LIBRI DI LUIGI SOLANO

La ricerca ha estratto dal catalogo 42 titoli

Andrea Pomplun

Ancora oggi, parlare di Auschwitz?

Riflessioni sul significato attuale della Shoah in un'ottica interdisciplinare

La riflessione che ha dato vita a questo volume, scritto da autori italiani e tedeschi, è nata dall’incontro della giornalista Andrea Pomplun con Piero Terracina, uno dei sopravvissuti al campo di sterminio di Auschwitz, scomparso nel 2019. Nel libro, religiosi, psicologi, psicoanalisti, giuristi, filosofi, uno storico, una linguista e un giornalista cercano, in un’ottica interdisciplinare, di rispondere a questa domanda: perché è indispensabile parlare ancora oggi di Auschwitz?

cod. 1420.1.215

Giuseppe Moccia, Luigi Solano

Psicoanalisi e neuroscienze

Risonanze interdisciplinari

In questo volume psicoanalisti e neuroscienziati gettano le basi per una ricerca comune ispirata a principi di pluralismo metodologico. Una possibilità di dialogo fra psicoanalisi e neuroscienze che si è aperta nell’interesse crescente che ambedue i campi, sebbene con diversi metodi di ricerca, assegnano allo sviluppo di una soddisfacente teoria degli affetti.

cod. 1215.1.28

Jacques Press, Luigi Solano

L’Esperienza del Corpo

Un dialogo psicoanalitico sulla psicosomatica

Convinti che la teorizzazione sulla psicosomatica sia proceduta solo a compartimenti stagni, i curatori di questo volume mettono a confronto modelli diversi su singole tematiche (il trauma, la simbolizzazione, il transfert e il controtransfert, i meccanismi di difesa in pazienti somatici) studiandone convergenze e divergenze. L’obiettivo è consentire non solo un approfondimento, ma soprattutto aprire nuove domande e nuovi percorsi.

cod. 1215.1.49

Luigi Solano

Scrivere per pensare.

La ritrascrizione dell'esperienza tra promozione della salute e ricerca

Sulla base dell’ipotesi traumatica della patologia, James Pennebaker, psicologo nordamericano, ha sviluppato una ventina di anni fa la proposta di scrivere come su una pagina di diario i pensieri e le emozioni connesse all’esperienza più traumatica della propria vita. Centinaia di lavori scientifici effettuati in diverse parti del mondo hanno documentato un effetto benefico della “tecnica della scrittura” sull’utilizzo dei servizi sanitari, sulla funzione immunitaria, sul successo accademico, sul decorso della gravidanza. Il volume tenta una messa a punto di quali indicazioni ottimali emergano dai dati a seconda del contesto, delle condizioni cliniche, delle caratteristiche individuali dei soggetti. Luigi Solano insegna Psicosomatica e Intervento psicologico nel contesto sanitario la Facoltà di Psicologia 1 dell’Università di Roma “La Sapienza”.

cod. 1250.97

Luigi Solano

Dal Sintomo alla Persona

Medico e Psicologo insieme per l'assistenza di base

Il volume riporta i risultati di un’iniziativa giunta ormai a una fase pienamente matura: l’inserimento dello psicologo nello studio del medico di medicina generale, in compresenza con il medico. L’istituzione della figura dello psicologo di base ha dimostrato la sua utilità concreta anche sul piano di una riduzione della spesa sanitaria.

cod. 1240.368

Centro di Psicoanalisi Romano, Carla Busato Barbaglio

Anticipare il futuro: la psicoanalisi oggi

La psicoanalisi è un albero centenario con salde radici piantate nel terreno, un tronco robusto fatto di teorie ed esperienze cliniche acquisite nel tempo, rami e fronde in continuo sviluppo. Questo libro raccoglie una serie di significativi lavori prodotti da analisti italiani e stranieri nell’ambito dell’attività scientifica del Centro di Psicoanalisi Romano.

cod. 1215.5.3

Michela Di Trani, Alessia Renzi, Luigi Solano

Mente e corpo nella teoria del codice multiplo. Riflessioni sul concetto di alessitimia

