LIBRI DI ENRICO ZANINOTTO

Paolo Barbieri, Luca Nogler

Mercati del lavoro e territori.

I casi del Sudtirolo e del Trentino

Traendo spunto da due realtà territoriali (Sudtirolo e Trento) caratterizzate da un’accentuata autonomia, e da un bene – il lavoro – che richiede uno dei più alti e sofisticati gradi di regolamentazione, il volume presenta un primo bilancio delle recenti politiche neo-centralistiche in tema di lavoro anche al fine di individuare eventuali spazi per nuove politiche territoriali.

cod. 300.78

Flavio Santi, Giuseppe Espa

La nuova geografia della crescita.

Convergenza e modelli di sviluppo delle regioni europee e delle aree alpine

Il volume nasce nell’ambito di un vasto progetto di ricerca sulle regioni alpine che, superando le visioni stereotipate della montagna come luogo marginale rispetto allo sviluppo, ha messo in luce le caratteristiche di territori che partecipano appieno della crescita del paese, come pure delle sue difficoltà e contraddizioni. L’idea di fondo del testo è di leggere lo sviluppo regionale nel decennio 2003-2012 alla luce dei modelli di convergenza/divergenza dei livelli di benessere delle regioni europee.

cod. 1801.36

Flavio Santi, Giuseppe Espa, Enrico Zaninotto

La crescita economica nelle regioni europee nuts 3: un’analisi delle economie alpine nel contesto dell’unione europea

RIVISTA DI ECONOMIA E STATISTICA DEL TERRITORIO

Fascicolo: 3 / 2016

In questo lavoro gli autori analizzano le economie delle regioni alpine nel contesto delle altre economie regionali europee a livello NUTS 3, prendendo in considerazione sia gli aspetti strutturali, sia le performance in termini di crescita economica, sia le dinamiche di interazione tra le economie delle regioni confinanti e i processi di convergenza del reddito pro capite. Con riferimento al primo aspetto le regioni vengono confrontate rispetto al contributo dato al valore aggiunto lordo da sei macro settori (agricoltura; costruzioni; industria; trasporti, distribuzione e ristorazioni; finanza e altri servizi; servizi non di mercato) distinguendo tra regioni alpine e non alpine e, all’interno di esse, tra le regioni a basso, medio e alto grado di urbanizzazione. Secondo la medesima disaggregazione le performance delle regioni vengono analizzate rispetto ai tassi di crescita settoriali del valore aggiunto lordo e al contributo che questi danno alla crescita economica complessiva. Rilievo particolare è riservato alle economie delle provincie autonome di Trento e Bolzano, essendo le due maggiori provincie italiane interamente alpine. Le dinamiche di convergenza tra le regioni europee sono analizzate mediante un’analisi longitudinale sulla β-convergenza che tiene conto sia dell’in¬terazione tra le economie geograficamente vicine (dipendenza spaziale), sia della presenza di ritardi e inerzia nelle variabili economiche (dipendenza spaziale). Viene quindi illustrata un’analisi di tipo panel sul tasso di crescita del PIL reale pro capite con componente autoregressiva spaziale della variabile dipendente e autocorrelazione temporale nell’errore. Infine, viene proposta un’analisi sul grado di interdipendenza delle economie regionali.

Mariasole Bannò, Enrico Zaninotto

Commited to learn: come le pmi imparano ad esportare. una analisi di casi aziendali

MERCATI & COMPETITIVITÀ

Fascicolo: 2 / 2016

Tramite lo studio di 22 casi aziendali e grazie a un approccio Theory building, gli autori hanno potuto formulare nuove proposizioni sui processi di crescita internazionale delle imprese. Nello specifico si è deciso di adottare l’intervista diretta quale principale strumento di indagine. Le nuove evidenze raccolte sono molteplici. Il successo nell’ingresso in mercati internazionali richiede l’acquisizione di risorse complementari, ottenibili attraverso processi intenzionali di sperimentazione e apprendimento ed è collegato all’entità dei costi affondati in attività di esplorazione. L’entità dei costi affondati nelle attività esplorative dipende a sua volta dalla disponibilità di risorse finanziarie eccedenti. Infine il rischio di un abbandono precoce del mercato si riduce in sistemi di governance aziendale capaci di stabilire contratti relazionali con i manager delegati per lo sviluppo nei mercati internazionali.

