LIBRI DI CARLO CRISTINI

La ricerca ha estratto dal catalogo 60 titoli

Giuliano Avanzini, Carlo Alberto Boni

Musicoterapia e relazione

Interventi riabilitativi in ambito psichiatrico, geriatrico e psicoeducativo

Il volume offre indicazioni molto pratiche sull’approccio musicoterapico – con particolare attenzione agli aspetti clinici, neurofisiologici e psicologici –, ma anche riflessioni più generali, utili sia per chi vuole iniziare una professione in questo ambito con un certo rigore metodologico, sia per chi vuole approfondire la disciplina volgendo lo sguardo al versante scientifico.

cod. 1222.147

Carlo Cristini, Eleonora Riva, Alessandra Minelli, Davide Cavagna, Elisa Spader, Anna Maria Della Vedova

La clinica del trauma: una sintesi su trattamenti e tecniche

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 3 / 2021

Gli autori propongono una rassegna riguardo agli interventi ed alle tecniche che possono essere utilizzati dai clinici quando si trovano ad affrontare esperienze traumatiche dei loro pazienti. Partendo dall’assunto che si prende in cura la "persona" e non il "disturbo" gli autori sostengono che non esiste una terapia elettiva del trauma. Ci si può avvalere di diversi indirizzi: la terapia cognitivacomportamentale, ed in particolare quella focalizzata sul trauma, la desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari, meglio nota con l’acronimo EMDR, i trattamenti multipli integrati, il trattamento analitico, la psicoterapia sensomotoria, l’arteterapia, la pratica yoga, la mindfulness ed altri. L’intervento migliore nasce da un orientamento creativo, interessato e rispettoso della persona che si ha di fronte, unitamente alla capacità del terapeuta di entrare in relazione, costruendo un contesto sicuro nel quale il paziente può esprimere il proprio vissuto traumatico. Gli autori inseriscono, inoltre, contributi delle neuroscienze e della neuropsicologia che hanno fornito un fondamentale ampliamento della conoscenza sul trauma.

Carlo Cristini, Amelia Belloni Sonzogni

Psicopatologia e invecchiamento nell’opera di Marcello Cesa-Bianchi

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 1 / 2021

In età senile, le più frequenti condizioni che implicano una sofferenza psichica e che acquisiscono spesso connotazioni psicopatologiche riguardano il disadattamento, le ansie e le paure, la depressione e il declino cognitivo. Sono ambiti esistenziali e clinici che il Professor Marcello Cesa-Bianchi ha più volte trattato nella sua lunga esperienza scientifica. Fra i suoi primi lavori si annovera in particolare il disadattamento dell’anziano rilevato e analizzato in diversi contesti esperienziali.Se ansie, paure e depressione – oltre al disadattamento – si registrano anche in altri periodi della vita, in vecchiaia vengono ad assumere peculiari caratteristiche.Inoltre il processo di invecchiamento comporta il rischio della comparsa di una demenza, nelle sue varie forme. Il declino cognitivo – senza naturalmente ignorare le sue manifestazioni cliniche e la sua ancora incognita eziologia – viene considerato nella sua multidimensionalità e ipercomplessità evidenziando soprattutto le dinamiche affettive, relazionali e creative.

Carlo Cristini, Giovanni Cesa-Bianchi, Rossana De Beni

Psicologia dell’invecchiamento e dell’età longeva: il contributo di Marcello Cesa-Bianchi

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 1 / 2021

La psicologia dell’invecchiamento e dell’età longeva ha rappresentato nella vita scientifica e accademica del Professore Marcello Cesa-Bianchi un continuo filo conduttore, testimoniato da un imponente numero di pubblicazioni. Egli ha esaminato e approfondito svariati ambiti e temi dell’invecchiamento psichico. Inquesto contributo si evidenziano gli studi che lo hanno portato a definire, come sempre in anticipo sui tempi, i diversi fattori che influenzano l’invecchiamento, anche attualmente confermati da varie ricerche internazionali. Si pongono inoltre in particolare rilievo gli studi sulla creatività longeva, ai quali ha dedicato gli ultimi venticinque anni della sua lunga attività scientifica, analizzando le varie aree in cui essa si può manifestare e focalizzandosi soprattutto sull’ultima creatività espressa da numerosi personaggi dell’arte e della cultura.