RICERCA PSICOANALITICA

Fascicolo: 3 / 2015

L’alessitimia è definita come una difficoltà ad identificare e descrivere le proprie emozioni, caratteristiche accompagnate da un pensiero orientato ad aspetti pratici dell’esperienza e da scarse capacità immaginative. Attualmente si è proposto di utilizzare la Teoria del Codice Multiplo sviluppata da Wilma Bucci nella concettualizzazione dell’alessitimia. La situazione alessitimica corrisponderebbe ad una dissociazione tra il sistema subsimbolico e i due sistemi simbolici, che comporterebbe il non avere parole per le emozioni. Tale definizione implica, rispetto al concetto di alessitimia e del rapporto mente/corpo, un completo superamento del dualismo mente/corpo nelle dinamiche di costruzione della salute/malattia che coinvolgono la regolazione degli affetti, e una conferma teorica che l’alessitimia si pone nell’area del deficit piuttosto che delle difese, rappresentando un fattore di rischio per lo sviluppo di tutta la patologia, sia fisica che mentale.

Luigi Solano, Michela Di Trani, Rosa Ferri, Alessia Renzi

Offrire risposte dove emerge la domanda: lo psicologo di base nell’assistenza sanitaria primaria

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 1 / 2015

Spesso l’intervento clinico avviene o su disturbi ormai conclamati (quindi tardivamente), o attuando programmi di prevenzione in assenza di qualunque domanda, pratica di ridotta utilità e non priva di rischi. È noto d’altra parte come al - meno il 50% delle richieste che le persone rivolgono ai medici di Medicina Generale, dietro la proposta di un sintomo somatico, esprimono disagi di tipo relazionale/ esistenziale, spesso in fasi molto precoci, in cui l’intervento potrebbe essere breve ed agevole: non sempre però il medico è in grado di offrire una risposta, e quindi finisce per ricorrere all’effettuazione di analisi e alla somministrazione di farmaci di cui per primo riconosce la dubbia utilità. Una risposta mediante invio ad uno psicologo appare problematica data la difficoltà ad identificare sia i pazienti da inviare che modalità di invio opportune. L’accettazione di un invio da parte del paziente appare comunque poco probabile, nel momento che il contatto con uno psicologo è tuttora gravato da forte stigmatizzazione sociale. Viene quindi descritta un’iniziativa, attuata dalla Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute della Sapienza di Roma, di inserimento di psicologi specializzandi negli studi di Medici di Medicina Generale, nel consueto orario di ambulatorio, in copresenza con il medico. Questa pratica ha permesso di realizzare un approccio olistico e precoce al disagio presentato, senza la necessita di una richiesta specifica da parte del paziente. In un piccolo numero di casi, e stato proposto ed attuato un approfondimento piu formale con lo psicologo in tempi e spazi separati. I casi clinici sono stati sempre discussi tra i due professionisti e supervisionati in riunioni almeno quindicinali da un docente della Scuola. Finora l’esperienza, che dura da 14 anni, ha coinvolto 18 psicologi specializzandi, per 3 anni ciascuno, in studi medici di Roma e centri limitrofi; ha mostrato di essere del tutto fattibile, pur richiedendo un certo periodo di "rodaggio" tra le due figure professionali. I pazienti hanno accolto con molto favore la presenza dello psicologo e, come atteso, hanno adottato spontaneamente un approccio molto piu ampio al proprio disagio. In due casi in cui e stato possibile avere i dati, si e registrata una sensibile diminuzione della spesa farmaceutica, rispettivamente del 17 e del 14%. Una vignetta clinica illustra come la scoperta e la narrazione di una difficile situazione di vita presente dietro un sintomo somatico non solo abbia portato alla risoluzione del sintomo stesso, ma abbia facilitato l’attraversamento di una importante fase del ciclo di vita da parte di una adolescente.

