Economia e sindacato nel Bresciano fra primo dopoguerra e fascismo

Le Unioni del Lavoro (1918-1926)

Autori e curatori
Contributi
Sergio Zaninelli
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 432,      1a edizione  1999   (Codice editore 1572.4)

Economia e sindacato nel Bresciano fra primo dopoguerra e fascismo. Le Unioni del Lavoro (1918-1926)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 52,00
Disponibilità: Limitata


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Codice ISBN: 9788846415615

Presentazione del volume

Attingendo da una ricca documentazione, questo volume ricostruisce le vicende del sindacalismo cattolico bresciano dal 1918 al 1926, un periodo considerato tra i più critici della nostra storia nazionale e tra i più controversi sia nelle interpretazioni che ne danno gli storici, sia nella memoria collettiva. I tratti caratteristici del movimento cattolico bresciano - una forte motivazione religiosa di quanti vi operavano, un ruolo determinante del clero e del vescovo nei confronti di un laicato molto attivo e determinato, una guida al centro del movimento che riesce a mediare tra interessi ed orientamenti diversi - vengono analizzati e offrono nuovi utili elementi per una migliore comprensione storica della vicenda sindacale non solo bresciana, ma anche nazionale.

Vengono delineate la struttura organizzativa del sindacato cattolico bresciano nel primo dopoguerra e quali furono i rapporti delle Unioni del Lavoro con le altre componenti sociali e politiche bresciane, in particolare la Camera del Lavoro e le organizzazioni degli imprenditori. Vengono inoltre analizzate le modalità utilizzate dal sindacato "bianco" per raggiungere i propri obiettivi, quali criteri determinavano le priorità fra gli stessi e come venivano rapportati alle esigenze delle altre componenti del movimento cattolico bresciano.

Si indicano infine quali risultati furono effettivamente raggiunti, quali vantaggi reali essi determinarono a favore dei lavoratori e si analizzano i motivi per cui il sindacato bianco ebbe da una parte un grande successo in termini di iscritti e dall'altra una scarsa capacità di imporsi nelle aziende di maggiori dimensioni..

Paolo Tedeschi (Brescia, 1966) è dottore di ricerca in Storia Economica e Sociale, collabora con il Dipartimento di Storia della Società e delle Istituzioni dell'Università di Milano e con il Dipartimento di Studi Sociali dell'Università di Brescia. Oltre che sulle Unioni del Lavoro bresciane ha svolto studi relativi alle organizzazioni sindacali bergamasche dalle loro origini al secondo dopoguerra, all'agricoltura bresciana nell'età della Restaurazione e all'economia delle vallate alpine fra '800 e '900.

Indice


La fine della grande guerra e la riorganizzazione del movimento sindacale bianco bresciano: il nuovo ruolo delle Unioni del lavoro e il loro rapporto con le altre istituzioni cattoliche
L'attività delle Udl bresciane nel corso del biennio rosso: "Bianco fiore" contro "Bandiera rossa", la grande rivalità con le organizzazioni socialiste
Dalla scissione dei cocchiani all'avvento del fascismo: la crisi economica e l'inizio del declino delle Udl bresciane
Le Udl bresciane e il monopolio sindacale fascista: l'attività delle leghe bianche fino allo scioglimento delle libere organizzazioni dei lavoratori
Appendice . Statuti del sindacato cattolico bresciano.