Mauro Antonelli, Alessandro Porro, Carlo Cristini

Marcello Cesa-Bianchi e gli sviluppi della psicologia italiana dagli anni ’50 al 2000

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 1 / 2021

Vasta è stata la produzione scientifica del Professor Marcello Cesa-Bianchi. Nella sua esperienza accademica, durata quasi settant’anni, ha trattato i più svariati temi della psicologia.Nei primi anni di attività si è occupato soprattutto dell’invecchiamento, di metodologia sperimentale, di psicometria, di percezione. Successivamente numerosi altri argomenti sono stati oggetto di approfondimento. Dell’invecchiamento in particolare si è sempre interessato fino al termine della sua lunga vita accademica e scientifica.In questo contributo di prospettiva storica vengono sinteticamente esaminate – oltre ai lavori relativi alla metodologia, alla psicometria e alla percezione – le principali pubblicazioni del Professore riguardo agli studi e alle ricerche sulla psicologia dell’età evolutiva, sulla psicologia del lavoro, sulla psicologia medica, con un particolare riferimento alla formazione complessiva del medico, quali temi fra i più rappresentativi della sua imponente attività scientifica.

Pietro Vigorelli

L’altro volto dell’Alzheimer

Avere una demenza, essere una persona

Il volume intende arricchire l’immagine corrente dell’essere persona, facendo in modo che possa comprendere i malati con demenza, inclusi quelli in fase avanzata. Descrive inoltre le proposte dell’ApproccioCapacitante® per realizzare una cura centrata sulla persona nella realtà quotidiana delle Case per anziani. Un testo per chi è coinvolto nella cura, operatori e familiari, ma anche chi vuole interrogarsi sulla possibilità di riconoscere nell’Altro una Persona, anche se molto diversa e quasi eclissata.

cod. 1411.107

Anna Maria Della Vedova, Laura Vismara, Carlo Cristini

Maternità e migrazione: rischio psicosociale e sintomi depressivi nel periodo del post partum

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 1 / 2020

A causa del fenomeno dell’immigrazione sono sempre piu numerose le donne che vivono la maternita lontane dai loro luoghi di origine. Il periodo perinatale e una fase molto complessa e la letteratura evidenzia come per le donne immigrate la transizione alla maternita possa comportare maggiori rischi. L’obiettivo dello studio e di confrontare la prevalenza di sintomi depressivi e ansiosi, il supporto sociale ed i principali fattori di rischio per il disagio psicologico perinatale in donne immigrate e italiane nei primi mesi dopo il parto. Il campione e costituito da donne italiane (N=308) e immigrate (N=108) che affluivano ai servizi vaccinali. Sono stati somministrati: una scheda di rischio psicosociale, l’Edinburgh Postnatal Depression Scale, la Multidimensional Scale of Perceived Social Support. Le analisi hanno mostrato una maggiore prevalenza di sintomi depressivi e un aumentato rischio psicosociale nelle donne immigrate. Rispetto alle italiane le madri immigrate sono piu giovani, hanno piu figli, partner piu assenti, minore sostegno sociale, bassa istruzione, alta disoccupazione, difficolta economiche, uso limitato dei servizi locali. I risultati dello studio evidenzia no la coesistenza di molteplici fattori di rischio per il disagio emotivo perinatale nelle neo-madri immigrate. Questi indicatori possono essere utili per creare interventi efficaci volti a raggiungere le donne straniere.

