LIBRI DI ALESSANDRO ANTONIETTI

La ricerca ha estratto dal catalogo 59 titoli

Min-Hsien Lee, Manuela Cantoia, Paola Iannello, Alessandro Antonietti, Jyh-Chong Liang, Chin-Chung Tsai

Metacognition and Approaches Regarding Internet-Based Learning in Taiwanese University Students

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 2 / 2022

While learning in Internet-based environments, students rely on metacognitive knowledge to organize, record, monitor, and review their learning path. In this experience, they may reveal either a “surface” or “deep” approach. In this study, 509 university students were administered the adapted versions of the ‘Metacognitive Knowledge regarding Internet-based Learning’ questionnaire and of the ‘Approaches to Internet-based Learning’ questionnaire. Positive correlations between metacognitive knowledge and approaches to Internet-based learning environments emerged: The metacognitive attitude was associated to a concerned and critical approach to learning whereas the negative attitude about Internet-based learning was associated to the surface approach. Students showed a global understanding of the peculiarities and opportunities of Internet-based learning environments rather than empathize a single cognitive or metacognitive feature.

Alessandro Antonietti, Chiara Valenti

Skill training

Interventi psicologici per allenare la mente

Migliorare le capacità della mente umana è un’aspirazione costante nella storia dell’umanità. Ciò che oggi è nuovo in questo scenario è che le proposte avanzate per potenziare le capacità mentali possono basarsi sulla conoscenza dei meccanismi psicologici sottesi. Il testo si rivolge alle figure professionali che a vario titolo, in ambito psico-sociale ed educativo, svolgono interventi di empowerment: psicologi, educatori, formatori, operatori dei servizi, riabilitatori.

cod. 1305.291

Alessandro Antonietti, Carlo Cipolli, Rossana De Beni, Anna Maria Della Vedova, Santo Di Nuovo, Mario Fulcheri, Gianbattista Guerrini, Luciano Peirone, Alessandro Porro, Pietro Vigorelli

Carlo Cristini: un ricordo a pi&ugrav

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 4 / 2021

L’articolo ricostruisce il contributo alla psicologia di Carlo Cristini. In particolare si mettono in evidenza gli apporti allo studio dell’invecchiamento sano e patologico, alla formazione degli operatori e dei caregiver degli anziani e allo scambio inter-disciplinare. Viene sottolineato l’approccio volto a valorizzare le risorse dell’anziano e a riconoscere l’unicità dell’individuo. Si ricorda infine l’opera sul piano istituzionale.

Alice Cancer, Federica Lodato, Mauro Bonali, Lina Stefanini, Daniele Tolomini, Leonardo Fogassi, Alessandro Antonietti

"Dove tirerà?" Un paradigma sperimentale per l’indagine del riconoscimento delle intenzioni del giocatore nel calcio del

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 4 / 2021

È stato implementato un nuovo paradigma sperimentale per verificare l’ipotesi del coinvolgimento del sistema dei neuroni specchio in un compito di previsione dell’esito di un’azione motoria, ossia la traiettoria del pallone in un calcio di rigore. In particolare, è stato messo a punto un compito sperimentale manipolando una serie di filmati di calci di rigore, tirati da calciatori professionisti e ripresi dal punto di vista del portiere, in modo che il video si interrompesse nel momento in cui il piede del calciatore toccava il pallone. Si è ipotizzato che le caratteristiche dei movimenti del calciatore durante la rincorsa forniscano indizi circa la direzione della traiettoria del pallone. Inoltre si è ipotizzato che soggetti con esperienza calcistica interpretino correttamente tali indizi grazie all’attivazione cerebrale delle rappresentazioni motorie dei movimenti che essi utilizzano durante l’esecuzione del calcio di rigore. La prestazione di 20 studenti universitari destrimani nel compito sperimentale sui calci di rigore, valutata in termini di rapidità e accuratezza, è stata messa in relazione con la capacità di rotazione mentale, la reattività di base, l’esperienza calcistica, la familiarità e l’interesse per le partite di calcio. I risultati hanno mostrato che la percentuale di risposte corrette al compito di riconoscimento della traiettoria del pallone è significativamente superiore al caso. Inoltre, si è osservato che l’esperienza calcistica ha un ruolo nel determinare la velocità dei soggetti nel compito sperimentale: i più esperti sono meno impulsivi. 

