LIBRI DI ROSALINDA CASSIBBA

La ricerca ha estratto dal catalogo 26 titoli

Alessandra Sansavini, Giacomo Faldella

Lo sviluppo dei bambini nati pretermine

Aspetti neuropsicologici, metodi di valutazione e interventi

Un modello di riferimento fondamentale per progettare percorsi di cura e supporto dei bambini nati pretermine (oltre il 7% dei neonati). L’assistenza prosegue per diversi anni dopo le dimissioni e coinvolge, oltre ai neonatologi e agli psicologi, diverse figure professionali tra cui il pediatra di famiglia, il neuropsichiatra infantile, il fisiatra, il fisioterapista, il logopedista, l’educatore e l’insegnante.

cod. 1248.1

Cristiano Inguglia, Pasquale Musso, Paolo Albiero, Rosalinda Cassibba, Nicolò Maria Iannello, Maria Grazia Lo Cricchio, Francesca Liga, John W. Berry, Alida Lo Coco

Mutual intercultural relations among immigrant and autochthonous youth in Italy. Testing the integration, multiculturalism, and contact hypotheses

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 1 / 2020

Italy is increasingly becoming a culturally complex society. This poses numerous challenges for developmental and educational psychology, mainly in terms of how to encourage adequate levels of social harmony by promoting positive development of both immigrant and autochthonous youth. Within this perspective, the current paper presents the Italian findings of the Mutual Intercultural Relations in Plural Societies (MIRIPS) international project, postulating the centrality of three core hypotheses: integration, multiculturalism, and contact. Two studies were performed to investigate these hypotheses. Study 1 comprised 188 Tunisian adolescents aged 13-18 (51% F; Mage=15.94), while Study 2 included 282 Italian adolescents aged 13-18 (58% F; Mage=16.34). Data collection involved completion of the Italian version of the MIRIPS questionnaires, including security, contact, attitudes, acculturation, and well-being measures. In both studies, hypotheses were simultaneously tested by a SEM approach. The tested theoretical models fit the data well. For Tunisian adolescents, establishing contacts with Italian peers was associated with acculturation outcomes of integration (contact hypothesis), that, in turn, were related to higher well-being (integration hypothesis). Also, higher levels of perceived discrimination were related to acculturation outcomes of separation (multiculturalism hypothesis). For Italian adolescents, feelings of security were linked to higher multicultural ideology and tolerance (multiculturalism hypothesis) as well as to higher contact with immigrants, that, in turn, were connected to lower segregationist attitudes (contact hypothesis). Moreover, higher levels of acculturation expectation of multiculturalism (the idea that nondominant/ immigrant groups should be integrated by both maintaining the original culture and adopting the dominant/hosting culture) were linked to higher self-esteem (integration hypothesis). The findings substantially supported the three core hypotheses and provided insights for decision-makers and practitioners to design effective social policies and educational programs to enhance the quality of intercultural relations among youth in Italy.

Maria Grazia Foschino Barbaro, Francesco Mancini

Terapia cognitivo-comportamentale del trauma interpersonale infantile

Il libro offre una panoramica sulle attuali conoscenze sul trauma psicologico nei bambini e negli adolescenti e sviluppa una dettagliata disamina della fenomenologia, dei correlati neurobiologici, della nosografia e dei protocolli di terapia cognitivo comportamentale evidence-based per l’età evolutiva.

cod. 1240.1.61

Questa originale raccolta di studi propone –in una sorta di laboratorio ideale – diversi approcci d’indagine sulla questione fondamentale e intricata delle relazioni umane esaminata in contesti di vario tipo. Un testo per studenti, pedagogisti; educatori; formatori, psicologi della comunicazione e delle relazioni umane, psicologi sociali, del lavoro, delle organizzazioni, storici, sociologi, politologi, criminologi e tutti coloro che si occupano del rapporto fra territorio, cultura, tradizione, istituzioni e modernità.

cod. 572.6

Ignazio Grattagliano, Antonella Troilo, Rosalinda Cassibba

La valutazione delle coppie candidate all’adozione: il punto di vista di operatori e coppie di genitori

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 2 / 2012

L’esperienza che presentiamo racconta il tentativo di individuare alcuni indicatori della buona genitorialità condivisi dagli operatori sociali (psicologi e assistenti sociali) e dalle coppie candidate all’adozione o che hanno appena adottato un bambino. L’obiettivo di tale esperienza è stato, innanzitutto, quello di offrire agli operatori e alle coppie un’occasione per riflettere sulle componenti della genitorialità ritenute più importanti per la "buona riuscita" di un’adozione; allo stesso tempo, però, tale esperienza ha inteso individuare dei criteri di valutazione "condivisi" fra i soggetti coinvolti nel percorso adottivo, da utilizzare, eventualmente, per la valutazione delle coppie che si rendono disponibili per un’adozione e/o per un monitoraggio delle capacità genitoriali delle coppie che hanno già intrapreso tale percorso.

