Il contributo descrive un’esperienza di dialogo interreligioso attraverso i linguaggi artistici, collegati ad eventi live pubblici che si svolge a Brescia dal 2016 con la partecipazione di istituzioni e associazioni della società civile (comunità di fede, centri religiosi e culturali, artisti e cittadini). Il ricorso ai linguaggi artistico-performativi come medium del dialogo interreligioso si richiama al concetto di performance (Schechner, 1988). Obiettivo è dimostrare che il dialogo effettivo risulta dalla mediazione tra gli attori partecipanti e la rete istituzionale e come il suo successo dipenda dalla partecipazione degli attori stessi al processo creativo. Dopo una introduzione teorica sul rapporto arte-dialogo interreligioso, e sull'approccio sociologico al dialogo, vengono messi in luce i principali elementi del setting creativo che contribuiscono a favorire o ostacolare il dialogo. Nella 1 parte (il “fare”) si ricostruiscono le fasi di avviamento del contenitore festival di arti e culture religiose. Nella 2 parte (il “disfare”) si elencano i punti d’arresto nel processo dialogico, gli incidenti interculturali avvenuti a causa di diverse interpretazioni delle forme artistiche e dei vincoli posti da un determinato canone religioso. Nella 3 parte (il “ricomporre”) si tratta delle strategie adottate a seguito della presa di coscienza e di una elaborazione collegiale delle vie d’uscita.