Risultati ricerca

Attila Bruni, Francesco Miele, Daniel Pittino, Lia Tirabeni

The intricacies of power relations and digital technologies in organizational processes

STUDI ORGANIZZATIVI

Fascicolo: 1 / 2021

The relationship between power, technology and organizing is a longstanding theme in organization studies, typically articulated along two polarized positions: a pessimistic and an optimistic one. Both positions assume a deterministic view in which technology "impacts" society and organizations, thus missing the intricate and often ambiguous dynamics that surround power and technology. Accordingly, this Special Issue focuses on the intricacies of power, digital technologies and organizational processes. Presenting the rationale of the papers that compose the Special Issue, we suggest five themes arising when empirically and theoretically approaching these intricacies: 1) digital technologies and power relationships in organizational structure and processes; 2) relationships between technology, power and workers’ participation; 3) digital technologies, algorithmic control and power renegotiation; 4) digital technologies, practices of human resources management and the joint design of technology, work, and organization; 5) hyper-industrialization as a critical lens to approach technology, work, and organizing. Taken all together, the papers help overcoming simplifications as well as polarized representations of the relationship between power, digital technologies and organizing.

Filippo Andrei, Attila Bruni, Lia Tirabeni

Fra corpi e dispositivi: processi di digitalizzazione e benessere dei lavoratori nella Quarta Rivoluzione Industriale

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 158 / 2020

Nella Quarta Rivoluzione Industriale il profondo processo di digitalizzazione che interessa le attività produttive si riflette anche sul corpo, che diviene il campo di applicazione di tecnologie orientate a misurare e parametrizzare le attività fisiche, così da migliorare il benessere e le performance dei lavoratori. Sulla scorta di un approccio che guarda alla tecnologia quale pratica sociale, in questo contributo presentiamo i risultati scaturiti da una ricerca su benessere e dispositivi tecnologici condotta in una grande azienda manifatturiera. I risultati suggeriscono, da un lato, la rilevanza dell’azione umana in contesti di digitalizzazione e, dall’altro, la neces-sità di guardare al benessere dei lavoratori non tanto come risultato dell’azione di eventuali dispositivi tecnologici, quanto quale processo che si articola nelle rela-zioni che si instaurano fra umani e tecnologie.

Attila Bruni, Francesco Miele, Daniel Pittino, Lia Tirabeni

On the dualistic nature of power and (digital) technology in organizing processes

STUDI ORGANIZZATIVI

Fascicolo: suppl. 1 / 2020

The paper focuses on the relationships between power and technology in the field of organization studies, shedding light on the conceptual juxtapositions arousing from the debate. It discusses the many concepts of power and the relationship between digital technologies and power. Then it focuses on the role of digital technologies with respect to automation processes and control dynamics and deepens the transformations of jobs and professions in relation to digital technologies’ adoption. The contribution calls for overcoming the dualistic nature of debates, so to understand sociality and materiality, power and technology as a form of continuum.

Attila Bruni, Francesco Miele, Enrico Maria Piras

Organizzare network socio-sanitari: il lavoro di pazienti e familiari nell’orchestrazione dei servizi di cura

STUDI ORGANIZZATIVI

Fascicolo: 1 / 2017

Negli ultimi anni le istituzioni locali e nazionali hanno implementato politiche volte ad integrare interventi sociali e sanitari. Allo stesso tempo, il dibattito scientifico ha posto sempre più attenzione sulle strategie di integrazione socio-sanitaria, trascurando però il più delle volte il ruolo dei pazienti e dei loro caregiver. Il contributo proposto mira a colmare questo gap, presentando alcuni risultati di una ricerca qualitativa svolta nella Provincia di Trento e focalizzata sul caso degli anziani con patologie croniche. In particolare, muovendo da un approccio practice based, si mostrerà come la famiglia giochi un ruolo centrale nell’integrazione socio-sanitaria, arruolando professionisti e caregivers informali, coordinando la loro azione e rammendando "i buchi" dei network di cura emergenti.

Attila Bruni, Denis Giordano

Lavorare nell’economia informale: il caso dei meccanici di strada della periferia parigina

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 139 / 2015

Il contributo si rivolge alle pratiche di lavoro nell’economia informale, a partire dai risultati di una ricerca etnografica avente ad oggetto la meccanica di strada nella periferia parigina. Considerare il lavoro come una pratica significa guardare a quest’ultimo come ad un “fare”, soffermandosi in particolare sulle attività che ne costituiscono i fulcri di articolazione. A partire dalla quotidianità lavorativa dei meccanici di strada al centro della ricerca, si mostreranno le relazioni di collaborazione e di fiducia che i meccanici di strada ricercano e tessono tanto nel rapporto con la clientela, quanto in quello con il più ampio contesto in cui essi si muovono. Ciò permette ai meccanici di strada di creare differenti servizi ai clienti e ottenere riconoscimento e legittimità malgrado la violazione di alcune norme, rendendo così sempre più porosi i confini tra economia formale ed informale.