Giuseppe Moro

La valutazione possibile.

Metodi e casi

Alcune ricerche valutative, svolte in Puglia, che hanno come oggetto programmi finanziati dai fondi strutturali dell’Unione Europea e dai fondi regionali e comunali per le politiche sociali. Particolare attenzione è riservata ai contesti politici e organizzativi in cui si attuano le valutazioni, che, oltre agli obiettivi ufficiali di un programma, considerano gli obiettivi perseguiti dai diversi stakeholder spesso in conflitto fra loro.

cod. 1900.2.11

Rosalinda Cassibba, Caterina Balenzano, Anna Santa Settanni

La depressione materna nella transizione alla genitorialità: attaccamento, problematiche psicopatologiche ed eventi di vita stressanti come fattori di rischio

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 2 / 2010

Lo studio intende analizzare l’evoluzione della depressione materna nella transizione alla genitorialità, valutando il ruolo di alcuni fattori di rischio quali l’insicurezza dell’attaccamento, la presenza di problematiche psicopatologiche e di eventi di vita stressanti. La ricerca, condotta su un campione di 30 primipare (età: M = 31.60; d.s. = 4.12) ha previsto un disegno longitudinale. Nella prima rilevazione, al 3° trimestre di gravidanza, sono state somministrate l’Edinburgh Depression Scale (EDDS, Cox, Holden e Sagovsky, 1987); la Mini-International Neuropsychiatric Interview (MINI, Sheehan et al., 1998); la Scala degli Eventi Stressanti (Paykel et al., 1980) e l’Attachment Style Interview (ASI: Bifulco et al., 2002). A 10 giorni e a 3 mesi dopo il parto, è stata prevista solo la somministrazione telefonica dell’EDDS. Le analisi dei dati hanno messo in luce un decremento lineare della depressione dalla gravidanza al postnatale e un’associazione significativa tra la depressione prenatale e postnatale e tutti e tre i fattori di rischio considerati; tali fattori sono, a loro volta, significativamente associati tra loro. I risultati ottenuti sottolineano la possibilità di individuare i fattori di rischio per la genitorialità già in gravidanza e l’utilità, di conseguenza, di implementare interventi di sostegno al fine di rendere meno problematica l’assunzione del ruolo genitoriale e la strutturazione della relazione madre-bambino.

Stefania Tambone, Rosalinda Cassibba, Lara Luchinovich, Silvia Godelli

Un’indagine sulle conseguenze psicologiche dell’abuso attraverso l’uso del test di Rorschach

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 1 / 2010

Il presente lavoro è finalizzato a comprendere se e quanto il test di Rorschach possa aiutare a valutare le conseguenze dell’abuso, nelle sue varie forme, su specifiche aree dello sviluppo psicologico dei bambini che ne sono vittime. La ricerca è stata condotta su un campione di 40 bambini di età compresa tra i 6 e i 10 anni, di cui 20 vittime di abuso e 20 non abusati. Dalla comparazione fra bambini vittime di abuso e gruppo di confronto è emerso che il gruppo di bambini abusati è caratterizzato da una produzione ideativa limitata, carente sul piano della qualità formale, da un elevato controllo della sfera emotiva attraverso il ricorso a massicci meccanismi di rimozione, da una scarsa capacità di introiezione e dall’assenza di oggetti interni identificatori.

Elisabetta Costantino, Rosalinda Cassibba, Gaetanella Liso, Sergio Gatto, Silvia Godelli

Sviluppo socio-emotivo e rischio psicosociale in età scolare: il ruolo dell’attaccamento

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 3 / 2007

Sviluppo socio-emotivo e rischio psicosociale in età scolare: il ruolo dell’attaccamento ABSTRACT: Children growing up in disadvantaged conditions are often exposed to other developmental risk, such as insecure attachment relationshipsThe effects of both social conditions and insecure attachment on socio-emotional infant development have been frequently studied. This study examined a sample of 65 children, including a group at psychosocial risk, compared to a control group, and confirms that they tend to be more insecure. The results also show that social conditions, the quality of the attachment bond and the gender of scholars have specific effects on several aspects of infant socio-emotional development and on the quality of their friendships. Keywords: psychosocial risk; attachment; socio-emotional development; friendship