LIBRI DI ERIKA BORELLA

Michela Di Trani, Norma De Piccoli, Erika Borella, Marco Guicciardi

Transdisciplinarità e formazione: un’opportunità di sviluppo per la professione psicologica, anche nell’ambito della Salute

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 1 / 2022

Il presente lavoro affronta il tema della transdisciplinarità nella formazione specialistica, con particolare attenzione all’ambito della Psicologia della Salute. A partire da alcune premesse legate all’approccio biopsicosociale, fortemente orientato all’integrazione delle diverse discipline, vengono sviluppate criticità e possibilità legate all’applicabilità dell’orientamento transdi-sciplinare nella formazione. Nonostante il Riordino degli Ordinamenti Didattici delle SSUAP (Scuole di Specializzazione Universitarie di Area Psicologica) del 2019 sostenga l’affiancamento alle attività forma-tive psicologiche di quelle relative ad altri ambiti della formazione, la proposta sembra essere connotata da una prospettiva multidisciplinare, lontana da un approccio complesso, non gerarchico, eterogeneo, inclusivo ed aperto a sviluppi imprevedibili come quello transdisciplinare. È sul piano della metodologia didattica che la partita relativa all’approccio transdisciplinare sembra poter trovare un terreno favorevole di sviluppo e rappresentare un’opportunità evolutiva dal punto di vista professionale. L’orientamento sistemico, co-costruttivo ed evolutivo fanno da sfondo a tale percorso di formazione e trasformazione, mentre i tirocini e i laboratori pro-fessionalizzanti si connotano come luoghi elettivi in cui gli allievi possono sperimentare l’approccio transdisciplinare, mantenendo spazi di riflessione e tutoraggio. Inoltre, la realizzazione di eventi (i.e. seminari) e lo sviluppo di progetti di formazione e ri-cerca-azione condivisi tra le Scuole di Specializzazione Universitarie in Psicologia della Salute possono rappresentare ulteriori momenti di snodo nella costituzione di una rete formativa basata sulla transdisciplinarità.

Erika Borella, Alessandra Lobbia

Promuovere il benessere nella persona con demenza

La terapia di stimolazione cognitiva individuale. Una guida pratica per i familiari e i professionisti

Questo manuale vuole fornire ai familiari della persona con demenza e a chi se ne prende cura un programma di stimolazione cognitiva individuale che può essere svolto a casa. La Terapia di Stimolazione Cognitiva individuale (iCST) favorisce la relazione tra il caregiver e la persona con demenza nella vita di ogni giorno, migliorando il benessere del caregiver stesso. Ad oggi è l’unico trattamento con basi scientifiche ed evidenze di efficacia che promuove la qualità di vita della persona con demenza e di chi se ne prende cura.

cod. 1411.91.1

Simona Gardini, Samantha Pradelli

La terapia di stimolazione cognitiva: un intervento efficace per la persona con demenza

Programma base e di mantenimento della Cognitive Stimulation Therapy (CST)

La Cognitive Stimulation Therapy (CST) è un approccio di cura centrato sulla persona e può essere attuata da figure professionali ma anche da volontari, formati nella cura e nell’assistenza delle persone con demenza, seguendo i principi base del programma e il relativo protocollo. Il manuale propone la traduzione del protocollo originale, fornendo inoltre indicazioni sui materiali da utilizzare. Nell’area multimediale del sito www.francoangeli.it sono disponibili delle nuove linee guida con indicazioni utili per proporre e condurre gruppi di stimolazione cognitiva in modalità virtuale.

cod. 1305.215.1

Erika Borella, Elena Carbone

Con.impegno per un invecchiamento attivo

Un programma con attività, strategie e buone prassi per (ri)attivare le risorse mentali

CON.IMPEGNO è un nuovo intervento per promuovere nella persona anziana un invecchiamento attivo e di qualità. Attraverso varie attività pratiche ed esercizi, il volume fornisce buone prassi e strategie per adottare e mantenere uno stile di vita più impegnato. Un testo per tutti i professionisti che lavorano con l’anziano, utile sia in ottica preventiva che di intervento, singolarmente o combinandolo con altri programmi di potenziamento cognitivo, per favorirne i benefici.

cod. 1305.274

Erika Borella, Silvia Faggian

Sostenere chi sostiene

Strumenti e indicazioni per supportare chi si occupa di persone con demenza

Questo manuale si rivolge a tutti quei professionisti, operatori e volontari che si occupano di persone con demenza e dei loro cari nelle diverse realtà (centri e servizi territoriali/distrettuali per anziani). Il testo fornisce non solo utili e aggiornate informazioni, ma anche le diverse tipologie di interventi – con la rispettiva efficacia – per sostenere il caregiver, così come le concrete e diversificate risposte che la rete dei servizi può dare loro.

cod. 1305.262

Alessandra Cantarella, Erika Borella

Valutare la qualità della vita nelle residenze per anziani.

