BOOKS BY CHIARA MAGRI

Andrea Costa, Chiara Magri, Giulia Zane, Cristina Maurelli

L’impiego dello Storytelling Thinking® nel trattamento dei pazienti affetti da Disturbo da Gioco d’Azzardo

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 1 / 2026

Gli obiettivi di questo studio erano di verificare l’efficacia dello Storytelling Thinking® nel trattamento dei pazienti con Disturbo da Gioco d’Azzardo e specificatamente come questo strumento possa migliorare il loro processo decisionale, sostenendo comportamenti adattivi e di autocontrollo che favoriscano l’individuazione di obiettivi che consentano loro di proiettarsi nel futuro in maniera più realistica. Lo studio ha coinvolto 30 soggetti, suddivisi in un gruppo di trattamento – cui è stato somministrato lo strumento – e in un gruppo di controllo; tutti hanno compilato il questionario di autovalutazione per il gioco d’azzardo (SOGS), il questionario per la valutazione dei tratti di impulsività (BIS-11) e il questionario per la considerazione delle conseguenze future (CFC-14) al baseline e a conclusione del trattamento stesso. I risultati hanno dimostrato che i pazienti sottoposti a trattamento evidenziano – a distanza di una settimana dall’ultima seduta – un incremento medio nella scala CFC-14 suggestivo, anche se non statisticamente significativo, mentre una correlazione debolmente positiva tra gravità del DGA e il ?T della scala CFC-14 porta ad affermare che il trattamento proposto è più efficace tanto più è grave il disturbo da gioco d’azzardo. L’utilizzo di tecniche narrative centrate sulla dimensione futura e sulla consapevolezza circa le proprie modalità nell’assunzione di scelte, sembra mostrare possibili potenzialità nel trattamento del DGA.

Muovendosi tra neuroscienze affettive, storytelling partecipativo e arte urbana, il volume decostruisce lo stigma della marginalità per esplorare la “bellezza collaterale” delle nuove geografie urbane. Sono ridefiniti identità e confini delle periferie, offrendo a chi si occupa di educazione, ricerca e alle amministrazioni locali una bussola metodologica ed etica per abitare la complessità contemporanea e trasformare la vulnerabilità in una nuova forma di relazione attiva, consapevole e generativa.

cod. 11130.21

Mario Zerilli, Stefano Rigoni, Laura Caldana, Chiara Magrin, Lisa Schon, Roberta Valentini

Ricerca epidemiologica sulla prevalenza di abuso sessuale in età evolutiva

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 1 / 2002

Un questionario retrospettivo è stato somministrato a 638 studenti, 18enni, per ricavare indici relativi alla prevalenza delle varie forme di abuso sessuale nei primi 18 anni di vita. Si rileva una percentuale di soggetti abusati maggiore di quelle riportate dalla letteratura estera, con una prevalenza di ragazze tra le vittime. Gli abusi sessuali intrafamiliari sono presenti mentre quelli perpetrati da sconosciuti sono rari. Vi è la possibilità che alcuni tipi di abusi (maggiormente destrutturanti) non siano per vari motivi rilevabili dallo strumento. L’alta percentuale di soggetti abusati da coetanei, compagni di giochi e cugini rimanda alla necessità di esplorare contemporaneamente la prevalenza e la tipologia dell’abusante. La realtà dell’abuso sessuale è così evidente da rendere necessari programmi di prevenzione per le vittime e per i perpetratori.