La valutazione ex-ante è un processo cruciale nella valutazione dei progetti, volto a garantire qualità e coerenza con gli obiettivi di policy prima dell’implementazione. Questo articolo esamina la valutazione ex-ante dei progetti del Servizio Civile Universale Provinciale (SCUP) di Trento, analizzando la coerenza dei giudizi dei valutatori nell’arco di un decennio. Sebbene le valutazioni abbiano mostrato una coerenza generale, è emersa una certa variabilità, dovuta più a bias cognitivi e incoerenze di giudizio ("noise") che a reali differenze tra i progetti. Discutendo i fattori di questa variabilità, l’articolo sostiene che la variabilità nel giudizio degli esperti è inevitabile ma gestibile. Riconoscere e affrontare bias e noise attraverso il raffinamento collaborativo dei criteri e un’analisi condivisa dei progetti è essenziale sia per garantire valutazioni coerenti e credibili, sia per preservare la funzione di sviluppo della valutazione nel contesto delle politiche pubbliche.