Guida all'uso dell'intervista standardizzata Quality_VIA

Quality VIA (Qualità di Vita nelle Istituzioni per Anziani) è uno strumento innovativo per la valutazione della qualità di vita degli anziani residenti nei contesti di cura. Prendendo in esame sia gli aspetti oggettivi sia quelli soggettivi del vivere bene, Quality VIA considera come protagonista la persona anziana e il suo punto di vista (come vive l’ambiente in relazione ai suoi bisogni e alle proprie potenzialità), anche in presenza di difficoltà cognitive.

cod. 1305.260

Carlo Cristini, Alessandro Porro

Le capacità di recupero dell'anziano.

Modelli, strumenti e interventi per i professionisti della salute

Il volume affronta la complessa e variegata realtà della vecchiaia e dei suoi interpreti: gli indugi e le avversità, le aperture e le realizzazioni del vivere, le limitazioni, le difficoltà, il declino del corpo e della mente. Un testo utile per studenti, ricercatori, professionisti della salute e per quanti intravedono nella vecchiaia una continua sfida, analisi e comprensione della vita.

cod. 1222.136

Erika Borella, Alessandra Cantarella

Quotidiana-mente.

La valutazione dell'autonomia funzionale e dell'auto-percezione di fallimenti cognitivi in adulti-anziani

Il volume propone due nuovi e originali strumenti di valutazione per l’adulto e l’anziano: l’Everyday Problems Test (EPT) e il Questionario “Mind Wandering”. Questi strumenti, di facile somministrazione, sono particolarmente utili nella pratica clinica per la valutazione dell’adulto e dell’anziano, permettendo di individuare precocemente quelle difficoltà che possono minacciare le abilità quotidiane e l’autonomia della persona.

cod. 1305.243

Veronica Muffato, Alessandra Cantarella, Erika Borella, Rossana De Beni

Ben-essere nell’arco di vita

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 1 / 2015

A partire dagli anni ’80, con l’emergere della psicologia positiva, l’interesse dei ricercatori non si focalizza piu esclusivamente sulle condizioni di disagio e sofferenza, ma sulle caratteristiche che possono favorire il ben-essere psicologico. Nonostante manchi tutt’ora una definizione univoca del costrutto, appare chiaro che esso e prettamente soggettivo e che e possibile mantenerne buoni livelli anche in condizioni di difficolta, o in una fase di vita che puo essere contrassegnata da perdite, quale l’invecchiamento. Numerose evidenze mostrano, infatti, una relativa stabilita, se non un aumento, dei livelli di ben-essere psicologico in tale fase di vita, fenomeno noto come "paradosso del ben-essere nell’invecchiamento". Non mancano, pero risultati contrastanti, a seconda della metodologia di ricerca adottata e dalla scelta dei fattori considerati come componenti del ben-essere psicologico. Obiettivo del presente lavoro e osservare, in un campione dai 20 agli 89 anni, l’eventuale pattern di stabilita/miglioramento del ben-essere, valutato mediante il questionario Ben-SSC. Tale questionario, investiga tre componenti principali quali la soddisfazione personale, le strategie di coping e le competenze emotive. Congiuntamente e stato somministrato un questionario di Qualita di Vita (WHOQOL-breve). I risultati mostrano un aumento del ben-essere psicologico negli anziani e livelli meno alti per i giovani dai 20 ai 30 anni. Successivamente, attraverso analisi di regressione, vengono esaminati possibili predittori del ben-essere psicologico e delle tre sotto componenti suddette, considerando i quattro fattori del WHOQOL.

Alessandra Cantarella, Veronica Muffato, Erika Borella, Davide Pacher, Rossana De Beni

