BOOKS BY LOREDANA CERBARA

Loredana Cerbara, Claudia Pennacchiotti

Italian Online Probability Panel

Ideazione, realizzazione e contesto del primo panel probabilistico online in Italia

Il volume descrive la nascita e lo sviluppo dell’Italian Online Probability Panel (IOPP), il primo panel probabilistico online in Italia, accessibile alla comunità scientifica per osservare i cambiamenti sociali nel tempo.

cod. 10119.3

Marco Accorinti, Loredana Cerbara

Analisi dell’impatto sociale del volontariato organizzato. Il caso del CAV di Pescara

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 2 / 2022

In occasione del progetto sull’attività dei CAV abruzzesi, è stata effettuata una valutazione dell’impatto sociale del nodo della rete più attivo in termini di copertura dei fabbisogni di intervento a protezione e supporto delle vittime di violenza. Si è svolto uno studio di caso nel Comune di Pescara realizzato secondo un approccio valutativo che integra la "teoria del programma" con la "teoria dell’implementazione". Tale attività produce in termini di output un’analisi dell’impatto sociale del Centro Antiviolenza Ananke sul territorio comunale e un’analisi territoriale del valore sociale prodotto dalle iniziative di contrasto della violenza. L’attività di ricerca valutativa ha permesso distinguere le situa-zioni di contesto che facilitano oppure ostacolano l’attività di promozione dell’impatto sociale e ha evidenziato gli altri meccanismi che si sono rivelati utili in termini di impatto maggiore delle progettualità realizzate dal CAV di Pescara.

Gaia Bottoni, Ludovica Del Bono

Lo spettatore virale

Palcoscenici, pubblici, pandemia

Uno spettro interpretativo non pregiudiziale verso i possibili orizzonti che il sistema culturale e il suo pubblico attraverseranno nei prossimi anni. Il testo affronta alcune questioni cruciali per il mondo della cultura e dello spettacolo, in un momento di trasformazione radicale a cui la pandemia ha imposto una brusca accelerazione.

cod. 1257.59

Loredana Cerbara, Maria Girolama Caruso

Fragilità e rischio di povertà educativa negli adolescenti in Italia. I dati delle indagini del CNR-IRPPS

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 1 / 2020

Se attraverso i dati ufficiali (ISTAT, MIUR e altre Istituzioni) si può analizzare dal punto di vista statistico il fenomeno della povertà educativa, costruendo graduatorie territoriali, na-zionali e internazionali, sono le indagini direttamente rivolte ai ragazzi, o anche agli educa-tori, a dare completezza al quadro complessivo del rischio di marginalizzazione a cui sono esposti i minori. Dal 2014 il CNR-IRPPS ha svolto una serie di indagini rivolte ai giovani delle scuole secondarie, sia inferiori che superiori, per approfondire la conoscenza sulla condizione giovanile. Si tratta di esperienze pratiche derivanti dalle attività di ricerca di due progetti del CNR-IRPPS, uno dedicato alla pratica dello sport come veicolo di integrazione sociale (IRPPS WPs n. 106 e 108), che è stato realizzato attraverso quattro survey distinte, e l’altro più specificamente dedicato allo studio della condizione giovanile (IRPPS WPs n. 107; Tintori e Cerbara, 2016) sia in contesti territoriali limitati che a livello nazionale. In entram-bi i progetti un team di ricercatori si è recato nelle scuole per effettuare, durante l’indagine, l’osservazione diretta del comportamento degli studenti ammessi nel campione, rivelando una serie di elementi importanti, in primo luogo per la scuola che è chiamata ad intervenire anche sulla povertà educativa, ma anche a livello di ricerca sociale più allargata. Partendo dal presupposto che la povertà educativa solo in parte coincide con la povertà eco-nomica, i dati raccolti dimostrano che, anche quando le condizioni economiche sono accetta-bili, può verificarsi la presenza di fattori di rischio di esclusione sociale che spesso si so-vrappongono, fino a determinare una vera e propria barriera che impedisce ai ragazzi di vedersi nello stesso modo dei propri pari. Vivere in una famiglia con background migratorio oppure con uno status culturale non elevato, ma anche essere donna, costituiscono elementi sufficienti perché i giovani rimangano vittime di condizionamenti sociali che impediscono lo-ro di scegliere il proprio futuro. E anche i comportamenti devianti (uso di sostanze pericolo-se, atti di violenza verbale o fisica, ecc.) possono essere determinati da situazioni di disagio correlabili con una povertà culturale che è più difficile da determinare ma che è altrettanto importante delle altre declinazioni di povertà. Alla voce degli studenti si aggiunge poi quella dei docenti che, attraverso le due indagini con-dotte dal CNR-IRPPS, hanno potuto esprimere il proprio parere sulla situazione dei giovani da un punto di osservazione particolare ed hanno dato alcune indicazioni su come la scuola potrebbe intervenire per limitare le situazioni di difficoltà nell’integrazione tra i giovani.

Maria Girolama Caruso, Loredana Cerbara, Antonio Tintori

Stereotipi, bullismo e devianza a scuola. Identikit degli studenti italiani

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 2 / 2019

I giovani vivono oggi una realta sociale complessa nella quale la diversita e i rapporti sociali possono assumere significati diversi in funzione del contesto culturale e familiare di appartenenza. Le opinioni piu cristallizzate, che influenzano il comportamento e le scelte personali relativamente allo studio, al lavoro e agli stili di vita, si introiettano nel corso dei primi anni di vita e sono parte integrante di condizionamenti sociali estremamente pervasivi che contribuiscono alla formazione del se sociale e alla strutturazione del senso di appartenenza. La scuola e oggi un grande laboratorio sociale, ove e possibile rilevare gli eterogenei atteggiamenti giovanili, le dinamiche relazionali che si instaurano tra studenti e studentesse, la devianza e i comportamenti a rischio. Con l’ausilio di rigorosi metodi di analisi statistica, questo articolo analizza alcuni dati dell’indagine "Giovani alla prova" (Gap) del Consiglio Nazionale delle Ricerche, mostrando l’esistenza di cinque tipologie di studenti: gli intolleranti, i devianti, i qualunquisti, gli equilibrati e i virtuosi. Il documento pone l’accento sull’opportunita di adottare un approccio didattico maggiormente olistico, al fine di contrastare la devianza e contenere l’influenza dei condizionamenti sociali che incidono sulla percezione della diversita, sul senso critico e sulla costruzione consapevole del futuro.

L’obiettivo di questo lavoro è presentare un modello di applicazione di un percorso di Alternanza scuola-lavoro sviluppata in collaborazione con il Liceo Scientifico Ettore Majorana di Latina, in collaborazione con l’IRPPS del CNR e con l’associazione TempoAmico Banca del Tempo. Il progetto ha messo in pratica un percorso di alternanza più indirizzato all’orientamento e allo sviluppo di competenze generali, utili per l’impiego in qualunque settore. Questa strategia è risultata probabilmente vincente, in quanto ha in un certo senso superato le difficoltà applicative dell’ASL, tant’è che attualmente è in discussione al Senato una modifica al disegno di legge che va esattamente nella direzione del progetto realizzato.