Alexander Porshnev, Rosa Cera, Marta Sinclair, Alessandro Antonietti

Transparency in higher education: An investigation of University students’ perceptions in Italy and Russia

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 3 / 2021

The primary purpose of this research is to investigate students’ perceptions of the presence of transparency in their university teaching/learning processes.Effects of transparency in achievement, motivation, and anxiety were explored from the perspective of teachers’, one’s own, and peers’ behaviour. The secondary objective of the study was to create a valid tool for investigating "transparency" perception in university educational practices, based on the theoretical assumption that transparency reduces performance anxiety, stimulates study motivation, and represents a universal construct across universities, countries, cultures and courses of study. A sample of 439 undergraduates from leading research universities in Russia and Italy completed self-report scales and reported demographic data. The scales showed internal consistency and structural invariance in both countries. Research results confirmed the hypothesis from which the investigation originated. Based on the findings, essential tips for future investigations of transparency perception at universities have been developed.

Silvia Riva, Paola Iannello, Alessandro Antonietti

Health comes first: Smart heuristics to stay healthy

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 3 / 2021

In the classical "jacket-calculator" dilemma it is postulated decision is regulated by a mental topical accounting process which orients people to consider a discount price when purchasing items. We proposed an adapted version of the classical "jacket-calculator" task re-framing the choice in a medical context. Our results supported the view that simple minimal mental accounts influence evaluation and choice in the medical context where time, instead of price, represents a fundamental cue of the decision analysis. The decision process adopted by participants tended to be associated with a lexicographic decision mechanism where "time" appears the most effective cue of a "take-the-best" heuristic to predict people’s behaviour accurately. These findings broaden the body of evidence indicating that bounded rationality in human decisions is intrinsically connected with the decisional context and different contexts may elicit different mental accounting strategies. In addition, the study stressed the need to enhance the dialogue between the more recent paradigm of the ecological rationality with the classical interpretations of bounded rationality because the two paradigms, not rarely opposed to each other, can provide hints to the interpretation of the decision process, with practical considerations for future interventions in health education and public health.

Alessandro Antonietti, Carlo Cipolli

Pensiero, immagini mentali e creatività in diversi stati di vigilanza: il contributo della scuola di Marcello Cesa-Bianchi

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 1 / 2021

Marcello Cesa-Bianchi ha svolto un ruolo importante nel favorire gli studi sperimentali degli psicologi italiani sulla funzione delle immagini visive all’interno del processo di pensiero creativo durante i diversi stati di vigilanza (veglia vigile, veglia rilassata, rêverie, addormentamento e sonno REM). Egli era partitodalla constatazione che la ricerca di soluzioni innovative per nuovi problemi artistici, scientifici o di vita quotidiana richiede una ricombinazione flessibile e creativa di alcune conoscenze pregresse. Questo articolo riporta le prove sperimentali a sostegno sia dell’assunto che le immagini mentali generate e trasformate intenzionalmente possono facilitare la soluzione dei problemi, sia delle successive ipotesisu come le strategie innovative e intuitive di manipolazione delle immagini mentali possano operare durante la veglia e altri stati di vigilanza. Dopo aver delineato sinteticamente i risultati degli studi in condizioni di veglia a sostegno di una stretta relazione tra la capacità di manipolare mentalmente le immagini in modo olistico e il pensiero creativo, vengono riportati i risultati di vari studi recenti i quali mostrano che l’intuizione (insight) che preannuncia la soluzione può avvenire durante il sonno così come nell’addormentamento, nella veglia rilassata e nella rêverie (mind wandering). Tutti questi stati di vigilanza favoriscono sia la diffusione dell’attivazione di nuclei di conoscenza episodica e semantica nelle reti associative (coinvolte anche nella produzione di sogni durante il sonno), sia la ristrutturazione della rappresentazione del problema attraverso il trasferimento di relazioni tra diversi tipi di informazioni. Soprattutto il sonno REM può funzionare come un periodo di incubazione in grado di aumentare i tassi di soluzione di compiti come la scoperta di regole matematiche nascoste e la risoluzione di anagrammi.Quasi tutti i risultati sperimentali confermano l’idea che un periodo di sonno – così come di veglia rilassata, rêverie o addormentamento – facilita la soluzione di problemi indipendentemente dalle loro caratteristiche artistiche, scientifiche o di vita quotidiana.

Alessandro Antonietti, Paolo Inghilleri, Antonella Marchetti

Premessa

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 1 / 2021

Giuseppe Alfredo Iannoccari

I 10 pilastri per un cervello efficiente

Come migliorare le abilità mentali

Un decalogo delle buone regole anti-aging per il cervello a tutte le età. Con un linguaggio semplice e chiaro, questo libro illustra i comportamenti più adeguati non solo per arrestare il declino cognitivo, ma anche per potenziare le prestazioni del cervello e garantire una mente agile e flessibile. Invecchiare bene si può: perché non provarci?

cod. 1411.109

Sabrina Rago, Valentina Rita Andolfi, Alessandro Antonietti, Giuseppe Iannoccari, Nicoletta Porcu, Chiara Valenti

