Scuola ed emancipazione civile nel Mezzogiorno

Contributi
Bruno M. Bellerate, Luciano Benadusi, Ernesto Bosna, Giacomo Cives, Franco Frabboni, Giovanni Genovesi, Raffaele Laporta, Paolo Orefice, Franca Pinto Minerva, Angelo Semeraro, Giuseppe Spadafora
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 256,      1a edizione  1993   (Codice editore 292.4)

Scuola ed emancipazione civile nel Mezzogiorno
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 29,50
Condizione: fuori catalogo
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788820474461

Presentazione del volume

E possibile formulare ed attivare una strategia «formativa» in grado di creare una nuova socialità meridionale? Una socialità capace di «resistere» all'illegalità?

Secondo quanto si legge nei saggi qui raccolti, la risposta può essere affermativa solo se si realizzano nuovi atteggiamenti meridionalistici.

Innanzitutto, è indispensabile rifondare la cultura meridionalistica, liberarla dal paradigmatismo tradizionale e riportarla ad utilizzare categorie di analisi che abbiano come punto di osservazione la realtà socio-culturale del Meridione stesso, Solo dopo avere costituito un «sapere storico» adeguato, solo dopo aver acquisto le chiavi di conoscenze adeguate è possibile e credibile progettare un futuro formativo nuovo. In una realtà dissestata come quella del Sud, in una «società senza educazione», con l'analfabetismo crescente, con la diffusione di una «cultura senza saperi», diventa fondamentale il ruolo culturale della scuola. E all'interno di un disegno di «costruzione» di un sistema formativo integrato, la scuola del Sud deve fungere da elemento cardine e promotore della formazione, per essere caratterizzata progressivamente come fattore di

rilancio civile.

Gaetano Bonetta è ricercatore di Storia della pedagogia presso il Dipartimento di culture comparate dell'Università dell'Aquila. Si occupa di storia della scuola, delle istituzioni educativi e dei processi formativi dell'età contemporanea, nonché di didattica della storia. Collaboratore di varie riviste, ha scritto tra l'altro Istruzione e società nella Sicilia dell'Ottocento Parlermo, Sellerio, 1981 e, per i nostri tipi, Scuola e socializzazione fra '800 e '900 1989 e, Corpo e nazione. L'educazione ginnastica, igienica e sessuale nell Italia liberale 1990.

Saverio Santamaita è professore associato di Storia della pedagogia presso l'università di Chieti. Si occupa di formazione e di aggiornamento degli insegnanti, di educazione degli adulti e di educazione permanente in prospettiva storica, con particolare riferimento agli aspetti meridionalistici. Ha pubblicato tra l'altro Educazione comunità e sviluppo. L'impegno educativo di A divano Olivetti Roma, Fondazione Olivetti, 1987 e L'aggiornamento. Dalla parte degli insegnanti Milano, Mursia, 1989. E consulente della Redazione dei programmi educativi e multimediali dell'Istituto dell'Enciclopedia italiana.

Indice

Prefazione, di Raffaele Laporta
Introduzione: una ipotesi di legittimazione storiografica e politica del neomeridionalismo scolastico, di Gaetano Bonetta
Ricerca storico-educativa: per un nuovo programma di ricerca, di Franco Cambi
Storia, educazione e Mezzogiorno, di Bruno M. Bellerate
«Sviluppo civile», scuola e Mezzogiorno, di Giacomo Cives
Note sul ruolo della scuola nei processi di formazione al Sud 1860-1970, di Gaetano Bonetta
Problemi di ricerca per una storia dell'extrascuola nel Mezzogiomo, di Saverio Santamaita
Le emergenze educative nella storia del Mezzogiorno, di Angelo Semeraro
Il rapporto scuola-sviluppo nella società meridionale contemporanea, di Giuseppe Spadafora
La dinamica della scolarità media-superiore in Italia e nel
Mezzogiorno negli anni 1951-1985, di Ernesto Bosna
Il Mezzogiorno tra vecchie e nuove forme di povertà, di Franca Pinto Minerva
Esiste una questione meridionale per la formazione?, di Luciano Benadusi
Autonomia scolastica e ruolo docente nella situazione meridionale, di Paolo Orefice
La centralità della scuola per la ricostruzione culturale del Sud, di Giovanni Genovesi
In cammino verso l'Europa del '93 dando la mano al proprio Mezzogiorno, di Franco Frabboni