psicosi. E' infatti fra il 1831 e il 1837 che l'epidemia si manifesta dalla Russia all'Inghilterra, dalla Francia all'Italia e le sue caratteristiche la fanno apparire immediatamente come un nuovo "flagello" divino che richiama alla memoria il corteo delle pestilenze dei secoli precedenti e ridà corpo ad una serie di reazioni emotive e di suggestioni che nel XIX secolo sembravano definitivamente rimosse.

Di fronte a questo fenomeno, imponderabile e di massa, riaffiorano infatti antiche manifestazioni di terrore, di violenza, di esasperata religiosità, la rabbia e l'esigenza di dare un volto al "nemico" impalpabile, di individuarne i capri espiatori nelle cose e negli uomini.

Paure, angosce, rassegnazione, reazioni che la ricerca ha portato alla luce attraverso l'analisi di lettere, testamenti, denunce di archivi pubblici e privati, la letteratura e i componimenti poetici dell'epoca, da De Amicis a Settembrini, dal Belli al Linares.

I personaggi che affiorano nelle varie occasioni epidemiche (il colora si ripete fra il 1835 e il 1911 in otto momenti precipui) appaiono i rappresentanti di un'umanità attonita e angosciata che nei veleni, nell'aria, negli insetti, nell'aceto e nei fuochi ricerca una spiegazione e una soluzione del dramma. La fasi coleriche più critiche sembrano così attraversate da una linea culturale (peraltro ravvisabile dalla peste alla spagnola) che annulla di volta in volta la razionalità contingente per innescare e lasciare ampi spazi ad una reattività emotiva e comportamentale, propria dell'uomo di fronte ai fenomeni inspiegabili e incontrollabili.

Paolo Sorcineilli è docente di storia sociale nell'Università di Bologna. Collabora a pubblicazioni periodiche e rivisto storiografiche e recentemente in "Sanità Scienza e Storia" (n. 2/1984) ha pubblicato: "Per una storia della malattia in Italia".

Fra i suoi lavori figurano, nel 1977: "Regimi alimentari, condizioni igieniche, epidemie nelle Marche dell'ottocento"; nel 1979: "Miseria e malattie nel XIX secolo"; nel 1982: "La pellagra e la morte. Medici condotti, malattia e società alla fine del XIX secolo"; nel 1984: "Uomini ed epidemie nel primo ottocento", apparso negli Annati-7 della Storia d'Italia Einaudi, da cui ha preso le mosse il presente volume. Recentemente ha curato la seconda parte ("La gente e la guerra") del volume collettaneo "Linea Gotica 1944. Eserciti popolazioni partigiani" (F. Angeli).

Indice

Abbreviazioni
Premessa
1. La paura dei cibi
1. « Quei belli buoni ed abbondanti frutti »
2. La carne dei Battistini e dei Di Cecco
2. La paura degli altri
1. La bolletta sanitaria
2. « Tutti i cittadini si armarono »
3. « Fu collocato subito in una stalla »
3. Le « paure pazze senza capo e coda »
1. « i sogni sempre di morire »
2. « Partire, ma per dove? »
4. La medicina e la paura
1. Gli ammalati e i medici
2. I medici e il colera
3. « Oggnuno ha er zu' segreto »
5. Le paure di sempre
1. « Guardate il cielo com'è brutto »
2. « Ma tacita il cammin la bara imbruna »
3. « Quella veste tutta nera »
6. Le paure della fine
1. il come e il dove
2. La paura di essere sepolti vivi
7. La fine delle paure e il « delirio nuziale »
1 .Il colera e le « male pratiche »
2. Matrimoni riparatori e « delirio nuziale
Appendice
Una lettera anonima
« A meno che non desse un qualche segno di vita »
Il balivo Spinaci e le casse da morto
Il dottor Lorenzini: pauroso o tracotante?
Una lettera di scuse
« Vorrei che Ella pure stesse allegro »
Il colera, il mugnaio e il prete tra Roggio e Puglianello
« Prego quindi di darmi precise positive notizie »
« Questa andata a Spoleto è una coglioneria »
Il rendiconto del dr. Teoli
Il colera del cantastorie
Bibliografia