Potenziare la flessibilità cognitiva in età anziana: gli effetti di un training

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 2 / 2020

L’aumento delle prospettive di vita invita a una riflessione sul tema dell’invecchiamento evidenziando l’importanza della presa in carico dell’anziano per promuoverne il benessere. In tale contesto la flessibilità cognitiva assume un ruolo fondamentale per i numerosi benefici che produce negli an-ziani. In questa prospettiva è stato condotto uno studio per verificare l’efficacia del training "Flexi-train - Programma di potenziamento della flessibilità cognitiva nell’invecchiamento", rivolto ad anziani sani, confrontando un gruppo sperimentale sottoposto all’intervento di potenziamento con un gruppo di controllo. I risultati mostrano che nel post-test i soggetti del gruppo sperimentale hanno ottenuto punteggi maggiori di flessibilità cognitiva rispetto al gruppo di controllo. Inoltre emerge una maggiore capacità riflessiva e una consapevolezza critica più eleva-ta nel primo gruppo rispetto al secondo. Il training appare essere uno strumento adeguato per sviluppare nell’anziano strategie cognitive e riflessioni sul funzio-namento mentale utili all’adattamento nella vita quotidiana.

Alessandro Antonietti, Antonella Marchetti

Migrazioni e psicologie. Introduzione al Forum

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 1 / 2020

Lo studio degli aspetti psicologici collegati ai fenomeni migratori si muove tra sottolineatura delle criticita che accompagnano i flussi migratori e identificazione di possibili risvolti positivi. Prescindendo da questa polarizzazione, risulta importante focalizzarsi su costrutti psicologici nodali attraverso i quali leggere le dinamiche psicologiche che si sviluppano in chi migra e in chi ospita i migranti. Il costrutto dell’identita e tra questi e ad esso si collegano le nuove versioni che la rappresentazione di se e degli altri oggi assume nei contesti multietnici e multiculturali.

Cristina Castelli

Resilienza e creatività

Teorie e tecniche nei contesti di vulnerabilità

Il volume ha l’intento di offrire agli operatori in contesti di vulnerabilità e di emergenza strumenti e competenze psicologiche e/o pedagogiche per l’intervento, con particolare riguardo al “costrutto della resilienza”, la capacità di adattarsi con successo a situazioni stressanti, avversità e traumi significativi.

cod. 1305.139

Rosa Cera, Alessandro Antonietti

Le concezioni dell’apprendimento negli anziani ospedalizzati

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 4 / 2018

Il presente studio ha inteso indagare le concezioni dell’apprendimento e la soddisfazione della vita negli anziani ospedalizzati. Le concezioni dell’apprendimento sono state analizzate prendendo in considerazione il genere, l’età, il livello d’istruzione, lo stato civile, le professioni e gli hobby dei partecipanti. Inoltre, sono state studiate le correlazioni tra concezione dell’apprendimento e soddisfazione nella vita. Gli strumenti di ricerca utilizzati sono stati due questionari: la versione abbreviata del Questionario sulle concezioni popolari dell’apprendimento (QAPCOL) e la Satisfaction With Life Scale. È emerso che la versione utilizzata del QAPCOL è applicabile anche ad anziani ospedalizzati e ha una coerente struttura soggiacente nella quale sono state individuate tre concezioni dell’apprendimento (come processo interpersonale, individualista e focalizzato) e due tipi di vissuti (negativo e positivo) ad esso associati. L’analisi dei dati ha mostrato che concezioni e vissuti dell’apprendimento non sono influenzati da genere e livello d’istruzione, ma sono sensibili a età anagrafica, stato civile, professione esercitata e hobby. Le attività culturali, artistiche e sportive praticate dagli anziani si collegano a una visione positiva dell’apprendimento.

Davide Massaro, Alessandro Antonietti, Antonella Marchetti, Federica Giudici

Il pensiero meta-rappresentativo degli studenti universitari italiani

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 2 / 2016

Il crescente interesse per la Teoria della Mente in età adulta ha evidenziato come questa competenza, a differenza di quanto inizialmente ipotizzato, continui a evolvere nel corso della vita. Il presente lavoro esplora se la qualità della prestazione a compiti mentalistici da parte di giovani adulti possa dipendere anche dalla natura strutturale delle prove somministrate, nonché dal maggiore o minore coinvolgimento di abilità cognitive di base attivate dalle prove stesse (memoria, funzione esecutiva e complementazione linguistica). La capacità mentalistica in soggetti adulti è stata investigata utilizzando prove che, partendo dalla struttura classica della falsa credenza, se ne distanziano secondo una logica di progressiva e maggiore contestualizzazione. I risultati evidenziano come nelle prove classiche il ragionamento ricorsivo di secondo ordine venga impiegato più frequentemente rispetto a quello di terzo ordine; questo andamento si inverte nella prove più contestualizzate. Questi risultati vengono discussi alla luce del concetto di framing.