Leopoldo Rigo è stato un artefice e un interprete magistrale dell’utilizzo dell’immaginario per comprendere e aiutare le persone, specialmente quelle sofferenti sul piano emotivo. Dopo quasi quarant’anni dalla pubblicazione dei suoi due fondamentali lavori, Analisi del Profondo e Psicoterapia (1980) e Inconscio e Personalità (1982), se ne ripropone qui una nuova complessiva edizione, riconoscendone l’indubbia attualità e la forza sempre innovativa dei contenuti, dei temi e delle tecniche che vi sono rigorosamente trattati e approfonditi.

cod. 1422.1.7

Giovanni Cesa-Bianchi, Carlo Cristini

Turismo, invecchiamento, salute e benessere: riflessioni dai contributi del professor Marcello Cesa-Bianchi

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 4 / 2019

I viaggi turistici negli ultimi decenni hanno sempre piu coinvolto le persone anziane anche per mete molto lontane. Il Professor Marcello Cesa-Bianchi - egli stesso un grande viaggiatore, fino agli ultimi giorni della sua lunga vita - attraverso le sue numerose ricerche e le sue approfondite analisi ha costantemente considerato il viaggio come una particolare opportunita per sviluppare conoscenze, incontrare persone nuove, confrontarsi con comportamenti, abitudini e costumi diversi, sostanzialmente per imparare su di se e sull’ambiente con il quale si interagisce. Ha evidenziato come l’esperienza turistica possa nell’anziano apportare be nessere psicofisico, riattivare emozioni e ricordi, facilitare la comunicazione, ponendo una particolare attenzione su quella intergenerazionale, sviluppare la creativita e la crescita personale, educare al rispetto del territorio e dell’ambiente, promuovere il superamento di pregiudizi e una migliore cultura dell’integrazione. Ha sottolineato come il viaggio turistico possa anche rappresentare la metafora di un viaggio interiore che consenta l’espressione e la valorizzazione del sentimento di se, costituire un’esperienza positiva in grado di attivare nuovi e significativi percorsi di salute e benessere.

Carlo Cristini, Alessandro Porro

Le capacità di recupero dell'anziano.

Modelli, strumenti e interventi per i professionisti della salute

Il volume affronta la complessa e variegata realtà della vecchiaia e dei suoi interpreti: gli indugi e le avversità, le aperture e le realizzazioni del vivere, le limitazioni, le difficoltà, il declino del corpo e della mente. Un testo utile per studenti, ricercatori, professionisti della salute e per quanti intravedono nella vecchiaia una continua sfida, analisi e comprensione della vita.

cod. 1222.136

Carlo Cristini, Alessandro Porro

Per un’ergobiografia di Marcello Cesa-Bianchi

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 4 / 2017

Si presenta, preceduta da una sintesi introduttiva riguardo alla vita personale e accademica, la vasta produzione scientifica del Prof. Marcello Cesa-Bianchi. Si tratta di quasi settant’anni di ricerca e di pubblicazioni. Svariati temi della psicologia sono stati sviluppati e approfonditi. Non vi è argomento che non sia rappresentato. Il lavoro del prof. Cesa-Bianchi costituisce una testimonianza e un patrimonio culturale e accademico di immenso valore storico, ma anche di prospettiva, sia per gli attuali e continui contributi scientifici sia per gli sviluppi che le sue ricerche possono sempre offrire, indipendentemente dalla loro data di pubblicazione.

Davide Cavagna, Carlo Cristini, Marcello Cesa-Bianchi

Rassegna storica degli indirizzi quantitativi e qualitativi in psicologia

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 1 / 2017

Il presente lavoro di carattere storico-epistemologico pone in evidenza come i diversi sistemi della psicologia, anche fortemente contrastanti tra loro, hanno permesso di indagare gli eventi mentali da vertici complementari, qualitativi e quantitativi, così da contribuire a definire e sviluppare una disciplina scientifica complessa e pluralista da un punto di vista epistemologico. Se si esamina come la qualità e la quantità dei comportamenti e processi mentali, individuali e gruppali, sia umani che animali, sia stata indagata da prospettive psicologiche alternative, e come le ricerche si siano diversificate nel corso del tempo sia da un punto di vista speculativo che applicativo, è possibile delineare un quadro sufficientemente ampio e articolato della complessità epistemologica della psicologia contemporanea quale disciplina scientifica unitaria, che illustri in maniera appropriata le tensioni e le criticità che tutt’ora la caratterizzano.

