LIBRI DI PIERLUIGI MUSAR��

La ricerca ha estratto dal catalogo 29 titoli

Pierluigi Musarò, Paola Parmiggiani

Ospitalità mediatica

Le migrazioni nel discorso pubblico

In un mondo diviso dalle disuguaglianze, invochiamo sicurezza contro la minaccia dell’immigrazione, percepita come disordine dilagante e minaccioso. Il libro invita a ripensare l’ospitalità nella mediapolis come una questione culturale e politica, offrendo strumenti per amplificare la voce delle protagoniste e dei protagonisti della migrazione.

cod. 10266.1

Nikos Papastergiadis, Pierluigi Musarò

Cosmopolitismo e cultura

Passando in rassegna una vasta gamma di pratiche artistiche contemporanee, l’autore mostra come queste non si limitino a rispecchiare le contraddizioni della globalizzazione, ma siano forza motrice nella produzione di un immaginario cosmopolita. Ponendo le basi per un dialogo tra discipline che valorizza la diversità e il confronto diretto, Cosmopolitismo e Cultura ci sfida a immaginare e praticare una politica dell’ospitalità che, attraverso ogni piccolo gesto di reciprocità, sia capace di mantenere vivo il mistero dell’identità dello straniero.

cod. 266.1.43

Elena Giacomelli, Pierluigi Musarò, Paola Parmiggiani

The «invisible enemy» and the usual suspects. How Covid-19 re-framed migration in Italian media representations

SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE

Fascicolo: 60 / 2020

The last decade has been characterized by an intense inflow of people into borders of what has been called the "Fortress Europe". Italian governments, from Gentiloni-Minniti to Conte-Salvini, have implemented restrictive border management and migration control measures, fueled also by an over mediatization of the issue in and by public discourses. However, from February 2020 public debates and narratives have been dominated by the Covid-19 pandemic, a health emergency often described as a war against an invisible enemy. Through a qualitative analysis of Italian media representations, this paper analyses how Covid-19 overshadowed and reframed migration narratives and discourses. Moving within the concept of (in)visibility, this paper explores the two macrodiscourses around migration during the lockdown: on one side, the link between migration and illness (fear of infection) that led to strict border security measures; on the other, the utilitaristic x\regularization of migrants working in informal economy. The conclusion reflects on long-term implications of the pandemic on mobility justice (Sheller 2018) and what Mbembe (2020) has defined the "right to breath".

Roberta Paltrinieri, Paola Parmiggiani

Right to the City, Performing Arts and Migration

What is the role of culture in challenging the narrative structures that characterize the European imaginary on migration? And, specifically, how can performing arts support diversity in European cities? Through different research and curatorial experiences, the volume offers new insights on the ways in which artistic practices build spaces of resistance, forms of subversion, and counter-hegemonic discourses on migration.

cod. 266.1.40

Melissa Moralli, Pierluigi Musarò, Roberta Paltrinieri, Paola Parmiggiani

Atlas of Transitions. Arti performative e negoziazione della diversità

MONDI MIGRANTI

Fascicolo: 2 / 2019

Il saggio propone una riflessione sul ruolo che il teatro e l’arte performativa possono giocare nella produzione di una rappresentazione dei migranti e delle migrazioni "altra" rispetto al frame emergenziale, ora umanitario e ora securitario, alimentato dalle pratiche discorsive veicolate dai media e dalla retorica politica europea. Le immagini sensazionaliste e stereotipate di migranti e rifugiati mostrate quotidianamente dai media veicolano immaginari sociali in cui questi vengono spettacolarizzati come soggetti e oggetti di paura, "vittime di tragedie emergenziali", "potenziali criminali", "invasori" senza nome. Una retorica dominante che cristallizza gli squilibri di potere tra chi ha la possibilità di narrare e chi è costretto a essere narrato, perpetuando una prospettiva eurocentrica che legittima la distanza geografica e morale tra noi - europei, soggetti agenti - e loro - stranieri, oggetti passivi dei trafficanti o del nostro aiuto. Muovendo da una riflessione più generale sul ruolo sociale, politico e simbolico dell’arte come strumento di decostruzione delle narrative dominanti, il saggio presenta i risultati di un progetto europeo, Atlas of Transitions, che mira a promuovere rappresentazioni alternative sulla migra-zione attraverso la sperimentazione di nuovi linguaggi, spazi di convivialità e di autoespressione innovativi.