Marisa Giorgetti, Valentina Rita Andolfi, Alessandro Antonietti

La scelta scolastica dei ragazzi con disturbo specifico dell’apprendimento: consapevolezze e rappresentazioni dei genitori

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 4 / 2015

Ancora relativamente limitata è l’attenzione sui fattori di scelta e di progettazione scolastica e professionale di soggetti con Disturbo Specifico d’Apprendimento (DSA). Lo studio si è proposto di analizzare il punto di vista dei genitori di studenti con DSA per indagare: il ruolo del genitore e delle sue risorse personali per fronteggiare il DSA del figlio; le rappresentazioni del genitore nei confronti delle competenze e dell’autoefficacia attribuita al figlio; le aspettative del genitore verso la scelta del futuro formativo e lavorativo per il proprio figlio e verso le azioni e le strategie per orientare la scelta della scuola. Hanno preso parte allo studio 155 genitori di ragazzi con certificazione di DSA frequentanti la scuola secondaria di secondo grado che hanno compilato un questionario volto a indagare gli aspetti summenzionati attraverso domande con risposta su scala Likert. È emerso che i genitori hanno una strategia di coping che reagisce alla criticità del DSA impegnandosi nell’attivare fattori protettivi nei confronti del figlio. Il genitore percepisce e riconosce al figlio risorse interne di determinazione e perseveranza per raggiungere gli obiettivi e superare le difficoltà. Alla scuola il genitore chiede un progetto formativo orientato allo sviluppo del figlio e al suo benessere, oltre che sensibilità e professionalità dei docenti in materia di DSA. Infine i genitori credono che il futuro professionale del proprio figlio sia da attribuirsi soprattutto all’impegno e alla capacità di adattarsi e non scoraggiarsi

Alessandro Antonietti

Alcune annotazioni sulla distintivitadella psicologia della religione

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 2 / 2015

Vengono svolte alcune considerazioni a riguardo della psicologia della religione quale settore autonomo di indagine. Da un lato si osserva come sia necessario mettere in luce che credenze, vissuti e comportamenti religiosi abbiano caratteristiche peculiari. Dall’altro lato si sostiene l’opportunita di difendere l’approccio psicologico dal riduzionismo neurobiologico. Le questioni sollevate vengono esemplificate facendo riferimento ad alcune spiegazioni che sono state proposte circa il rapporto tra intelligenza e religiosita.

Francesca Beacco, Luciana Sciumè, Federica Chiozzi, Paola Iannello, Anna Mottini, Alessandro Antonietti, Lorenzo Panella

La fragilità dei pazienti in degenza riabilitativa per chirurgia ortopedica: il ruolo della resilienza

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 2 / 2015

La sintomatologia depressiva e una problematica spesso sottovalutata nell’anziano e la degenza ospedaliera la puo aggravare o slatentizzare, venendo cosi ad interferire negativamente sull’esito dei trattamenti riabilitativi. Al contrario la resilienza, intesa come capacita di resistere a eventi avversi quali l’ospedalizzazione, e importante per ottenere un soddisfacente recupero funzionale attraverso la riabilitazione. L’obiettivo del presente studio prospettico osservazionale e indagare i rapporti tra resilienza e intervento riabilitativo in pazienti che hanno subito interventi ortopedici in fase post-acuta. All’ingresso in reparto e prima della dimissione a ogni paziente (N = 84; eta media = 74,5, DS = 8), di cui erano registrati dati socio-demografici e anamnesi psicopatologica e farmacologica, sono stati applicati i seguenti strumenti: Resilience Scale, WHO Quality of Life, Multidimensional Prognostic Index, Functional Independence Measure. L’analisi dei punteggi ottenuti nei due momenti e le loro correlazioni mostrano che pazienti con alta resilienza e maggior benessere psicosociale e fisico all’ingresso ottengono una maggior indipendenza funzionale alla dimissione. Lo studio induce a concludere che e importante un’accurata valutazione dei pazienti con identificazione precoce di eventuali sintomi depressivi e il loro trattamento al fine di migliorarne la condizione e la collaborazione all’interno del processo riabilitativo.

Alessandro Antonietti, Emanuela Confalonieri

Il ruolo delle life skills nella promozione del benessere

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 1 / 2015

Si delineano i cambiamenti intervenuti nel modo di concepire la salute che hanno condotto a ritenere importante per il benessere degli individui lo sviluppo delle loro life skills. Vengono illustrati i possibili collegamenti tra benessere a capacita quali il pensiero critico, la soluzione di problemi, la presa di decisione, la creativita, la regolazione delle emozioni e l’empatia. Si discutono infine le implicazioni per l’intervento, suggerendo che il potenziamento delle abilita di auto-regolazione puo permettere alle persone di gestire in modo attivo il proprio benessere.