Antonio Fusco, Rosella Tomassoni

Psychology and artistic creativity.

Proceedings of the International Symposium Cassino 30-31 October 2014

Il problema della creatività si presenta come uno dei più complessi da affrontare mediante gli strumenti dell'operatività scientifica in campo psicologico. I curatori di questi Atti di Convegno si augurano che il dibattito su questa problematica si arricchisca con il tempo e si mantenga sempre a un livello che coniughi le espressioni umanistiche alle espressioni tecnico-scientifiche, sperando in un futuro fecondo di risultati concreti e innovativi.

cod. 1240.2.20

Domenico Passafiume, Dina Di Giacomo

La demenza di Alzheimer

Guida all'intervento di stimolazione cognitiva e comportamentale

Migliorare la qualità della vita dei pazienti e dei caregiver, alleviare gli effetti del deterioramento cognitivo e rallentare la perdita delle autonomie personali sono obiettivi possibili con quello forse che è l’unico intervento su cui contare: la riabilitazione e la stimolazione cognitiva. Gli autori di questo volume esaminano e illustrano le metodiche di riabilitazione studiate e proposte per contrastare il decadimento mentale e presentare un Protocollo di stimolazione cognitivo-comportamentale.

cod. 1305.78

Valentina Rita Andolfi, Chiara Valenti, Marcello Cesa-Bianchi, Carlo Cristini

Creativita e tempo libero in eta senile: un’indagine delle relazioni tra propensione al pensiero divergente e passatempi praticati

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 4 / 2016

Rispetto al passato, quando si riteneva che la creatività fosse una capacità rara posseduta da pochi individui, oggi questa è riconosciuta come una potenzialità che può manifestarsi nella vita quotidiana di ciascuno di noi, anche in età anziana. La capacità di pensare creativamente può stimolare la curiosità e di conseguenza sviluppare interesse per nuove attività favorendo il perseguimento di progetti esistenziali in linea con le caratteristiche dell’anzianità. A partire da questo quadro teorico lo studio si propone di indagare le relazioni tra variabili demografiche, creatività e hobby praticati. L’indagine ha previsto l’applicazione della versione per adulti del test ACR e di un questionario sugli hobby a un campione di anziani fra i 52 e gli 89 anni (divisi in due gruppi: giovani anziani - dai 52 ai 70 anni - e ultrasettantenni). Le analisi condotte hanno mostrato che le variabili demografiche e gli hobby non hanno relazioni con i punteggi di creatività. I soggetti più anziani a passatempi passivi (come l’ascolto della musica e la visione della tv) uniscono anche hobby attivi (come il canto, la recitazione, l’artigianato, lo sport, il ballo, i viaggi e il volontariato). Si dedicano inoltre ad attività più riflessive come la lettura, l’enigmistica e attività legate alla sfera religiosa. I partecipanti più giovani invece preferiscono passatempi esclusivamente creativi e attivi, alle volte anche tecnologici. Gli ultrasettantenni appaiono essere persone che hanno ancora voglia di conoscere e di contribuire al buon funzionamento della società, dedicando attenzione agli affetti e riflettendo sulle proprie esperienze di vita. I più giovani tra gli anziani, da poco in pensione o ancora professionalmente attivi, sembrano avere meno tempo a disposizione per gli hobby.