Monica Tomassoni, Luigi Solano

Una base più sicura

Esperienze di collaborazione diretta tra medici e psicologi

cod. 1240.204

Centro di Psicoanalisi Romano

Dissociazione scissione rimozione

I diversi punti di vista teorici secondo i quali i fondamentali concetti psicoanalitici della dissociazione, scissione e rimozione vengono oggi utilizzati nella clinica. Il volume raccoglie una serie di contributi recenti su questi temi da parte di psicoanalisti italiani appartenenti alla Società Psicoanalitica Italiana.

cod. 1215.5.2

Centro di Psicoanalisi Romano, Società Psicoanalitica Italiana

Il soggetto nei contesti traumatici

Alcuni tra i più validi psicoanalisti italiani contemporanei ragionano di un tema – la concezione del trauma e le origini del disturbo mentale - tornato oggi di rilevante attualità, per ragioni sociali e scientifiche.

cod. 1215.5.1

Luisa Pepe, Fiammetta Nicolardi, Fiorella Bucci, Luigi Solano

Salute ed elaborazione scritta di eventi emotivamente rilevanti in ambito lavorativo

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 3 / 2009

Health and writing processing of emotional experience at work - J.W. Pennebaker’s studies showed positive results on health through the use of the writing technique in different subjects. In line with these studies and Health Psychology’s goals, in this research we applied Pennebaker’s Writing Technique to subjects in a fire brigade sample who are often exposed to emotional experiences during their work. The sample was divided in three groups. The first group wrote about their most traumatic working experience (Negative exp. Gr.). The second group wrote about the most rewarding working experience (Positive exp. Gr.). The third group didn’t receive any writing task (Control Gr.). The aims of the present study were to assess: 1) an improvement on health parameters in the two writing groups in respect to the control group; 2) an effectiveness of writing in the Positive experience gr. in the short period, in the Negative experience gr. in the long period; 3) a possible interaction between writing and alexithymia levels. Comparing the data of the three groups we found out significant differences confirming our hypothesis on our three dependent variables: sick leave days (F = 3.60; p < 0.04); SCL-90 scores (F = 5.56; p < 0.0005) and number of physical examinations reported in the Health Interview (F = 4.11; p < 0.03). Regarding our second hypothesis, results of this study suggest the need of adapting the writing task instructions to the context for a more effectiveness of the technique. Finally, interaction between writing and alexithymia was not found, possibly due to low alexithymia levels in the sample in general.

Michela Di Trani, Nadia Tomassetti, Maria Bonadies, Flavia Capozzi, Luigi De Gennaro, Fabio Presaghi, Luigi Solano

Un Questionario Italiano per l’Alessitimia in Età Evolutiva: struttura fattoriale e attendibilità

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 2 / 2009

An italian alexithymia questionnaire for children: factor structure and reliabilityThough better knowledge concerning alexithymia in childhood could improve understanding of its development during the lifespan, it has been scarcely investigated in children. A necessary step in research on alexithymia is to create instruments for assessing the construct. The object of the present study was to develop an Italian Alexithymia Questionnaire for Children based on the instrument proposed by Rieffe et al. (2006) and to examine its factor structure and reliability. The English version of the questionnaire was translated into Italian and it was administered to 576 children recruited from primary and secondary schools (age mean = 10.78, s.d. = 1.67; males 357 and 219 females). Exploratory Factor Analysis (EFA) revealed preliminary evidence of a four-factor structure, which explained 37.90% of the variance: Factor 1 "Difficulty Describing Feelings", Factor 2 "Difficulty Identifying Feelings", Factor 3 "Confusion on Physical Sensations" and Factor 4 "Externally-Oriented Thinking". As to reliability, the Cronbach alpha indicated adequate internal consistency. Pearson correlations among the total score and the four factors were statistically significant. Moreover, the sample was divided into two groups (children and pre-adolescents) and a ttest was conducted: children showed significantly higher scores than adolescents on the total score of the questionnaire. No significant gender differences in mean total scores were found.

Key words: alexithymia, childhood, questionnaire, Italian version

Parole chiave: alessitimia, età evolutiva, questionario, versione italiana

Anna Addazi, Roberto Marini

Metodo e risultati di una comunità per tossicodipendenti.