Il volume presenta alcuni dei concetti fondamentali del sapere sociologico, seguendo una esposizione per lemmi di base. Per ognuna delle voci individuate, vengono proposte teorie di riferimento, definizioni, autori, cercando di adottare sempre come paradigma conoscitivo il pluralismo connessionista.

cod. 1044.74

Pierluigi Musarò, Paola Parmiggiani

Media e migrazioni.

Etica, estetica e politica del discorso umanitario

Dopo un saggio di Lilie Chouliaraki, professore di Media and Communication presso la London School of Economics, sulle rappresentazioni mediali della solidarietà, il volume analizza i processi comunicativi che riguardano l’immigrazione in Italia, con particolare attenzione agli aspetti etici, estetici e politici della “narrativa umanitaria” che spesso li caratterizza.

cod. 266.1.29

Pierluigi Musarò

"Africans" vs. "europeans": humanitarian narratives and the moral geography of the world

SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE

Fascicolo: 45 / 2013

Moving from the assumption that borders are not mirror-like reflections of the divisions existing in the physical-cultural landscape but are fabrications people and institutions make to legitimate distinctions between them, the paper begins by identifying discourses and the ways in which humanitarian narratives usually represent Europe and Africa as "imagined meta-communities" and construct borders at imaginary levels. The article focuses on humanitarian organizations’ fundraising and awareness campaigns, the public communication of the European border control agency Frontex, and other public communications, which construct imaginaries of "Africans" and "Europeans" in different contexts through text and visual images. Finally, the paper explores how humanitarian discourse reduces vulnerable and suffering populations to voiceless victims by reifying their condition of victimhood while ignoring their history and muting their words.

Pierluigi Musarò

Come coniugare crescita e benessere? Il turismo responsabile in prospettiva glocale

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 132 / 2013

Nonostante l’accusa di banalità che spesso viene mossa nei confronti di viaggi e vacanze come consumi di massa, lo studio del turismo - per la sua combinazione di sociale, economico, politico e culturale - resta una delle porte d’ingresso privilegiate per comprendere la società contemporanea e le nuove gerarchie sociali che la contraddistinguono. Seguendo il paradigma della shared social responsibility e del consumo produttivo, il saggio esplora il ripensamento del viaggio in chiave responsabile, per evidenziare il ruolo del turismo come possibile agente di sviluppo sostenibile e socialmente responsabile del territorio.

Romina Deriu

Contesti mediterranei in transizione.

Mobilità turistica tra crisi e mutamento

Sulle sfide che il turismo deve affrontare oggi, soprattutto nel contesto mediterraneo, si concentrano i saggi raccolti nel volume, contributi alla riflessione che da decenni l’Associazione Mediterranea di Sociologia del Turismo porta avanti.

cod. 1805.31

Manuela Farinosi, Alessandra Micalizzi

NetQuake

Media digitali e disastri naturali. Dieci ricerche empiriche sul ruolo della Rete nel terremoto dell'Aquila

Una prima riflessione sul ruolo dei media digitali, e soprattutto di Internet, in circostanze che esulano dalla quotidianità. L’obiettivo è quello di esplorare nuove pratiche partecipative, possibili modelli interpretativi e metodi di indagine per proporre una ridefinizione, di termini e strumenti, della Sociologia dei disastri al tempo dei social media.

cod. 1097.2.6

Roberta Bartoletti, Pierluigi Musarò

Mappare la campagna in città: immagini tra New York city e l’Italia

SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE

Fascicolo: 44 / 2012

Con più di 700 orti e giardini produttivi urbani, New York City può essere considerata la capitale dell’agricoltura urbana. Gli Autori partono da una comparazione tra l’esperienza all’avanguardia di New York e la recente rinascita dell’orticoltura urbana in Italia, per focalizzarsi sul ruolo dell’agricoltura urbana nel rimappare la città e nel produrre nuovi immaginari urbani. Le pratiche quotidiane di coltivazione urbana e la loro rappresentazione visiva - in mappature crowdsourcing che si avvalgono della rete Internet per rendersi visibili e condivisibili - contribuiscono a determinare un cambio di paradigma, che ridisegna i confini tra città e campagna, tra città e natura. L’articolo conclude individuando in queste mappe e siti, che intersecano molteplici variabili, strumenti utili a supportare l’azione di comunità locali, gruppi non profit, pubbliche amministrazioni e imprese private, nonché studenti, a sviluppare e comprendere meglio il loro ambiente.