Carlo Cristini, Marcello Cesa-Bianchi

Fragilità e affettività nell'anziano

Un quadro complessivo delle problematiche in campo gerontologico e geriatrico. Un utile strumento per studenti, ricercatori, professionisti della salute e per quanti vogliano avvicinarsi, approfondire e comprendere meglio la realtà e il vissuto degli anziani.

cod. 1222.144

Carlo Cristini, Giovanni Cesa-Bianchi, Marcello Cesa-Bianchi

Il "pensiero-anziano": verso l’ultima creatività

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 4 / 2014

Ogni anziano può sempre imparare, sviluppare curiosità e conoscenze. Con l’invecchiamento si può diventare migliori, più selettivi e raffinati, più tolleranti e comprensivi, più disponibili e meno rigidi, più esperti dell’esistenza; ma occorre vivere la vecchiaia per capirla pienamente. In età senile il pensiero post-formale può sempre perfezionarsi, realizzando un "pensiero-anziano": la forma più evoluta e libera di pensiero, in quanto più ricco di esperienze, elaborazioni e sintesi. Il "pensiero-anziano" viene acquisito da chi invecchia in modo positivo, sostanzialmente in salute, in autonomia, vive imparando, sa rinnovarsi e mantenersi attivo, continua ad essere creativo, a prospettarsi un futuro, a completare la propria biografia. Ma il valore di "pensiero-anziano" può essere attribuito anche all’anziano meno fortunato che nonostante i problemi di salute riesce a vivere serenamente e a conservare una concezione positiva dell’esistenza. Un pensiero di "qualità", spesso attribuito al vecchio, riguarda il suo esprimersi in termini di saggezza. Studi sull’invecchiamento hanno evidenziato come nella fase terminale della vita, molti anziani ritrovano, mediante la creatività e l’ironia, una maggior serenità e ponderazione. Molti artisti hanno continuato ad esprimere i propri pensieri e sentimenti in età avanzata attraverso i loro capolavori finali: l’ultima creatività, quale immagine definita e spesso innovativa di sé. L’invecchiamento positivo costituisce un terreno favorevole per sviluppare il pensiero creativo e umoristico, quali risorse per realizzare se stessi e migliorare la qualità della vita nel suo concludersi. L’ultima creatività viene a rappresentare l’apice del "pensiero-anziano".

Anna Maria Della Vedova, Benedetta Ducceschi, Nicoletta Pelizzari, Carlo Cristini

Benessere psicologico materno e temperamento infantile: rilevazione in un campione di donne italiane e nei loro bambini al terzo mese di vita

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 2 / 2014

Il periodo che si estende dal concepimento al primo anno di vita del bambino costituisce una fase di notevole complessita psicologica che puo favorire l’insorgere o il reiterare di stati di disagio emotivo genitoriale. La letteratura evidenzia i possibili effetti di uno stato psicologico materno perturbato sullo sviluppo fetale e neonatale. Tra le conseguenze dell’esposizione fetale a stati ansiosi o depressivi materni si riscontrano maggiore tendenza al pianto, inconsolabilita e anomalie del sonno nei neonati, temperamento difficile e ritardi nello sviluppo cognitivo e motorio nella prima infanzia mentre gli studi piu recenti documentano un aumentato rischio di depressione in adolescenza. Questo lavoro si propone di indagare le possibili relazioni tra lo stato psicologico materno pre e postnatale e il temperamento del bambino al terzo mese di vita. Si tratta di uno studio longitudinale proposto ad un campione di gestanti italiane, nullipare, con gravidanza a basso rischio afferenti all’ecografia del terzo trimestre o al corso di accompagnamento alla nascita presso quattro servizi del Sistema Sanitario Nazionale. Attraverso questionari di autovalutazione somministrati al terzo trimestre di gravidanza e a tre mesi post partum sono state rilevate variabili psicologiche materne (ansia, depressione, alessitimia, attaccamento prenatale), variabili psicosociali (supporto sociale, legame parentale, eventi stressanti) e temperamento del bambino. I risultati dello studio supportano l’ipotesi che la presenza di stati depressivi o ansiosi materni perinatali si associ a maggiori difficolta temperamentali del bambino. Punteggi elevati alla scala della depressione in gravidanza e dell’ansia nel post partum risultano predittori indipendenti di aspetti di difficolta di temperamento. I risultati sottolineano la rilevanza del benessere psicologico materno nelle fasi pre e postnatali e l’importanza di programmi di prevenzione e trattamento fin dalle prime fasi della gestazione.