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Leonardo Chiesi, Paolo Costa

Progetto e abitare tra monoscalarità e transcalarità. Riflessioni a margine di una crisi pandemica

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 127 / 2022

La formazione delle Scuole di Architettura è perlopiù mono-scalare, nel senso che tende a concentrarsi su una sola scala progettuale. L’abitare è invece inter-scalare. Questa asincronia tra agire progettuale e abitare genera una tensione tra gli esiti del costruito e i suoi destinatari. Qui si mette ciò in relazione con i problemi generati da emergenze sanitarie di tipo pandemico, valutando come la limitata socialità imposta dalle misure di prevenzione ha effetti su alcuni aspetti dell’abitare.

Paolo Costa

Valutare l'architettura

Ricerca sociologica e Post-Occupancy Evaluation

Il libro analizza la Post-Occupancy Evaluation (POE), una pratica di ricerca sociale applicata che valuta gli esiti del progetto dopo che questo è stato consegnato e abitato. La POE è un contributo che la sociologia (con altre scienze sociali) può dare alle discipline progettuali, uno sguardo prezioso e fondamentale quando, come oggi, si discute del ruolo e della responsabilità sociale dell’architettura.

cod. 1561.93

Ferruccio Andolfi, Paolo Costa

Premessa

SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI (LA)

Fascicolo: 70 / 2021

Il rapporto tra istituzioni ed economia è spesso acriticamente rappresentato come rapporto tra Stato e mercato, tra autorità della legge e libertà della concorrenza. Gli intrecci storici e metodologici tra i fenomeni in questione e le relative scienze sono in realtà più profondi. Sembrano condurre, attraverso percorsi epistemici ora più percepibili ora più carsici, a comuni matrici antropologiche, già visibili ad esempio in un autore epocale quale Giambattista Vico.

Paolo Costa

Tra divisione del lavoro e affinità. La dialettica della solidarietà europea

ECONOMIA PUBBLICA

Fascicolo: 1 / 2020

Il dibattito scientifico intorno al federalizing process europeo ha concentrato molta attenzione sulla possibilità di uno sviluppo qualitativo nella direzione di una costituzione formale europea. Tale prospettiva, soprattutto dopo il fallimento del «Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa» e i contraccolpi politici della crisi finanziaria, ha messo in ombra l’originaria "via funzionalistica" e forse ne ha sottovalutato i risultati. Il saggio, muovendo dalla riflessione di Léon Duguit sulla solidarietà sociale, tenta di mostrare come il funzionalismo, radicandosi in una «solidarietà di fatto», abbia generato, pur all’interno di una dialettica incessante tra giustizia commutativa e giustizia distributiva, vincoli solidaristici più intensi di quanto hanno potuto fare i richiami alla dimensione etica della solidarietà. In questa prospettiva, la solidarietà di fatto non contraddice quella etica ma può esserne premessa. La conclusione è una lettura meno pessimistica del processo di integrazione europeo; non tuttavia ingenua: alcune significative questioni tecniche inducono ad una costante prudenza.

Leonardo Chiesi, Paolo Costa

Ricerca e progetto come innovazione sociale. Modelli di pratiche a confronto in tre casi studio

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 113 / 2017

Questo saggio sviluppa una riflessione sui rapporti tra tre costrutti teorico-metodologici: quello del progetto, definito preliminarmente come "l’inscrizione di intenzioni nello spazio fisico" (Chiesi, 2010: 24); quello dell’innovazione, intesa con Ken Robinson come "originalità con valore" (Azzam, 2009: 22); e quello della ricerca-azione, come praticata ibridata ove, nel mentre si cerca di studiare un oggetto, si intende anche cambiarne lo stato (Whyte, 1989).

Antonio Laurìa, Beatrice Benesperi

Il Progetto ADA.

Un modello di intervento per l'autonomia domestica delle persone disabili

Dopo una parte introduttiva su disabilità e accessibilità, il libro descrive le vicende del Progetto ADA (Adattamento Domestico per l’Autonomia personale), una ricerca-intervento interdisciplinare promossa dalla Regione Toscana che aspira a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità grave e di chi presta loro assistenza e cura, attraverso interventi di adattamento dell’ambiente domestico altamente personalizzati.

cod. 1130.332

Paolo Costa, Rino Genovese, Davide Zordan

Ateismo religioso

SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI (LA)

Fascicolo: 50 / 2014

Paolo Costa

Che ne è della critica sociale se un ‘altro’ mondo non è più possibile?

SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI (LA)

Fascicolo: 49 / 2014

Today, many have the impression of being faced with a sea change in the way ordinary people understand the world in which they happen to live, i.e. that we are witnessing the end of the critical passion, that animated modern minds for centuries and encouraged them to imagine and pursue a radical change of world and society. In the essay, this putative historical transition is analyzed in light of the master narrative about religion’s role in human evolution, developed by Robert Bellah in his recent book with the same title (Religion in Human Evolution, 2011), in order to raise some questions about the fate of social criticism in a radically secular age.

Il saggio propone un modello teorico dei fattori sociali che intervengono nell’adozione di soluzioni tecnologiche orientate al risparmio energetico in ambito abitativo. Alcuni fattori sono direttamente legati alle caratteristiche dei residenti, altri attengono a campi anche molto distanti dagli scenari nei quale si attuano i loro comportamenti quotidiani. L’approfondimento sul caso Toscano è un’occasione per fare luce sulla complessità delle relazioni in gioco e su alcuni nodi critici con cui la ricerca su questi temi deve necessariamente misurarsi.

Leonardo Chiesi, Paolo Costa

L'immagine mentale dell'area vasta. Le categorie di Lynch applicate alla percezione del paesaggio

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 97 / 2012

Il saggio mostra l’applicabilità delle categorie di Kevin Lynch alla scala dell’area vasta. In occasione di una ricerca sul rapporto tra abitanti e paesaggio nel complesso collinare del Montalbano, nella campagna toscana, gli autori ricostruiscono l’immagine mentale del luogo, mettendo in luce le molteplici articolazioni e le stratificazioni dell’identità locale. Gli autori mostrano come alcuni elementi del programma di Kevin Lynch conservino la loro portata teorica se applicati ad un livello di scala diverso rispetto alla proposta originaria lynchiana.

Paolo Costa

La variabile sociologica nella valutazione degli effetti della progettazione architettonica

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 90 / 2009

La valutazione post-occupativa (POE, Post-Occupancy Evaluation), è una pratica che studia gli spazi costruiti dopo che sono stati abitati, allo scopo di individuare lo scarto tra gli obiettivi inscritti nel progetto e le opportunità e i significati effettivamente colti dai suoi abitanti. Dopo aver ricostruito la storia di questa pratica, indicato le sue fasi principali e i vari livelli a cui essa è in grado di produrre conoscenza, il saggio analizza criticamente gli approcci adottati nelle valutazioni degli ultimi anni, mostrando come queste abbiano dato sempre minor rilievo all’analisi delle variabili sociologiche, a fronte di una attenzione crescente verso le dimensioni tecnologiche e funzionali della progettazione architettonica.