L'esperienza di Città della Pieve

Un testo che si rivolge a psichiatri, psicologi, psicoterapeuti e operatori del settore delle dipendenze che intendano confrontare la propria conoscenza dell’organizzazione di una Comunità per tossicodipendenti. Un’occasione riflettere sull’evoluzione di un metodo di lavoro.

cod. 306.16

The paper is a synthesis of results obtained through guided writing of traumatic events or situations following a technique proposed by James W. Pennebaker in the ’80s (3-4 sessions of about 20 minutes on subsequent days, following specific instructions). In the general population effects include fewer medical visits, improvement in the immune situation, improvement in academic proficiency, higher rates of reemployment, longer duration of couple relationships. In clinical populations the technique appears promising in situations where a positive outcome may be expected and where subjects may exert some influence. Possible modifications of instructions and procedures are also examined, as well as interactions with individual features of subjects involved. Finally tentative explanations of the effects of the technique are put forth, on the line of an improved cognitive/emotional processing of events and situations, and of a more general activation, with effects on subsequent events, of this processing capacity. The writing technique may be defined as a true modality for health promotion, since it can improve health state, capacities and performance also in the absence of conscious distress and of explicit help request on part of subjects.

Nicolino Rago, Luigi Solano e Fiorella Bucci

Modificazioni nella regolazione affettiva in 48 tossicodipendenti lungo 2 anni di trattamento presso una comunità terapeutica

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 2 / 2007

An important aim of the Residential Therapeutic Program for substance abusers, carried out in the Therapeutic Community of Città della Pieve (PG), is to enhance participants’ ability in identifying, describing and regulating emotions and feelings. According to Taylor’s reconceptualization of substance abuse disorders as disorders of affect regulation, the aim of the present study was to examine changes in alexithymia levels in 48 substance abusers, attending the therapeutic program, over a two years period. To this end levels of alexithymia were assessed every three months using the TAS-20. On the whole participants showed a significant decrease of alexithymia levels over two years of treatment. The distribution of total TAS-20 scores was examined, and two groups were formed based on TAS-20 scores at baseline: Alexithymic group (scores > 56), Non Alexithymic group (scores =55). Alexithymic subjects showed a significant 10.4 points-decrease in TAS-20 scores during 24 months of treatment; Non Alexithymic subjects showed a 4.1 pointsdecrease. A further categorization into High (=56), Intermediate (=41 =55), Low (=40) alexithymics showed a significant decrease in scores over treatment in the first two groups, while the Low showed a significant increase, reaching proximity with the national average. This last pattern is interpreted as due to softening of an attitude of denial of difficulties. It is worth noticing that changes in alexithymia levels, examined during two years of treatment, are significantly associated with the different phases of the therapeutic program (first 6 months of treatment, first contacts with the external environment, end of the treatment). On the whole a moderate and progressive change in alexithymia levels seems to be a predictive factor of positive treatment outcome.

Rosa Pastena, Caterina Tabasso, Luisa Pepe, Paola Maida, Luigi Solano

Effetti della tecnica della scrittura sul benessere e il controllo glicemico in soggetti diabetici con diversi livelli di alessitimia

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 1 / 2007

The aims of the study were to assess the effects of Pennebaker’s writing technique on diabetic patients with a poor metabolic control (high values of HbA1c) and to study how alexithymia may affect writing effects on diabetic subjects. 16 subjects wrote 3 times about emotional topics related to their disease; the other 16 subjects were considered control group and didn’t write. 2 and 4 months after writing we collected new HbA1c values, that showed significant improvements in the writing group in comparison with the previous situation and with the control group. Similar results were obtained on subjective wellbeing as measured through the SCL-90. Moreover, a significant interaction between writing and alexythimia levels (measured by TAS-20) emerged: among low alexithymic subjects a significant improvement emerged in the writing group; among high alexithymics no change emerged in the writing group, while significant worsening was shown by high alexithymics who did not write The study shows that the writing technique may obtain beneficial effects on metabolic control and subjective well-being in people with Type 2 Diabetes, with possible preventive effects on the complications of the disease.