LIBRI DI LAURA COLOMBO

Laura Colombo

Finanziare la formazione continua.

Fondi Interprofessionali, dispositivi nazionali e programmi europei. Quali sono e come usarli in modo efficace, in funzione degli obiettivi aziendali

Il volume propone schede pratiche sui più importanti dispositivi di finanziamento per la formazione. I contenuti sono presentati in “stile aziendale” e non burocratico, favorendo la comprensione anche delle sezioni più tecniche. Numerosi testimonial aziendali e istituzionali spiegano attraverso il loro vissuto le principali opportunità offerte dai fondi.

cod. 25.1.19

Laura Colombo

Siamo tutti diversamente occupabili

Strumenti e risorse per l'inserimento lavorativo di disabili

Il testo indaga la relazione “disabili-mondo del lavoro” dal punto di vista del valore della risorsa, e quindi del valore della persona. Gli autori hanno ascoltato i diversamente abili e le loro famiglie per raccogliere l’esperienza di un vivere quotidiano, dei principali problemi che si incontrano e che esigono una risposta: come valutare le proprie competenze, come proporsi alle aziende, come facilitare l’inserimento.

cod. 1411.50

Laura Colombo

Stage in azienda

Guida pratica per formarsi ed entrare nel mondo del lavoro

Saper sfruttare al massimo l’esperienza di tirocinio significa per la maggior parte degli stagisti anche trovare un lavoro. "Stage in azienda" è la PRIMA E UNICA guida per chi è cerca di occupazione, per quanti stanno già svolgendo un tirocinio e desiderano valorizzarne i risultati e per quanti in azienda o negli enti di formazione si occupa di risorse umane

cod. 1796.162

Ottavia Albanese, Angelo Belloro, Laura Colombo

La comunicazione genitore-figlio. Analisi degli atti linguistici in una situazione di apprendimento

RASSEGNA DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 1 / 2001

Poiché il linguaggio del bambino si sviluppa nell’interazione con le persone che costituiscono il suo ambiente, è importante studiare il comportamento linguistico dei genitori e dei figli in una situazione di interazione. L’unità base della comunicazione è l’atto linguistico nel senso di un’azione che si compie nel dire qualcosa. Tale atto può essere considerato un sistema finito di categorie e classificato secondo un sistema di codifica individuato da due dimensioni: la forza illocutoria, che è lo stato o l’entità della realtà sociale a cui si riferisce l’atto linguistico in oggetto e l’interscambio, che si riferisce a come l’atto linguistico si relaziona o definisce o costituisce quello stato o evento della realtà sociale (Ninio & Snow, 1996). In questa ricerca ci siamo proposti di individuare la funzione svolta dall’adulto-genitore durante la sua interazione comunicativa con il figlio. A tal fine è stata strutturata una situazione educativa supportata da computer, nella quale genitore e figlio interagivano. Il campione è costituito da sei coppie genitore-figlio, i bambini hanno un’età compresa tra 7 anni 10 mesi e 9 anni 3 mesi (età media 8 anni 6 mesi) e frequentano la seconda e terza classe di una scuola elementare di Milano. Gli atti linguistici intercorrenti tra i partecipanti alle sedute sono stati classificati ed analizzati utilizzando il sistema CHILDES (Mac Winney, 1995). Dai risultati è emerso che il genitore utilizza solitamente una comunicazione direttiva: negozia l’inizio, la continuazione, l’interruzione di tutta l’attività in comune, con prospettive, suggerimenti e ordini che il figlio deve eseguire. Il bambino, d’altra parte, oltre ad eseguire le azioni e i suggerimenti che riceve, tende anche ad argomentare sullo svolgimento del compito e a chiedere consigli. Da parte del bambino non sembra esserci un’accettazione passiva del fatto che la conoscenza risieda nella mente del genitore, ma piuttosto un desiderio di raggiungerla insieme attraverso una collaborazione costruttiva. Il bambino dimostra di essere impegnato nella prestazione e attento a rispondere alle domande e ai suggerimenti del genitore.