Pierluigi Musarò

Oltre la mappa. Spazio urbano e prosumerismo creativo in rete

SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE

Fascicolo: 43 / 2012

Illustrando i risultati del progetto di ricerca interdisciplinare Self-Mapping, il saggio analizza il ruolo delle nuove tecnologie e dei processi sociali di costruzione partecipata dell’immaginario turistico, con particolare attenzione allo studio delle modalità di fruizione e attraversamento dello spazio urbano. Muovendo dalla rappresentazione cartografica, il saggio evidenzia come alcune pratiche di prosumerismo creativo possano animare lo spazio urbano, facendolo diventare una rete di luoghi e comportamenti significativi, e creando un immaginario del luogo che viene alimentato dallo storytelling e dalla relazionalità sui blog e sui social network.

Pierluigi Musarò

Cooperare per lo sviluppo. Partecipazione o mestiere (im)possibile?

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 123 / 2011

Il saggio analizza i cambiamenti intervenuti nella cooperazione internazionale allo sviluppo e, in particolare, la difficoltà di lavorare oggi come operatore dello sviluppo. Dopo una breve rassegna delle fasi che hanno caratterizzato l’ascesa del movimento umanitario, il saggio esplora le principali problematiche legate alla "professione" di quanti operano nelle Ong, evidenziando come molti di questi organismi abbiano subito oggi un processo di burocratizzazione, finendo di conseguenza sotto accusa per il loro eccessivo allontanamento dalla società civile.

Vando Borghi, Lisa Dorigatti

Lavoro e partecipazione.

Sindacati e movimenti sociali nella globalizzazione dei processi produttivi

Il processo di globalizzazione ha riconfigurato profondamente il contesto in cui si esercita il potere del lavoro (i movimenti sociali e le organizzazioni ad esso legati), tanto nella sua dimensione strutturale che in quella associativa. Se questo nuovo scenario globale presenta diversi elementi di indebolimento di tale potere, mostra però le tracce di possibili innovazioni nelle strategie e nelle logiche di azione collettiva.

cod. 1529.123

Maurizio Bergamaschi, Pierluigi Musarò

Spazi di negoziazione.

Povertà urbana e consumi alimentari

“I saggi che compongono il volume dimostrano il costo sociale dello stigma, dell’isolamento e della vergogna subiti da quanti sono costretti ad accettare di procurarsi e consumare il proprio cibo in condizioni e luoghi che possono risultare umilianti” (dalla Prefazione di Arjun Appadurai).

cod. 1563.53

Produzione e consumo hanno sempre agito congiuntamente, ma soltanto oggi sono viste come due parti di un medesimo processo, che ha come scopo primario la creazione e la messa in circolazione nella società delle merci. Questo numero di Sociologia del lavoro cerca di analizzare tale processo, considerando le diverse fasi che vengono attraversate dalla merce durante il suo ciclo di vita.

cod. 1529.116

Pierluigi Musarò

Smaltimento lento. Per una politica ecologica dei rifiuti

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 116 / 2009

Il saggio analizza come il consumo sia un gigantesco processo di trasformazione delle risorse in rifiuti. Nel porre in evidenza come l’attuale civiltà dell’usa-e-getta avvicini sempre più l’impianto di produzione a quello di smaltimento, senza però preoccuparsi mai di metterli in contatto, il saggio sottolinea la necessità di una scienza dei rifiuti (garbology) in grado di restituirci una immagine più realistica del ciclo di vita della merce e, di conseguenza, politiche pubbliche e comportamenti privati volti alla sostenibilità del pianeta.