LIBRI DI MARGHERITA SPAGNUOLO LOBB

La ricerca ha estratto dal catalogo 113 titoli

Partendo dalla definizione gestaltica di gruppo di Kurt Lewin, e dal concetto di leadership fluttuante come funzione naturale del gruppo di Paul Goodman, l’autrice descrive un nuovo modello gestaltico di diagnosi e intervento con i gruppi. I principi alla base di questo modello sono l’estetica del contatto e l’evoluzione delle intenzionalità di contatto dei membri. Vengono distinti i criteri sincronici (l’osservazione estetica del qui e ora) e i criteri diacronici (l’evoluzione delle intenzionalità di contatto dei membri) per il lavoro con i gruppi. I criteri diacronici sono: la vitalità e la presenza dei membri del gruppo; la flessibilità della leadership; la capacità di accettare la novità e la diversità dei membri del gruppo. Nei criteri diacronici vengono distinte 5 fasi che marcano lo sviluppo delle intenzionalità di contatto dei membri del gruppo. Per la sua coerenza con i principi epistemologici della psicoterapia della Gestalt, questo modello si presta bene sia all’utilizzo nei corsi di formazione che ad applicazioni, come quella della consulenza aziendale.

Nonostante il lavoro di Perls con i gruppi abbia rappresentato un cambiamento importante nelle metodiche psicoterapiche di allora, i suoi successori hanno sviluppato un pensiero teorico su questa innovazione solo negli anni ’90, quando il New York Institute for Gestalt Therapy, dopo la morte di Laura Perls e di Isadore From, prese con forza una decisione politica in questo senso. Questo articolo racconta un excursus delle teorie e dei metodi clinici sui gruppi pubblicate nella comunità gestaltica dal Perls californiano fino ad ora,e può rappresentare uno strumento didattico e conoscitivo per quanti si interessano al nostro approccio.

Teresa Borino, Giuseppe Craparo. Contributi di Calogero Lo Piccolo, Margherita Spagnuolo Lobb, Giovanni Lo Castro

La terapia di gruppo nella clinica contemporanea

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 1 / 2012

Gli Autori invitano tre capiscuola di modelli psicoterapici diversi - Calogero Lo Piccolo per la gruppoanalisi, Giovanni Lo Castro per lo psicodramma freudiano e Margherita Spagnuolo Lobb, per la psicoterapia della Gestalt - a rispondere ad alcune domande cruciali per la terapia di gruppo nella clinica contemporanea. I temi affrontati trasversalmente dai tre approcci riguardano la definizione del setting gruppale, la dimensione del sentire corporeo, l’estetica dell’essere gruppo, le riflessioni sul concetto di autoregolazione e sull’antropologia sociale che animano l’intervento di gruppo, e infine valutazioni sul futuro della psicoterapia di gruppo in considerazione delle evoluzioni sociali e culturali degli ultimi anni. Un confronto tra epistemologie e prospettive di pensiero che forniscono un’opportunità di riflessione e un’occasione per ampliare gli orizzonti di conoscenza sulla clinica dei gruppi.

Margherita Spagnuolo Lobb, Vittorio Gallese

Dall’enteroception al sostegno dell’intenzionalità di contatto. Simulata di una seduta dal vivo

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 2 / 2011

L’articolo consiste nella trascrizione di una seduta dal vivo condotta, durante un convegno, da Margherita Spagnuolo Lobb, e nel commento da parte del neuroscienziato Vittorio Gallese, che ha assistito alla seduta. Il risultato è un originalissimo confronto su temi che riguardano l’interfaccia tra psicoterapia e neuroscienze. La partecipazione del terapeuta, il suo sentire in maniera "incarnata", diventa possibilità per il paziente di consapevolezza di sé e strumento terapeutico per coglierne e sostenerne l’intenzionalità di contatto. In una prospettiva estetica e processuale, la seduta è stata incentrata sull’esperienza percettiva e propriocettiva in cui la dimensione corporea e le risonanze sensori-motorie e affettive del quied- ora hanno giocato un ruolo fondamentale. Il neuroscienziato ha inoltre collegato l’enterocezione usata dalla terapeuta (la consapevolezza del battito cardiaco) ai recenti studi sul sistema nervoso autonomo e sistema nervoso centrale, e ha ricordato gli studi sul fenomeno della "mano di gomma", che rilevano come una maggiore capacità di sentirsi dentro correli con un confine del sé corporeo più stabile, meno facilmente violabile da illusioni.

