LIBRI DI ELENA OSTANEL

Roberta Franceschinelli

Spazi del possibile

I nuovi luoghi della cultura e le opportunità della rigenerazione

Nel corso degli ultimi dieci anni si è assistito in tutta Italia alla diffusione di nuovi centri culturali multidisciplinari e ibridi in cui si sperimentano linguaggi e si indaga il contemporaneo fuori dai contesti tradizionali. Questo libro ne racconta il fenomeno. Una pubblicazione che si rivolge a professionisti del settore, a coloro che gestiscono spazi culturali o pianificano interventi sul territorio, a policy maker e amministratori locali, a chi è interessato alle nuove forme della cultura contemporanea e ai processi di innovazione sociale e urbana.

cod. 1257.62

Elena Ostanel

Public support to socia innovation. The need of a planning perspective

TERRITORIO

Fascicolo: 99 / 2021

In urban studies social innovation mainly means voluntary, non-statutory, citizen-led or community-led initiatives implemented to respond to unmet or new social needs. Until now the most influential research has overestimated the potential of social innovation to come up with progressive solutions alone without the support of public action. The paper considers public support to social innovation key to encourage local activation in fragile urban areas as well as to insert community-based activation in a strategic planning perspective. In discussing the cases of Barcelona and Bologna, the concluding remarks suggest a reframing of social innovation as a social and territorial construct that might need to be mobilised ad hoc within particular spatial settings.

Elena Ostanel

Spazi fuori dal Comune

Rigenerare, includere, innovare

Attraverso una ricostruzione teorica e l’analisi di diversi casi studio, il volume arriva a sostenere che la rigenerazione urbana è un complesso processo sociale e di policy che deve essere capace di produrre effetti contestuali e duraturi nel tempo su spazio e società: viene prodotta rigenerazione urbana dove sono moltiplicati i diritti di uso di uno spazio per pubblici differenti e se lo spazio (pubblico e non) diventa risorsa disponibile, capace di ancorare processi di empowerment e attivazione politica.

cod. 1740.145

L’articolo si sofferma sui caratteri e sulle dinamiche del fenomeno immigrazione nei piccoli comuni del Veneto e del Lazio, e sui risultati delle esperienze di co-progettazione con gli attori locali, condotte in due piccoli comuni, Feltre e Riano, all’interno della ricerca PRIN "Piccoli comuni e coesione sociale". Obiettivo è quello di delineare come politiche e pratiche di inclusione trovino assonanze proprio in ragione della piccola dimensione e come questa possa costituire una risorsa o un freno per azioni di sperimentazione locale. Tale domanda assume una particolare rilevanza se rapportata a due contesti territoriali diversi come il Veneto della città diffusa e il Lazio dell’area metropolitana romana. Dopo una breve analisi delle traiettorie regionali e locali di inserimento dei migranti, l’articolo si sofferma sull’analisi del sistema di policy attivato nei Comuni di Feltre e Riano, evidenziando l’intervento dell’Università tramite la promozione di progetti pilota.

Adriano Cancellieri, Mirko Marzadro, Elena Ostanel

Hotel house, cita e "via anelli". Risorse, percorsi e rischi di tre condomini multietnici

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 107 / 2015

L’Hotel House di Porto Recanati, il complesso Serenissima di Padova e la Cita di Marghera nascono negli anni ’60 per soddisfare le esigenze abitative di differenti segmenti di popolazione: vacanzieri, famiglie di colletti bianchi e studenti. In assenza di politiche per la casa pensate per le fasce sociali più svantaggiate, e con l’intensificarsi dei flussi migratori, diventano luoghi di concentrazione abitativa di stranieri. Ciò che avvicina questi habitat è il comune processo di stigmatizzazione territoriale che li porta ad essere rappresentati come luoghi "patologici" in grado di disturbare il normale "metabolismo urbano". L’articolo mette al centro il carattere eterogeneo e "contestuale" di questi luoghi andando oltre la loro rappresentazione come contenitori omogenei.

Il volume presenta i risultati di una ricerca PRIN, condotta in diversi contesti territoriali – Calabria, Lazio, Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna – su come i comuni di piccola dimensione o, meglio, il contesto locale di piccola dimensione – quello demografico ma anche quello economico e soprattutto quello istituzionale – riescono a far fronte alla fenomeno dell’immigrazione e alla diversità crescente.

cod. 1144.1.35

Claudia Mantovan, Elena Ostanel

Quartieri contesi.

Convivenza, conflitti e governance nelle zone Stazione di Padova e Mestre

Per ragionare su alcune tematiche oggi al centro dell’analisi della città contemporanea, il libro prende in esame due casi studio, rispettivamente le unità urbane limitrofe alle stazioni dei treni di Padova e Mestre, connotate entrambe da un’elevata presenza di immigrati, dalla rappresentazione nel discorso pubblico politico e mediatico di quartieri “insicuri” e da una certa conflittualità urbana.

cod. 1144.1.33

Elena Ostanel

Immigrazione e giustizia spaziale. Pratiche, politiche e immaginari

MONDI MIGRANTI

Fascicolo: 1 / 2014

L’articolo introduce il monografico ricostruendo il percorso che ha portato gli autori a concentrarsi sul concetto di giustizia spaziale per l’analisi della città della differenza. In questo articolo la lente teorico-concettuale della giustizia spaziale viene descritta come possibile sguardo per osservare l’esperienza urbana della migrazione e gli sforzi prodotti per ridefinire le geografie di appartenenza nelle città di arrivo. L’articolo ragiona su come usi inattesi dello spazio e nuovi sensi del luogo permettano di affermare una giustizia situata, capace di mettere in crisi politiche e interventi diretti ad anestetizzare lo spazio urbano, togliendo i corpi della differenza.

Adriano Cancellieri, Elena Ostanel

Introduzione

MONDI MIGRANTI

Fascicolo: 1 / 2014

Elena Ostanel, Adriano Cancellieri

Ri-pubblicizzare la città: pratiche spaziali, culture e istituzioni

TERRITORIO

Fascicolo: 68 / 2014

This article focuses on the relationship between ‘reappropriating’ and ‘republicising’ the urban space by spotlighting its resources and some intrinsic ambivalences, too. On one hand, we analyse how reappropriation practices can interrupt a production of spaces that was taken for granted, thus combating, albeit often unwittingly, the attempts to engender social exclusion and an growing emptiness in public spaces. On the other, we highlight how, in various cases, reappropriation practices succeed in creating not ‘publicness’ but exclusive, excluding or community spaces. The essay analyses a range of issues from the role of cultural enterprise in the regeneration of urban public spaces to the relationship between public space and public sphere and that between spatial practices and institutional powers.

Elena Ostanel

Zone di comfort: lo spazio pubblico nella città della differenza

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 107 / 2013

L’articolo ragiona sul concetto di spazio pubblico all’interno di contesti urbani dove le differenze giocano un ruolo fondamentale sotto la spinta dell’immigrazione. L’autrice pone l’attenzione sul fatto che lo spazio pubblico sia uno "spazio di soglie" (Colombo, 2012; Brighenti, 2012) in cui l’immigrazione definisce specifiche aree di comfort e di conseguenza nuove centralità urbane. In conclusione questo contributo analizza il ruolo delle politiche urbane nel favorire una maggiore accessibilità allo spazio pubblico senza anestetizzarne la diversità.