Interventi di potenziamento del ben-essere psicologico nell’invecchiamento

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 1 / 2015

In letteratura crescenti evidenze mostrano come sia possibile potenziare il Benessere psicologico attraverso interventi che, nati in seno alla Psicologia Positiva, vadano a focalizzarsi su aspetti ad esso associati quali la soddisfazione di vita, il flourishing, la resilienza e l’autoefficacia. Alcune evidenze riportano inoltre che i) l’efficacia di tali interventi sia relata all’eta, suggerendo quindi che essi possano costituire un approccio di intervento preferenziale nell’invecchiamento; ii) pur non essendo focalizzati sul disagio, possano essere efficaci anche nel caso di individui con elevati livelli di ansia o tono dell’umore deflesso, favorendo l’affettivita positiva e lo sviluppo di adeguate competenze emotive e di coping. Gli obiettivi del seguente lavoro sono: 1) verificare l’efficacia del training Lab.I Empowerment Emotivo-Motivazionale, rivolto ad individui anziani, confrontando un gruppo sperimentale, sottoposto all’intervento di potenziamento, con un gruppo di controllo attivo (studio 1). 2) Verificare l’efficacia dell’intervento in individui che si differenziano, prima dello stesso, per livello di Benessere Psicologico esperito (bassi e alti livelli alla baseline; studio 2). Infine vengono valutati gli effetti di generalizzazione dell’intervento ad una prova di Memoria di Lavoro. I risultati del primo studio mostrano, per effetto del training LAB.I, un aumento significativo nel livello di Benessere complessivo e specifico di alcune sue componenti cosi come una generalizzazione dei benefici sia alla Qualita di vita, misurata con il WHOQOL che ad un compito di Memoria di Lavoro. Nel secondo studio si evidenzia come a beneficiare dell’intervento e della sua generalizzazione ad una prova di Memoria di Lavoro siano soprattutto gli individui con basso livello di Benessere percepito alla baseline.

Santo Di Nuovo, Renzo Vianello

Deterioramento cognitivo: forme, diagnosi e intervento

Una prospettiva life span

Nel volume vengono affrontate le tematiche metodologiche connesse alla valutazione del deterioramento cognitivo e sono fornite indicazioni utili per l’aggiornamento di quanti si occupano di psicologia riabilitativa, di gerontologia e farmacologia. Un testo per psicologi, operatori della riabilitazione, personale specializzato che lavora con gli anziani o con la disabilità intellettiva.

cod. 1248.2

Erika Borella, Alessandra Cantarella, Sara Majer, Tania Mattarello, De Beni Rossana, Cesare Cornoldi

Memoria e metacognizione nell’invecchiamento l’intervento strategico metacognitivo "lab-i empowerment cognitivo"

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 2-3 / 2012

E noto che la memoria e un’abilita molto sensibile all’invecchiamento, tuttavia in letteratura sono presenti numerose evidenze della possibilita di potenziare tale funzione attraverso interventi di ri-attivazione cognitiva di vario tipo. Ancora controversi sono i risultati di questi interventi in termini di mantenimento e generalizzazione dei benefici ottenuti, dove un punto cruciale e rappresentato dagli aspetti metacognitivi e dalle convinzioni di autoefficacia degli anziani: il cambiamento di tali aspetti potrebbe difatti favorire l’applicazione delle strategie insegnate e quindi condurre ad un maggiore mantenimento e generalizzazione dei benefici. L’obiettivo di questo studio e presentare l’intervento strategico-metacognitivo "Lab.I Empowerment Cognitivo", proposto alla popolazione di Mestre dall’Antica Scuola dei Battuti. Tale intervento e stato effettuato con lo scopo di migliorare le prestazioni degli anziani in compiti di memoria e, al contempo, modificare gli atteggiamenti legati "al ricordare". Lo studio ha coinvolto 90 partecipanti. I risultati hanno evidenziato un miglioramento significativo sia nelle prove di memoria che nel livello di benessere psicologico percepito alla fine del training. Tali benefici si sono mantenuti al follow up condotto a 4 mesi dal termine del training. Con questo tipo di intervento si evidenzia l’importanza non solo dell’insegnamento delle strategie ma anche del cambiamento nelle convinzioni e atteggiamenti relativi alla memoria, al fine di modificare gli aspetti "caldi" e "freddi - della cognizione nell’invecchiamento.

Carlo Cristini, Antonietta Albanese

Il viaggio verso la saggezza.

Come imparare a invecchiare

Una serie di contributi che sottolineano l’importanza della formazione, dell’apprendimento, della memoria, della salute, della creatività, dell’esercizio, dell’ambiente, della ricerca nel procedere verso un invecchiamento forte e sereno, fiducioso e consapevole. Un testo per professionisti della salute, studenti, ricercatori, ma anche per quanti nell’invecchiare colgono un’ulteriore opportunità di crescita e di apprendimento.

cod. 1222.133

Rossana De Beni, Erika Borella, Barbara Carretti, Alberto Indiano, Cesare Cornoldi

Riattivare la memoria nell'invecchiamento: l'intervento strategico-metacognitivo

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 1-2 / 2008

Riattivare la memoria nell'invecchiamento: l'intervento strategico-metacognitivo A metacognitive strategy training was developed for old adults to improve their cognitive performance. 133 old adults participated at 9 training sessions. Results showed the efficacy of this type of intervention in improving cognitive performance and metacognitive attitudes in older adults. Moreover, a significant increase from post-test performance to a follow-up, conducted after six months, was found in memory performance. Taken together these findings highlight the importance of a training program that integrates teaching the use of mnemonic strategies with metacognitive principles to improve old adults’ memory ability.