LIBRI DI ROBERTO GRANDI

La ricerca ha estratto dal catalogo 71 titoli

Roberto Ganau, Roberto Grandinetti

La capacità innovativa delle regioni: riflessioni sul nuovo "triangolo industriale"

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 1 / 2022

Ci sono due fenomeni che stanno ponendo nuove sfide competitive a tutte le imprese di tutti i settori: i) la grande velocità di propagazione su scala globale che assumono eventi come quelli che hanno portato alla crisi finanziaria del 2009 o, dieci anni dopo, alla pandemia di Covid; ii) la transizione digitale. Di fronte a sfide di tale portata e complessità, diventa utile riflettere sulla capacità dei sistemi territoriali di affrontarle, guardando a questi sistemi sia come popolazioni di imprese, sia come insiemi di fattori che possono agevolare o penalizzare la competitività e la capacità innovativa delle imprese che ospitano. Il presente contributo sviluppa questa riflessione analizzando, sulla scorta della banca dati del Regional Innovation Scoreboard, quattro regioni: Veneto ed Emilia-Romagna, tipiche regioni della Terza Italia; Stoccarda al centro del Baden-Württemberg, la regione benchmark nel modello della Tripla Elica; la Lombardia, tradizionalmente vista più vicina alla seconda che alle prime.

Roberto Grandicelli

Nasce lo "human-centered branding"

CSR, Internal branding e dinamiche slow

Un efficace strumento analitico per tutti coloro che si occupano di comunicazione, pubblicità, marketing e branding, nelle sue diverse declinazioni. Il testo traccia il profilo della nascente strategia di branding per la quale l’uomo viene posto al centro di tutte le dinamiche aziendali e ripercorre la strada fin qui percorsa (dalla marca al branding), analizzandone l’evoluzione in ottica human (internal branding e dinamiche slow), passando attraverso la crescente attenzione al bene comune (CSR – Corporate Social Responsibility), fino all’illustrazione della filosofia “human-centered branding”.

cod. 244.66

Eleonora Di Maria, Marco Bettiol, Valentina De Marchi, Roberto Grandinetti

Developing relationships early: How new ventures fill their capability gap

MERCATI & COMPETITIVITÀ

Fascicolo: 2 / 2019

In light of the resource-base view of the firm, liability of newness appears as a capability gap. Several studies claim that collaborating with others is an effective strategy for bridging this gap. However, none of them demonstrates that, against a capability gap declared by the new venture at its birth and filled at the end of the start-up phase, this result was achieved by resorting to relations with external actors.The paper aims at answering this research question analyzing both the case of a marketing and technological capability gaps. The empirical section presents the results based on an original dataset on about 400 Italian new ventures. Results show that collaboration with external partners is the only determinant in reducing both capability gaps, whereas the profile of the new venture as well as its size, its location and the founders’ education are not relevant. New ventures use external relationships to develop both technological and marketing capabilities.

Roberto Grandinetti

Il Friuli nella terza Italia: lineamenti di un (sub)modello di sviluppo

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 2 / 2018

Il presente contributo illustra le caratteristiche del processo di sviluppo che ha cambiato il paesaggio economico friulano a partire dagli anni Sessanta. Dalla rassegna della letteratura emerge un quadro che ha forti assonanze con il modello della Terza Italia. Nell’ambito di quel modello il Friuli si differenzia per due aspetti principali: il ruolo svolto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia a supporto dello sviluppo economico locale; il ruolo di acceleratore dello sviluppo rivestito dal processo di ricostruzione che è seguito al sisma del 1976.

Valentina De Marchi, Gary Gereffi, Roberto Grandinetti

Distretti che evolvono nelle catene globali del valore: lezioni di resilienza dal Veneto

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 2 / 2017

I distretti industriali sono molto cambiati da come descritti nelle iniziali opere di Beccatini e colleghi, evolvendosi in forme diverse tra loro. Tre traiettorie evolutive sembrano poter descrivere tale multiforme, recente, trasformazione: declino, gerarchizzazione e resilienza. Dopo aver descritto come si caratterizzano tali traiettorie, il presente articolo si focalizza sulle traiettorie di resilienza. Sulla base delle esperienze del distretto della calzatura della Riviera del Brenta e dello Sportsystem di Montebelluna, questo articolo discute le determinanti delle traiettorie di resilienza, a partire dalla prospettiva delle catene globali del valore, sottolineando l’importanza della presenza di imprese leader globali e di un vasto numero di attori dinamici locali.