Paolo Collini, Paolo Nicoletti

Un nuovo management pubblico come leva per lo sviluppo.

Atti del seminario "Economia responsabilità competizione"

La terza e ultima riflessione del ciclo di seminari “Un nuovo management pubblico come leva per lo sviluppo” intende identificare le nuove frontiere dello Stato sperimentale. Uno Stato in cui dai luoghi periferici dovrà emergere conoscenza, in cui la responsabilità sociale dovrà diventare valore utile al cambiamento e in cui l’economia dovrà agire come motore di innovazione. Il tutto con un nuovo e sapiente uso della Corporate Social Responsability.

cod. 1801.32

Marco Baldi, Mauro Marcantoni

La "quota" dello sviluppo.

Una nuova mappa socio-economica della montagna italiana

Dal 1951 ad oggi la popolazione italiana è aumentata di 12 milioni di persone, mentre quella dei comuni montani è diminuita di 900 mila. Tuttavia questo non significa che montagna sia sinonimo di marginalità. Questa ricerca dimostra come la montagna presenti performances inaspettate e si caratterizzi non come un territorio che tende a riprodurre i dati delle regioni di appartenenza, ma come uno “scrigno” di elementi di qualità e di distinzione.

cod. 1801.33

Mariasole Bannò, Diego Giuliani, Enrico Zaninotto

Going abroad on regional shoulders: the role of spillovers on the composition of regional exports

ECONOMIA E POLITICA INDUSTRIALE

Fascicolo: 4 / 2014

In this paper we examine the existence of destination, industry, and generic export spillovers at the regional level. The empirical analysis is conducted by examining data on export activity of one hundred three Italian NUTS 3 regions, the ten industries with the highest export values in the period 2004-2008, and the fifteen main countries of destination of Italy’s exports. In particular we analyse the decision of export and subsequent flow of trade and we aim to identify the source and quantify the effect of spillovers generated at the regional level by means of a selection-bias corrected panel data model. In order to control for the different territorial effects, three models are estimated. The first one uses all the observations in the period, the second one is estimated using only the regions located in the north-centre of Italy, and the last one is estimated considering the data from the south of Italy. With the inclusion of controls, results show a distinct effect of export industry, destination, and generic spillovers both on the intensive and extensive margins of trade. Spillovers at the start of export activity are stronger when specific by product while are stronger generically when analysing the export flow.

Enrico Tundis, Enrico Zaninotto, Roberto Gabriele, Sandro Trento

Crescita della produttività, progresso tecnico e impiego del lavoro nelle imprese manifatturiere italiane: 1996-2006

ECONOMIA E POLITICA INDUSTRIALE

Fascicolo: 4 / 2012

The article analyses the productivity dynamics of a sample of Italian manufacturing firms in the period 1996-2006. The first part computes Malmquist measures of productivity using non parametric techniques. Our measures show that the low rate of growth in productivity is due to the different models used to adapt to the changes in the competitive environment. Up to 2000, all the firms attempted to improve efficiency, whereas technical progress is absent. After 2000, there is evidence that a group of firms advance the technical frontier, while many firms lag behind and increase the frontier gap. The second part of the article correlates the observed measures of productivity to some characteristics of the employed labor. The hypothesis that productive performances could be put in relation to the two tiers of the labor markets resulting from the reforms adopted at the end of the century is supported. Highly productive firms use a higher share of skilled labor and fewer part-time workers. The reverse is true for less efficient firms. Jel classification: