Giornalismo e comunicazione pubblica

Normative e organizzazione

Autori e curatori
Collana
Livello
Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 192,      2a edizione  2000   (Codice editore 241.1.2)

Giornalismo e comunicazione pubblica. Normative e organizzazione
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 24,50
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788846420015

Presentazione del volume

In un'epoca di globalizzazione inarrestabile, la comunicazione è già oggi, e si candida ad esserlo domani in misura crescente, il settore chiave dello sviluppo e dell'innovazione. Ma la frontiera della comunicazione multimediale, che di solito affascina le giovani generazioni, non è la sola a meritare un approfondimento.

Il giornalismo, nei suoi ambiti tradizionali, sta subendo una metamorfosi dagli esiti incerti e a volte contraddittori, e potrà sopravvivere alle trasformazioni in atto solo recuperando professionalità.

Accanto al giornalismo si affacciano prepotentemente sulla scena nuove forme di comunicazione istituzionale, destinate a mutare il volto e a restituire credibilità alla pubblica amministrazione. Regioni, province, comuni, aziende sanitarie, enti pubblici e privati più in generale, sono chiamati ad attrezzare strutture di comunicazione efficienti e funzionali, per dare ai cittadini quelle risposte per lungo tempo disattese.

Per governare tali processi ci vogliono comunicatori esperti e capaci, consapevoli della delicatezza dei loro compiti e, soprattutto, del quadro legislativo entro cui sono chiamati a muoversi. Non c'è soltanto la Costituzione, ci sono anche le leggi comunemente raggruppate sotto la dizione "diritto dell'informazione" e c'è, soprattutto, una legge sulla privacy, che ha impegnativi riflessi sull'attività del cronista e del comunicatore.

Formazione professionale ed etica sono perciò due imperativi ai quali nessun giornalista o aspirante tale può sottrarsi. Il presente volume si pone perciò gli ambiziosi obbiettivi di informare e formare. Informare perché vuol rendere consapevoli tutti gli operatori della comunicazione dei loro diritti e doveri. Formare perché intende offrire indicazioni utili per lo svolgimento del loro lavoro, sia esso di redattore di un giornale, sia esso di responsabile di un ufficio stampa o di una struttura incaricata di gestire le relazioni esterne.

Ruben Razzante , giornalista professionista, si è laureato in giurisprudenza e scienze politiche presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove svolge attività di ricerca e di docenza sui temi dell'informazione e della comunicazione.

Indice


La libertà di espressione nella Costituzione italiana
(L'informazione come strumento di partecipazione democratica; L'art.2 e i diritti inviolabili; L'art.3 e l'uguaglianza tra i cittadini; Libertà e segretezza di ogni forma di comunicazione (art.15); La libertà di manifestazione del pensiero (art.21); Articolo 33 quinto comma: l'esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio professionale; La comunicazione come condizione essenziale per l'attuazione della trasparenza nella pubblica amministrazione (art.97))
Il quadro normativo dell'attività giornalistica
(Legge sulla stampa 47/48; Legge 69/63 istitutiva dell'Ordine dei giornalisti e confronto con altre realtà europee; L'art.2229 codice civile e le professioni intellettuali; Disegno di legge Passigli del 22/7/97 su "Riforma dell'ordinamento dell'attività giornalistica e tutela della correttezza dell'informazione"; Disegno di legge Mirone di riforma delle libere professioni)
Il quadro normativo delle attività di comunicazione
(Legge 142/90: "Ordinamento delle autonomie locali"; Legge 241/90: "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi"; Decreto del Presidente della Repubblica 27 giugno 1992, n.352: "Regolamento per la disciplina delle modalità di esercizio e dei casi di esclusione del diritto di accesso ai documenti amministrativi, in attuazione dell'art.24, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n.241"; Decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.29: "Razionalizzazione dell'organizzazione delle Amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego, a norma dell'art.2 della legge 23 ottobre 1992, n.241; Direttiva del Presidente del consiglio dei ministri 27 gennaio 1994: "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici"; Direttiva del Presidente del consiglio dei ministri 11 ottobre 1994: "Direttiva sui principi per l'istituzione e il funzionamento degli Uffici per le Relazioni con il Pubblico"; Proposta di legge Frattini-Di Bisceglie: "Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni)
Informazione e legge sulla privacy
(Legge 675/96 sulla "Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali; La tutela della privacy in Europa: le esperienze più significative; I dati sensibili e il ruolo del Garante per la protezione dei dati personali; Legge sulla privacy e sue implicazioni sul diritto di cronaca; I codici deontologici sulla privacy elaborati dagli Ordini dei giornalisti; I costi economici e le sanzioni della privacy)
Il giornalismo della carta stampata
(Le fonti del giornalista; Le tecniche di scrittura di un articolo: differenze tra quotidiani e periodici; Come si fa un'intervista; Come si fa un'inchiesta; L'importanza e le forme della titolazione; La vita di redazione)
L'organizzazione delle strutture di comunicazione e di informazione
(La comunicazione come fattore di trasparenza della pubblica amministrazione e di garanzia per i cittadini; Le strutture di comunicazione e informazione; Uffici stampa; Uffici per le Relazioni con il Pubblico (Urp); Urp degli Urp; Gli strumenti della comunicazione interna; Newsletter; Rassegna stampa; House organ; Gli strumenti della comunicazione esterna; Comunicato stampa; Mailing-list; Conferenza stampa)
Comunicazione e semplificazione
(La semplificazione come processo in corso; L'autocertificazione; La firma digitale; La carta d'identità elettronica; Le reti civiche; La Rete Unitaria per la Pubblica Amministrazione (Rupa); Lo sportello unico per le attività produttive; Il telelavoro; Gli "Informagiovani"; Gli "Infopoint Europa"; La strategia della "customer satisfaction" nei programmi di sviluppo degli enti pubblici)
La formazione dei giornalisti e dei comunicatori
(Le modalità di accesso alla professione giornalistica; I percorsi professionali del comunicatore; I corsi di laurea e i diplomi universitari; L'Associazione italiana della comunicazione pubblica e istituzionale; La Federazione relazioni pubbliche italiana (Fe.r.p.i.); Il Salone della comunicazione pubblica e dei servizi al cittadino (Com.-P.a.); Il Forum per la tecnologia dell'informazione (Fti); Il Laboratorio permanente della comunicazione pubblica e istituzionale)
Appendice - ("L'informazione del settore pubblico: una risorsa fondamentale per l'Europa". Libro verde sull'informazione del settore pubblico nella società dell'informazione; L'accesso alle informazioni del settore pubblico negli Stati dell'UE; Indirizzi utili nella "società dell'informazione europea").




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