Renato Fiocca

La persona non è un'isola

Scritti italiani in onore di Ivan Snehota

Questo libro riprende buona parte dei concetti sviluppati da I. Snehota e da H. Håkansson nel saggio “No business is an island” (1989), che rappresentano uno dei più fecondi temi di ricerca nel marketing e nel management. Il testo raccoglie una serie di contributi di autori italiani che da tempo condividono le idee sviluppate in tema business relationship e network, e vuole essere un tributo di riconoscenza al collega e amico Ivan Snehota, accademico sempre disponibile al confronto dialettico e alla condivisione delle idee.

cod. 2000.1472

Roberta Apa, Valentina De Marchi, Roberto Grandinetti, Silvia Rita Sedita

Oltre la visione tecnocratica dell’innovazione: i risultati di una ricerca sulle piccolo-medie imprese

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 3 / 2016

Nel panorama europeo il Veneto si distingue come regione caratterizzata da una elevata propensione innovativa, per quanto occupi una posizione arretrata rispetto alle variabili di input tradizionalmente considerate importanti per supportare i processi innovativi delle imprese. A partire dai risultati di una ricerca empirica sulle piccolo-medie imprese manifatturiere del Veneto, in questo articolo si affronta tale apparente paradosso motivandolo con le specificità dei processi innovativi in questa categoria dimensionale, che rappresenta la gran parte del sistema industriale della regione.

Valentina De Marchi, Roberto Grandinetti

Idee in discussione

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 1 / 2016

Valentina De Marchi, Roberto Grandinetti, Riccardo Voltani

Come stanno cambiando le economie regionali. Un confronto tra Veneto, Piemonte, e Puglia

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 2 / 2014

In questo studio vengono confrontate le dinamiche recenti di tre economie regionali: Piemonte, Veneto e Puglia. In passato queste regioni hanno rappresentato situazioni emblematiche di tre modelli di sviluppo diversi: il Piemonte nella parte industrialmente più evoluta del Paese (la "prima" Italia); il Veneto della "terza" Italia; la Puglia che si affrancava dall’arretratezza industriale del Mezzogiorno (la "seconda" Italia) per alimentare la cosiddetta "via adriatica allo sviluppo". L’analisi delle fonti statistiche disponibili ha portato a individuare significativi cambiamenti nelle economie delle tre regioni, che possono essere riassunti in cinque punti essenziali: la contrazione delle attività manifatturiere e lo sviluppo dei servizi alle imprese, in particolare di quelli ad alto contenuto di conoscenza; i processi di crescita aziendale e il diffondersi di assetti diversi dal modello familistico; le differenze settoriali della natalità aziendale e l’emergere di nuove forme creazione di impresa; il coinvolgimento delle imprese nei processi di innovazione; la ricerca, da parte delle imprese, di economie esterne oltre i confini dei distretti industriali. Lungo queste direttrici generali di evoluzione le tre regioni si collocano in posizioni diverse e il quadro che emerge è profondamente cambiato rispetto a quello che avevamo conosciuto in passato.

Roberto Grandinetti, Raffaella Tabacco

Una leadership che viene da lontano: il caso solari di udine spa

MERCATI E COMPETITIVITÀ

Fascicolo: 3 / 2013

L’articolo presenta il caso di una media impresa, Solari di Udine, che produce sistemi di informazione al pubblico e altri tipi di beni. L’impresa è riuscita a fronteggiare la crisi iniziata nel 2008 senza contraccolpi negativi, grazie a un cambiamento strategico e organizzativo realizzato all’inizio del decennio. Nello specifico, Solari ha puntato sui prodotti più complessi della sua gamma, per i quali la capacità d’innovazione da un lato, e quella di riuscire a soddisfare richieste dei clienti altamente personalizzate dall’altro, costituiscono i fondamentali fattori critici di successo. L’impresa ha puntato decisamente in questa direzione, una scelta che ha anche avuto un’implicazione importante per quanto concerne la configurazione geografica della sua catena di fornitura.

Ugo Fratesi, Guido Pellegrini

Territorio, istituzioni, crescita.

Scienze regionali e sviluppo del paese

Una selezione dei contributi più significativi della XXXIII conferenza scientifica annuale dell’AISRe. Il testo analizza il ruolo delle regioni nei processi di crescita, anche alla luce dell’attuale situazione economica italiana e della crisi in corso. L’insieme degli studi presentati si focalizza sui meccanismi di crescita, gli stessi che possono innescare la ripresa, mostrandone la base territoriale.

cod. 1390.50

Annalisa Tunisini, Giuseppe Capuano

Contratto di rete.

Lo strumento Made in Italy per integrare individualità e aggregazione

Una lettura combinata degli aspetti economici e giuridici dei “contratti di rete”, che evidenzia il ruolo strategico che gli stessi possono rivestire a supporto dello sviluppo delle piccole e medie imprese del nostro Paese.

cod. 1066.1