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Antonella Marchetti, Edoardo Bracaglia

Comportamenti a rischio e autolesivi in adolescenza.

Il questionario RTSHIA di Vrouva, Fonagy, Fearon, Roussow

La versione italiana del questionario RTSHIA (Risk-Taking and Self-Harm Inventory for Adolescents) ideato da Ioanna Vrouva, Peter Fonagy, Pasco R.M. Fearon, Trudie Roussow, e utilizzato per la valutazione dei comportamenti a rischio e autolesivi in adolescenza.

cod. 1305.174

Giulia Cavalli, Ottavia Zerbi

Focus: l’aiuto psicologico con i genitori di bambini e adolescenti

RICERCA PSICOANALITICA

Fascicolo: 2 / 2017

Alla luce dell’epistemologia attuale, non ha senso proporre un setting standard d’intervento terapeutico per le problematiche di un bambino. Il bambino che soffre appartiene a una famiglia, che soffre anch’essa; ogni bambino e ogni membro della famiglia hanno le proprie specificità personali e contestuali, i propri punti di forza e fragilità. Perché allora la risposta del terapeuta alla sofferenza di un bambino dovrebbe seguire sempre lo stesso modello di lavoro? Come in tutte le situazioni in cui dei genitori chiedono aiuto per i propri figli, la scelta di poter lavorare col bambino e coi genitori o solo con i genitori dipende da molte variabili. Facendo riferimento alla teoria dei sistemi complessi e al concetto di "symmathesy" introdotto da Nora Bateson, che sottolinea l’apprendimento reciproco all’interno di un sistema, e attraverso l’esposizione di un caso clinico, le Autrici illustrano le ragioni della scelta di lavorare solo con i genitori, senza coinvolgere il figlio, in particolare sul riemergere delle competenze genitoriali, che risultano "nascoste" e intrappolate nella sofferenza provata di fronte al malessere del figlio.

Giulia Cavalli, Ottavia Zerbi

Non sappiamo mai da dove il corpo ci sorprenderà

RICERCA PSICOANALITICA

Fascicolo: 2 / 2014

A partire dal lavoro con i bambini, che porta inevitabilmente a stare con la presenza concreta del corpo, sia del paziente, sia dell’analista., le AA. si chiedono in quale prospettiva teorico-clinica inserire questa dimensione, passando attraverso la critica a un’idea di corpo oggetto o soggetto e di terapia intesa come "mentalizzazione" del corpo, e ipotizzando la necessità di considerare il processo del "corpo-mente-contesto". Tutto ciò ha implicazioni concrete non solo nel modo di lavorare nella stanza di analisi, ma anche e soprattutto nella formazione di professionisti profondamente "presenti a se stessi".

Giulia Cavalli

Tu chiamale se vuoi.. Emozioni

RICERCA PSICOANALITICA

Fascicolo: 1 / 2010

Cosa sono le emozioni? Che funzionalità hanno per l’uomo? Quale ruolo gioca la relazione nello sviluppo della capacità di vivere le emozioni? Che utilizzo fa il terapeuta delle emozioni del paziente durante il processo analitico? Si tratta di domande importanti, le cui risposte mettono in luce le sottostanti idee di uomo e di cura. L'A. avvia una riflessione sulle concezioni attuali di emozione e competenza emotiva e sui risultati delle ricerche in questo ambito, proponendo una visione differente del significato delle emozioni e del vivere le emozioni, alla luce della teoria dei sistemi dinamici non lineari, nell’ottica dell’epistemologia della complessità.

Antonella Marchetti, Annalisa Valle

Il bambino e le relazioni sociali

Strumenti per educatori e insegnanti

Il volume riunisce una serie di strumenti volti a valutare le competenze relazionali dei bambini. Un testo per insegnanti, educatori, psicologi dell’infanzia e studenti interessati a conoscere strumenti di ricerca e di intervento applicabili nei diversi contesti di vita dei bambini.

cod. 1305.125

Sempio Olga Liverta, Giulia Cavalli, Rosa Angela Fabio, Antonella Marchetti

Validazione italiana del "test vocale sugli stati mentali" (tvsm), un nuovo strumento avanzato di valutazione della teoria della mente per i bambini della scuola primaria

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 1 / 2009

Le ricerche sulla Teoria della Mente (capacità di riconoscere e attribuire stati mentali a sé e agli altri e di ritenerli causa dei comportamenti) si sono rivolte recentemente anche allo studio della comprensione di stati mentali complessi, sia 129 epistemici che emotivi, che compaiono in età successive alla comprensione della falsa credenza, acquisita intorno ai 4 anni. Gli strumenti di misura della Teoria della Mente adatti a valutare tale capacità, che diventa nello sviluppo sempre più raffinata e articolata, in bambini di età scolare sono relativamente scarsi, in particolare essi riguardano la comprensione di stati mentali a partire da racconti di situazioni o da stimoli percettivi, quali la visione dell’espressione di occhi o volti. Adottando una definizione di Teoria della Mente, che ne riconosce la multicomponenzialità, viene presentato un nuovo strumento, il "Test Vocale sugli Stati Mentali" (TVSM), per valutare la comprensione di un’ampia gamma di stati epistemici ed emotivi complessi nei bambini di 6-11 anni, a partire unicamente da stimoli vocali (indici non verbali della voce). Vengono presentate le fasi di costruzione, validazione (condotta su 220 bambini) e affidabilità (alfa di Cronbach su un campione di 170 bambini e test-retest su 141 bambini) del test, dimostrando le buone proprietà psicometriche del TVSM, che si rivela un valido strumento avanzato di misura della Teoria della Mente. Si è, inoltre, verificato che la prestazione al test è influenzata dall’abilità verbale (PPVT-R) e non dal quoziente intellettivo non verbale (matrici di Raven).