Vittorio Gallese, Margherita Spagnuolo Lobb

Il now-for-next tra neuroscienze e psicoterapia della Gestalt

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 2 / 2011

L’articolo riporta la trascrizione di un dialogo incalzante e vivace tra gli autori sul recente libro di M. Spagnuolo Lobb, Il now-for-next in psicoterapia. La psicoterapia della Gestalt raccontata nella società post-moderna. Ne viene fuori un confronto tra le recenti scoperte compiute dalle Neuroscienze da una parte e i temi cardine della psicoterapia della Gestalt dall’altra. Gli autori si ritrovano su argomenti quali l’intenzionalità condivisa e l’attitudine umana a riconoscerla nell’altro, la genesi e lo sviluppo dell’atteggiamento accudente, la relazione terapeutica come spazio co-costruito, la practognosia di Merleau-Ponty, il rapporto tra motilità e psicopatologia, l’autoregolazione del contatto terapeutico e la teoria della Simulazione Incarnata, l’intreccio tra aspetti genetici e strutturali dell’esperienza, la perdita di senso che avviene nell’esordio psicotico, la prospettiva somato-evolutiva dello sviluppo, l’evidenza non verbale dello sviluppo del paziente, la possibilità di condizionare positivamente il comportamento umano e l’importanza per gli scienziati di rimanere aperti alla libertà umana.

Gianni Francesetti, Michela Gecele

La creatività come identità terapeutica.

Atti del II Convegno della Società Italiana Psicoterapia Gestalt

Gli atti del II Convegno della Società Italiana Psicoterapia Gestalt, che ha visto la presenza di molti direttori di scuole italiane di specializzazione in psicoterapia della Gestalt. La presenza delle varie anime della Gestalt italiane, con le loro talvolta spiccate differenze, e il confronto nato da questo incontro costituiscono una risorsa straordinaria per lo sviluppo del modello e della comunità della SIPG.

cod. 1240.2.8

Maria Menditto

Psicoterapia della Gestalt contemporanea

Esperienze e strumenti a confronto

Il volume riunisce per la prima volta i maggiori esponenti italiani della psicoterapia della Gestalt in un confronto originale e creativo, e propone riflessioni, esperienze e strumenti aggiornati in grado di rispondere all’attuale contesto culturale e clinico.

cod. 1250.134

Margherita Spagnuolo Lobb

L'implicito e l'esplicito in psicoterapia

Atti del Secondo Congresso della psicoterapia italiana

Che cosa rende terapeutica una psicoterapia? Nel 2005 la Federazione Italiana delle Associazioni di Psicoterapia (FIAP) ha organizzato un congresso in cui più di 20 Associazioni Italiane di psicoterapia si sono riunite a Siracusa per dialogare su questo tema. Sul filo conduttore della crisi della “dicibilità” come cura, questo volume raccoglie i contributi presentati in quel Congresso dai rappresentanti contemporanei della psicoterapia italiana, su temi che vanno dalla formazione alla ricerca, dalla supervisione alla clinica, dalle scoperte delle neuroscienze sulla natura relazionale del cervello alla ridefinizione dei concetti basilari della psicoanalisi.

cod. 1250.95

Lobb Margherita Spagnuolo, Maria Mione, Gianni Francesetti

Il processo di contatto formativo in psicoterapia della Gestalt

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 2 / 2010

Gli autori presentano in modo articolato alcuni aspetti peculiari della formazione in psicoterapia della Gestalt: il concetto di aggressione dentale e il suo influsso sul processo formativo, le fasi del Sé-in-formazione e la contestualizzazione temporale delle intenzionalità di contatto che caratterizzano gli allievi in formazione, la necessità di adeguare i modi e i contenuti formativi ai vissuti della società post-moderna. Questo contributo rappresenta uno strumento utile per tutti coloro che fanno formazione in psicoterapia della Gestalt.