L’articolo si propone di sviluppare un framework teorico, metodologico e interpretativo che guardi alla sicurezza come elemento incastonato nelle pratiche di lavoro quotidiano e, dunque, da queste emergente. Sulla base di due mesi di osservazione diretta del lavoro in sala operatoria (un luogo per definizione "rischioso"), l’articolo mostra come diversi elementi (oggetti tecnici, visioni e status professionali, stili e processi della comunicazione) partecipino al prendere corpo della sicurezza e come, di rimando, questa possa essere letta alla stregua di un fare tanto quotidiano, quanto esperto. L’articolo si concentra su come la sicurezza di operatori e pazienti si leghi a diverse pratiche di lavoro e su come, di rimando, non sia possibile pensare ad un miglioramento della sicurezza sui luoghi di lavoro senza che a questa si accompagni un miglioramento delle condizioni e delle relazioni lavorative.

Attila Bruni, Denis Giordano

La creatività al lavoro: tra soggettività e assoggettamento

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 126 / 2012

A partire dall’odierna attenzione rivolta al concetto di creatività nel lavoro e nell’organizzazione, e con specifico riferimento al caso di Google, l’articolo delinea le contemporanee iniziative e retoriche manageriali volte a fare della creatività un dispositivo di governmentality.

Maurizio Avola, Rita Palidda

Il nodo del lavoro.

Trasformazioni, conflitti e politiche in tempo di crisi

I contributi presentati al convegno dell’Associazione Italiana di Sociologia, sezione di Economia, Lavoro e Organizzazione, affrontano una pluralità di tematiche attinenti alle trasformazioni del lavoro imputabili all’introduzione di nuovi modelli organizzativi, allo sviluppo di nuovi settori e professioni, ai cambiamenti normativi.

cod. 1529.126

Valentina Castello, Dunia Pepe

Apprendimento e nuove tecnologie

Modelli e strumenti

Il volume intende offrire un quadro organico degli scenari emergenti nei vari territori dell’apprendimento, con un forte taglio multidisciplinare e di integrazione tra modelli teorici e pratiche emergenti. Filo conduttore dei diversi contributi raccolti è l’attenzione alle variabili emotive, cognitive ed esperienziali dei processi di apprendimento e l’impatto su di esse della virtualizzazione (in termini di immersività, connettivismo, riflessività).

cod. 292.1.24

Attraverso interviste e l’analisi di alcune esperienze, il testo presenta un viaggio nelle storie di donne che operano in vari settori dell’artigianato come titolari, socie e collaboratrici familiari. Storie che portano alla luce una grande eterogeneità di modi di diventare imprenditrici, di vivere il presente e pensare il futuro. Un importante riferimento nel costruire proposte in sintonia con la pluralità delle esigenze, nel tracciare politiche di sostegno all’imprenditorialità, interventi formativi, progetti di sviluppo e offerte di servizi flessibili.

cod. 1530.77

Le disuguaglianze di salute sono disuguaglianze sociali che si esplicano attraverso la salute e la malattia e i relativi comportamenti. Lo studio delle disuguaglianze di salute che interessano gli immigrati consente di evidenziare, anche in Italia, nuove forme di disuguaglianze legate, non più solo alla classe o al reddito, ma anche alla razza.

cod. 1144.40

Attila Bruni, Annalisa Murgia

Atipici o flessibili? San Precario salvaci tu!

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 105 / 2007

The changes occurred in the fordist model of production have involved a progressive transformation of workers’ professional and personal conditions, making working forms not classifiable within the traditional dichotomy between dependent and autonomous work. In the Italian academic debate, the idea of atypical work is object of different criticisms because of the crisis of a typical job that does not represent anymore a univocal model of reference. Thus, the limited explanatory extension of dualistic categories related to work (typical/atypical, standard/non-standard, flexibility/precarity) has emerged and the debate has put forward the need to elaborate analytical perspectives able to describe the complexity of social dynamics related to contemporary occupational forms. From a sociological point of view, in fact, the more interesting aspects of different occupational forms do not concern workers’ fiscal or juridical positions, but the social dynamics that allow them to stabilize and to make sustainable the discontinuity and fragmentariness of job trajectories. In this article, we propose a further dimension for the analysis of contemporary occupational forms and conditions, focusing attention on the symbolic imaginary enacted around this phenomenon and on the practices of auto-representation of the subjects involved. In order to understand the social dimension of contemporary occupational forms, and referring explicitly to the social and political phenomenon of San Precario, the article shows the importance of expanding the boundaries and the meanings of work categories and working practices to the sphere of social dynamics.

Attila Bruni, Rino Fasol, Davide Nicolini

Una prospettiva sociologica allo studio della telemedicina

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 98 / 2005

The study of telemedicine from a social perspective The term telemedicine refers to the application of information and communication technologies (ICT) in the health care sector. It is used both to describe the telecommunication systems which allow practitioners to work together in time and space and, more broadly, the use of ICT in health care activities. Although the use of ICTs in the health industry is hardly a new phenomenon, the technological innovations of the last decade produced a significant increase in their adoption and utilization. While such phenomenon has attracted the interest of both the technologists and health professionals, it has gone almost completely unnoticed within the social science community. The present paper constitutes a first attempt to fill this gap. On the basis of a two year research programme, it focuses on some of the continuities which, within the so called new economy, connect ICTs and everyday health care practices. The paper discusses the reciprocal interactions between technology and health activities, emphasising that telemedicine constitutes a significant occasion for the renegotiation of professional identities and boundaries. It also explores some of the implications that this may have for the organization of health care systems and their future changes.