LIBRI DI PAOLO PASSANITI

Paolo Passaniti

Giacomo Matteotti e la recidiva

Una nuova idea di giustizia criminale

Il volume ripercorre l’itinerario giuspenalistico di Giacomo Matteotti, con particolare riferimento allo studio sulla recidiva che avrebbe dovuto costituire il primo passo della carriera accademica fortemente incoraggiata dal maestro liberale Alessandro Stoppato e da Luigi Lucchini. Il libro intende recuperare il significato autentico del contributo alla scienza penalistica di Matteotti, per troppo tempo marginalizzato dal peso del martirio, e al contempo offrire una riflessione sul diritto penale di inizio Novecento con molte domande ancora oggi in cerca di risposta.

cod. 541.52

Paolo Passaniti

La dignità del lavoro

Nel cinquantenario dello Statuto

Il volume offre una riflessione interdisciplinare sulla storicità dello Statuto dei lavoratori, la costruzione normativa più alta del diritto del lavoro novecentesco, attraverso il dialogo tra giuristi del lavoro, storici del diritto e protagonisti della vita sindacale. Dal testo affiora tutta la distanza storica che ci separa dallo Statuto, ma anche la sostanziale tenuta valoriale rispetto alla domanda di dignità del lavoro. Una domanda che attende risposte sulla tutela di un contraente sempre più indebolito dalla precarietà e dunque sulla libertà della persona nel suo complesso.

cod. 541.44

Un’interessante ricerca a più voci, ricca di diversi approcci metodologici, sulla storia dell’ambiente e del territorio in Italia: un testo che fornisce nuove chiavi di lettura sulla valenza del centro-sinistra e, più in generale, sugli esiti della “cultura delle riforme” italiana dopo il boom economico.

cod. 541.31

Paolo Passaniti

Lavoro e cittadinanza femminile.

Anna Kuliscioff e la prima legge sul lavoro delle donne

Una rilettura della grande questione politica, e quindi giuridica, della cittadinanza della donna, con una visione d’insieme metodologicamente innovativa che mette insieme la storia giuridica del lavoro femminile, dell’associazionismo femminile e della condizione giuridica della donna tra Otto e Novecento dentro e fuori il contesto familiare. All’interno di tale contesto, il pensiero di Anna Kuliscioff apporta elementi di attualità intorno alla grande questione della maternità e della conciliazione famiglia-lavoro.

cod. 541.29

L’azione pubblica e privata in Europa nel campo delle politiche sociali tra la fine dell’Ottocento e i giorni nostri. Donne e minori costituiscono le categorie di riferimento, attraverso le quali cogliere le logiche che hanno sotteso l’azione delle classi dirigenti nell’edificazione di un moderno Stato sociale.

cod. 541.28

Paolo Passaniti

Le radici del particolarismo giuslavoristico novecentesco. La parabola storica dell’uomo subordinato

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 141 / 2014

Il saggio affronta il tema del particolarismo giuridico con particolare riferimento al diritto del lavoro: un diritto, universale e particolare, espressione di una nuova antropologia giuridica. Il punto di partenza è individuato nel passaggio dal particolarismo giuridico di antico regime all’ordine liberale fondato sulla libertà del lavoro e sull’eguaglianza formale. La legislazione del lavoro si afferma come una deroga significativa ai principi del diritto contrattuale. Nell’esperienza italiana del Novecento si afferma un’idea di protezione sociale strettamente collegata alla figura del lavoratore subordinato. La crisi del Welfare State diventa così la crisi del diritto del lavoro.