Lobb Margherita Spagnuolo

La vita e il dolore nell’arte dello psicoterapeuta. Intervista a Umberto Galimberti

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 1 / 2010

Attraverso gli stimoli, di ispirazione gestaltica, di Margherita Spagnuolo Lobb e le risposte, filosoficamente vicine all’approccio junghiano, di Umberto Galimberti, questa intervista affronta temi importanti della clinica contemporanea. Dal rapporto tra il ruolo e il vissuto dello psicoterapeuta, il dialogo si intreccia con riflessioni sulla società post-moderna e sulle problematiche che vengono presentate allo psicoterapeuta nel tempo della "società cementata" (dipendenze, internet, Facebook, crisi economica). Lo psicoterapeuta, come un artista, deve imparare a conoscere sia le proprie possibilità che gli strumenti di lavoro, e deve avere un tipo particolare di fede. È di fondamentale importanza che sia consapevole della propria follìa, avendola attraversata, per riconoscere quella dell’altro, che sia consapevole dei propri dolori per vedere quelli dell’altro, che possa sentire il proprio corpo per sostenere la sensibilità dell’altro. Ed è altrettanto importante che lo psicoterapeuta si "protegga" dalla contaminazione che un’esposizione eccessiva al dolore può provocare.

Pier Luigi Righetti

Gravidanza e contesti psicopatologici.

Dalla teoria agli strumenti di intervento

Un testo di pratica clinica, rivolto a medici, ostetriche, operatori socio-sanitari, psicologi. Illustra le diverse situazioni problematiche della gravidanza e del puerperio (PTSD, ansia, depressione, sessualità, diagnosi prenatale, parto, IVG, morte endouterina, vulnerabilità psicopatologica, prematurità) e i modelli, protocolli e suggerimenti specifici per ciascun contesto.

cod. 1305.116

Lobb Margherita Spagnuolo, Daniel N. Stern, Pietro A. Cavaleri, Antonio Sichera

Key-moments in psicoterapia: confronto tra le prospettive gestaltica e intersoggettiva

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 2 / 2009

Partendo dal presupposto che le teorie sono come giochi, con cui è possibile stare nella realtà, il dialogo tra gli autori mette in evidenza le convergenze e le divergenze tra l’approccio della psicoterapia della Gestalt e l’approccio intersoggettivo del Professor Stern. In particolare, il concetto di confine di contatto è affiancato al concetto di presente; l’obiettivo della psicoterapia è conteso tra rendere dicibile l’indicibile e il riportare alla spontaneità; il fluire dell’esperienza percettiva è visto come autoregolantesi ma anche come soggetto alla complessità e al caos. Il legame tra teoria ed esperienza terapeutica, l’unità di consapevolezza e i momenti decisivi della psicoterapia sono tutti argomenti che si intrecciano in questa tavola rotonda, sullo sfondo delle riflessioni e delle ricerche più ricche dei nostri tempi, che vanno dalle neuroscienze alla filosofia, all’infant research.

Lobb Margherita Spagnuolo

Dall’here-and-now al now-for-next. Un esempio clinico

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 1 / 2009

From here-and-now to now-for-next. A clinical example - The article presents the transcription of a psychotherapeutic session, which makes it evident how gestalt therapy clinical has evolved through decades, from being centered into here-and-now and awareness to the support of now-for-next, of the client’s intentionality for contact. The here presented example shows how psychotherapy intervention is considered nowadays as a co-creation of the contact-boundary between therapist and client, a remake of the client’s painful relational schemas, more than as a way of integrating disowned aspects of the client. This new view of gestalt therapy clinical work allows us to develop procedural and relational aspects which characterize this approach since its origins, while other approaches are discovering them now.

Key words: co-creation, resilience, introjection, intentionality for contact, obsessivecompulsive, now-for-next, empty chair.

Parole chiave: Co-creazione, confine di contatto, resilienza, introiezione, intenzionalità di contatto, ossessivo-compulsivo, now-for-next, sedia vuota.